post — 9 marzo 2015 at 13:12

L’8 tutto l’anno. Manifestazione delle Donne No Muos

nomuos
da nomuos.info – Oggi, 8 marzo 2015, donne, mamme, lavoratrici precarie e studentesse No Muos si erano date appuntamento a Niscemi per una grande giornata di lotta. La mattina l’assemblea pubblica in piazza Vittorio Emanuele II a Niscemi ha posto l’accento sulla volontà delle donne dei comitati e collettivi di continuare e rinnovare la partecipazione alla lotta contro il gigante americano.
Donne senza paura, donne decise, donne sempre in prima linea contro il gigante americano. La giornata è stata dedicata dalle donne siciliane alle combattenti YPG, fiero esercito al femminile in lotta contro l’Isis.
La partecipata assemblea mattutina, a cui hanno aderito donne da tutta la Sicilia, si è data appuntamento nel pomeriggio in contrada Ulmo, per tornare ancora una volta dove le stesse donne sono state protagoniste di azioni, blocchi e presidi di opposizione al Muos.
Il corteo, partito dal Presidio No Muos, ha costeggiato le reti della base della morte scandendo slogan contro le autorità italiane che continuano a non far rispettare la sentenza del Tar che impone lo stop ai lavori e dichiara il Muos illegittimo e abusivo. Le stesse donne, per far rispettare la sentenza, si erano già ritrovate in contrada Ulmo in diverse occasioni per effettuare il blocco degli operai che impunemente continuano ad entrare dentro la base con l’aiuto della polizia.
Un corteo gioioso ma determinato a dare un segnale forte a chi pretende di decidere sulle teste delle mamme, delle donne e degli attivisti per imporre un’opera di morte e sopraffazione.
Durante il corteo, in uno dei luoghi simbolo della resistenza No Muos, è stato dato fuoco ai manichini di Renzi e Obama, strenui sostenitori dell’installazione. Imponente la militarizzazione delle forze dell’ordine, presenti in gran numero all’interno della base a difesa degli interessi americani. Tra battiture di reti e slogan il corteo ha proseguito fino all’ingresso principale della base, il cancello n. 1, teatro spesso di blocchi e sit in.
Le coraggiose donne No Muos hanno infranto il divieto della questura di mantenersi a 150 metri dal cancello apponendo sullo stesso steli di mimosa. Una risposta decisa agli assurdi limiti della questura di Caltanissetta, da sempre incline a limitare fortemente il diritto di manifestare degli attivisti No Muos.
Momenti di tensione al termine, quando alcune donne hanno simbolicamente tagliato la rete della base, davanti agli occhi dei funzionari di polizia e celerini. Un’ulteriore azione che dimostra come il movimento No Muos, e in particolare la componente femminile, non intendano dare tregua ai “venditori di morte” , ai guerrafondai, a chi ha imposto la devastazione del territorio. Libere da imposizioni “dall’alto”, metafora di una giornata non certo di festa ma di lotta, le donna hanno dimostrato un coraggio straordinario.
Un segnale importante in vista della manifestazione nazionale del 4 aprile, che si annuncia decisa e determinante.