post — 13 gennaio 2012 at 19:22

IL VESCOVO DI SUSA SCRIVE AL MOVIMENTO NO TAV

Il vescovo di Susa ha risposto agli auguri del movimento no tav con l’agrifoglio spinato, invitai ad autorità e politicanti vari. Nella risposta che trovate in basso ha allegato anche un ramoscello di ulivo, simbolo di pace, cosa che tutti vorremmo per la nostra terra. La migliore risposta a questa lettera la troviamo però qui di seguito, scritta da Mira, valsusina e no tav, assidua frequentatrice del pilone no tav in val Clarea e da sempre partecipe delle mobilitazioni

IN QUESTA CHIESA DI OGGI NON MI RICONOSCO PIU’ di Mira Mondo, Condove, valle di Susa.

Sono una donna del popolo della valle di Susa e mi son dovuta far violenza per scrivervi perchè fatico ad esprimermi (lavoro dall’età di 11 anni), ma ho in cuore un magone troppo grosso che devo spartire. Ho 74 anni e credo di aver dato la vita per la chiesa. Ho sempre lavorato nell’azione cattolica, sono stata catechista, vissuta per anni via Artom di Torino nel periodo dal 65 al 72, volontaria in Africa durante i conflitti burundesi, poi mamma di un bimbo che non ho fatto io. Sono innamorata del cristo del vangelo e del suo messaggio di liberazione dei più poveri. Ora guardo alla chiesa ufficiale e mi sento abbandonata, tradita: perchè il nostro vescovo non prende posizione difendendo il territorio da quest’opera del tav, completamente inutile (vedi studi esaurienti dei professori del politecnico di Torino), che devasterà la salute della gente, le sorgenti, il territorio tutto? Anzi, mette il veto di partecipare alle manifestazioni ai suoi preti.

– Perchè la chiesa ufficiale sta sempre a braccetto coi potenti di turno per non perdere i suoi privilegi

– Perchè, nonostante le dichiarazioni ufficiali non sta con i poveri chiedendo stanziati per gli armamenti siano usati a sostegno del welfare popolare, la messa in sicurezza delle scuole, del territorio tutto, dando lavoro?

– Perchè si limita a difendere “i valori non negoziabili senza denunciare le cause che portano alla “morte bianca” i bambini del terzo mondo e le famiglie italiane che ogni giorno cadono nella povertà?

– Perchè non usa il suo potere per chiedere l’applicazione della Tobin Tax affinchè i ricconi che portano all’estero il loro denaro diano una mano a chi non ha niente? Non sta scritto da qualche parte che “E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago…” (e allora aiutiamoli questi ricchi ad entrare nel regno dei cieli).

– Perchè non dice che l’evasione fiscale è un peccato mortale che uccide milioni di poveri? (limitarsi alla preghiera può diventare un alibi). Il cristo del vangelo mi dice che lui “ci ha rimesso le piume” per schierarsi con i poveri e denunciare gli errori dei potenti. Mi spiace, ma in questa chiesa di oggi non mi riconosco più e mi sentirei falsa e omicida se continuassi a collaborare senza dire quello che mi fa soffrire.