post — 26 febbraio 2012 at 18:10

Incapaci di indietreggiare

Oggi in Valle di Susa è arrivata anticipatamente la primavera. La vette innevate si stagliavano nel cielo turchese di una Valle splendida come non mai. Una cartolina regalo che ha accolto questo immenso popolo no tav. Tanti, tantissimi…chi dice 60 chi 70 mila chi 80 mila (Manganelli docet)…un intera comunità accompagnata dai suoi sindaci, le famiglie, i bambini a centinaia con i loro cartelli e le maschere di carnevale, i ragazzini delle scuole medie e gli studenti superiori…oggi c’eravamo proprio tutti. A solidarizzare con questo popolo indomito le migliaia di persone arrivate da tutta la penisola, consci che le risorse pubbliche non vanno sprecate in opere inutili e che la Valle di Susa rappresenta un bene comune perchè la terra è un bene comune.
Un corteo colorato come la primavera, con i carri, la musica, le bande di paese, i cartelli ironici (uno su tutti:il vestito indossato da un piccolo cagnolino con sopra scritto: “non faccio pipì sui muri perchè senno’ Caselli mi porta in canile) e gli striscioni dei comitati di paese.
Ancora una volta la Valle di Susa ha marciato a testa alta, ribadendo le sue legittime ragioni, chiedendo al contempo la liberazione di tutti i no tav ancora costretti a restrizioni di libertà, ma senza mai eccedere in attacchi personali verso chiunque. Un dato lo vogliamo sottolineare: non c’era un solo cartello che insultasse il procuratore Caselli e questo ha lasciato delusi molti giornalisti e politicanti capaci solo di vedere i contorni di una protesta che da vent’anni portiamo avanti con dati tecnici e scientifici.
Ora il pallino passa alla controparte. E’ molto più di una supposizione quella che dice di un possibile allargamento manu militare del non cantiere tra lunedì e martedì. Manu militare poichè gli espropri hanno delle procedure da seguire che a quanto pare non rispetteranno alla faccia della legalità. Manu militare perchè vorranno appropriarsi dei nostri terreni impiegando come sempre la forza pubblica.

Ma noi saremo lì. Come ieri eravamo a Venaus, oggi a Susa, domani saremo alla Maddalena, a difendere la terra dei nostri nonni per consegnarla intatta ai nostri figli. Incapaci di indietreggiare, capaci solo di lottare fino a che questo dannato progetto non sarà ritirato.

Comitato no tav spinta dal bass – Collettivo Takuma