post — 4 luglio 2013 at 00:22

Istituto Storico della Resistenza e Notav: quanto rumore per nulla

1126455_300_ieri_partigiani_oggi_no_tav_thumbHa fatto scalpore l’articolo di Maverick dal titolo Resistenza senza barriere, dove annunciava il deposito presso l’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza “Giorgio Agosti” di un fondo di documentazione sul Movimento No Tav in Val di Susa. Il fondo comprende ogni tipo di supporto, cartaceo e digitale, dai volantini ai poster, alle locandine, ai dvd, ecc. che d’ora in poi quindi, chi vorrà, potrà contribuire ad ampliare la raccolta di materiali con una donazione all’Istituto.

Ha fatto scalpore perchè il solito senatore ha iniziato il tristemente conosciuto sproloquio a mezzo stampa, e tutte le agenzie hanno ribattuto le sue parole, vuote come sempre.

Da qui prese di posizione da ogni parte, persino dall’Anpi che con l’istituto della Resistenza non c’entra direttaemnte. Ma cosa c’è di strano nel fondo di documentazione che è nato dopo la donazione di Maverick?

Nulla, come dicono anche dalle parti del Giorgio Agosti che raccolgie materiale di carattere storico sui movimenti. Nulla anche secondo noi perchpè il movimento notav fa ormai parte della storia, non al passato però perchè la scrive tutti i giorni, e con la Resistenza Partigiana ha molto a che vedere, sopratutto rispetto a quei senatori e consiglieri regionali che saranno anche iscritti all’Anpi , ma calpestano nei fatti tutti i giorni la storia partigiana.

Poi si rassegnino, del movimento notav, dei suoi uomini, delle sue donne, dei suoi ideali rimarrà traccia indelebile nella storia, di quegli ominicchi, senatori o onorevoli che siano, ci si dimenticherà molto in fretta.

Dispiace infine che la stampa mainstream continui ad alimentare le famntasie e gli sproloqui di quelli come Esposito che sono conosciuti non per il lavoro che fanno (del resto Espochi sostiene pure gli F35!), ma per la miriade di cazzate che sparano e che fedelmente vengono ribattute.