post — 14 agosto 2018 at 17:36

Lettera di un No Tav su recenti strumentalizzazioni giornalistiche

Alla luce della polemica alimentata dai giornali sulle presunte dichiarazioni (in realtà mail personale) di Alberto Perino rispetto alle azioni del governo in carica rispetto alla Torino-Lione,  pubblichiamo (con il suo consenso) il contributo di un No Tav, poiché pensiamo analizzi in maniera puntuale la questione e possa porre fine alle numerose sollecitazioni strumentali a cui molti giornali ci stanno sottoponendo.

Alcune riflessioni van fatte su questo scoop di Repubblica subito rilanciato ovviamente da Corriere e Stampa.

Questa polemica, costruita ad arte, sintetizza al meglio il modo in cui i media hanno seguito il PD renziano nel tunnel involutivo della cattiva politica e della cattiva informazione: sempre alla continua ricerca di diversità di pensiero da trasformare in rotture polemiche e spaccature. Gossip malevolo; l’informazione è altra cosa.

Ma non credo proprio che si debba rinunciare al confronto e alla diversità delle posizioni per timori di provocazioni.

Le provocazioni sono sempre dietro l’angolo e si appigliano ad ogni minimo pretesto……si dovrebbe quindi rinunciare a molte cose….ma non è proprio il caso di rinunciare alla dialettica o ad altra caratteristica del Movimento.

Comunque spesso le carognate si ritorcono contro le aspettative degli autori, e credo che questo caso ne sarà un buon esempio.

Proprio questa polemica, costruita a tavolino, potrebbe dare una scossa positiva all’attuale fase facendo capire al Movimento 5 Stelle che è tempo di accelerare verso lo smantellamento del tunnel di base pena una secca perdita di credibilità.

E poi c’è un altra questione: molti proprio non riescono a capire che il Movimento NO TAV in questi anni ha saputo costruire un alto livello di consapevolezza e di maturità per cui, sia a livello individuale sia a livello collettivo, non siamo e non possiamo accettare di essere considerati burattini spostabili da una parte o dall’altra.

Il punto di riferimento del Movimento è solo al suo interno, sintesi che non sempre è perfetta ma sintesi delle varie anime che lo compongono.

Quindi per essere chiaro: non siamo strattonabili.

Per questo con amarezza ho letto le dichiarazioni di Locatelli sul Corriere della Sera; frasi che partecipano all’enfatizzazione di una provocazione mediatica di rotture delusioni spaccature del Movimento.

Non abbiamo bisogno di questo: di dichiarazioni che in fondo mirano solo a un tentativo di aumentare la credibilità della propria parte politica senza rendersi conto del danno che fanno al Movimento stesso.

C’è spazio per tutti ma a condizione di essere al servizio della causa comune e non della propria visione politica.

Non c’è alcuna fine dell’idillio ne alcuna spaccatura nei confronti del M5S, anche se non mancano i motivi di critica, per il semplice motivo che partecipano da tempo a questa lotta, sono una componente del Movimento ma non ne sono il punto di riferimento come non può esserlo alcuna altra forza politica.

Cordialmente

Giovanni V.