post — 7 marzo 2014 at 13:48

LA VALLE DEI DUE MONDI

di Gabriella Tittonel

Giorni di visite quelli di questa settimana in Clarea, tutti a visitare il cantiere della imperdibile grande velocità europea… Ministri ed ex, politici ed amministratori, fautori dell’opera e giornalisti, diligentemente accompagnati dalle Forze dell’Ordine… tutti con il naso all’insù ad ammirare impalcature, attrezzature, trenini fermi sui binari.. tutti ad ascoltare le impareggiabili qualità del tunnel in costruzione.
Questo il mondo del mattino, con le maestranze praticamente ferme a fare gli onori di casa e con i possibili visitatori del fuori cantiere accuratamente fermati al ponte sul Clarea… Questo perché non va disturbato il manovratore…..
E così l’elogio va alla perfezione del cantiere, ai tempi rispettati, all’assenza di problemi a livello ambientale.. niente polveri, niente minerali nocivi alla salute… niente eccessi d’acqua in fuoriuscita…. Questo è il mondo vissuto all’interno delle recinzioni nei momenti di visita.
Ma poi i visitatori se ne vanno e si ritorna alla normalità…. Dal di fuori delle grandi recinzioni la realtà che si coglie è un’altra, respirata attraverso veli di impercettibile polvere sempre, dal tunnel ma anche dalla lavorazione del cemento, polvere nei vari travasi dei carrelli, polvere che spesso diviene ben visibile..
Questo è il mondo altro della valle, intrisa da queste finissime polveri, respirate prima che da altri dai lavoratori e dai guardiani del cantiere e poi generosamente offerte alle brezze che s’allargano sulle pendici del territorio e mai se ne vanno. Se non scelgono una via diversa, quella dell’autostrada, ed allora si depositano sulle carrozzeria, si annidano nei filtri.. tutto ciò per dare inizio a nuovi e probabilmente ancora più avventurosi viaggi…..