editoriale, post — 14 gennaio 2014 at 14:03

La conferma del carcere per i notav in secondo piano? Non per noi!

liberi_ChiaraClaudioNiccoloMattiaNella giornata vorticosa di ieri, dove si sono sprecate parole e titoli per tirare in ballo i notav (ad oggi non c’è nessuna rivendicazione per i fatti di Numa ed Esposito che parlino esplicitamente della lotta della Val di Susa…) è passato in secondo piano il fatto più grave avvenuto ieri.

No non ci riferiamo all’allagamento dei cessi di Padalino e Rinaudo (lì sì c’erano degli adesivi notav…quindi via con i titoli e presumiamo che si procederà per sabotaggio con allagamento coatto e tentato omicidio perhè se uno dei pm doveva andare in bagno e non ci  è riuscito…), bensì la conferma degli arresti in carcere e dei reati comminati dalla procura a Chiara, Claudio, Niccolò e Mattia.

Ieri si infatti è espresso il  tribunale del riesame  e i 4 notav continuano a rimanere in carcere (dal 9 dicembre scorso) con delle accuse pesantissime e sassolutamente sproporzionate rispetto ai fatti che vengono loro contestati. L’accusa è terrorismo (“atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi) ed è aggravata da una norma che il parlamento varò nel 2005 per fronteggiare l’incubo Al Qaida, che li vede accusati  arrecare un grave danno al Paese” e “costringere i poteri pubblici ad astenersi dal compiere un qualsiasi atto”. In questo caso, a non proseguire i lavori per la ferrovia ad alta velocità Torino-Lione.”

Ricordiamo che i fatti contestati sono tutti da appurare e riguardano un’azione notturna al cantiere di Chiomonte dove l’unico ferito registrato è un povero compressore.

I 4 notav sono in carcere in un regime speciale: Chiara è in isolamento, in cella chiusa 24h su 24, aria da sola e nessun momento di socialità con le altre detenute. Anche per Claudio, Niccolò e Mattia vide una carcerazione speciale, con le celle chiuse 24h su 24, due ore d’aria e nessun rapporto con altri detenuti. Per due ore la sera, dalle 18 alle 20 hanno diritto alla socialità tra loro.

E’ chiara la volontà di spingere verso una messa fuori legge del movimento notav che da oltre un anno a questa parte è impeganto nelle aule dei tribunali con una frequenza impressionante. Così come sono impressionanti i capi d’accusa che vengono elargiti con tanta acredine dai Pm Torinesi che sembra giochino a rialzo.

Ora dopo la giornata di ieri Esposito diventa un buon padre di famiglia ed un ottimo politico, Numa un grande giornalista da premio Pulitzer, ma nessuno, nei media mainstream, si accorge della sproporzione delle accuse e delle restrizioni ai 4 notav e al movimento notav tutto.

Fa più comodo lo sappiamo, ma non ci stancheremo di batterci per la libertà dei notav e per la libertà della nostra Valle come abbiamo sempre fatto e come sempre faremo. Fino alla vittoria.

Libertà per i notav!

Libertà per Chiara, Claudio, Niccolò e Mattia!

Sabato 22 febbraio 2014 – Giornata Nazionale di Lotta