post — 10 aprile 2014 at 08:51

Il Tunnel delle mafie: Marco Scibona in senato

10152617_10202698063646657_623956053362620715_nPubblichiamo di seguito l’intervento del Senatore Valsusino Marco Scibona avvenuto in occasione del voto in Senato per l’accordo Italia Francia. L’opposizione dei senatori e delle senatrici del M5s è stata ben motivata e dura, ma la macchina istituzionale delle larghe intese ha digerito tutto e approvato l’ennesimo danno ai conti pubblici italiani.

Rendiamo merito però all’impegno profuso e alle bandiere notav che hanno sventolato in aula deputata a inguaiare l’Italia.

Di seguito L’intervento di Marco Scibona

Oggi in aula la discussione sulla ratifica per l’accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica francese per la realizzazione e l’esercizio di una nuova linea ferroviaria Torino-Lione (TAV). Dopo le proteste del gruppo M5S Senato, ecco il discorso in dichiarazione di voto del portavoce Marco Scibona:

“Intervengo in dichiarazione di voto con la pacatezza e tranquillità di chi ha la coscienza di avere la ragione dalla proprio parte. Avrei preferito avere alla presidenza il Presidente Grasso, perché quello di cui sto per parlare, lui ne è ben cosciente. Sicuramente avrà modo di leggere il resoconto e di darci la sua visione dei fatti.
Presidente, Colleghi Senatori, Governo,
non mi rivolgo solo a voi ma anche alla Direzione Nazionale Antimafia ed ai Procuratori generali delle Corti di appello ai quali ho inviato una mia nota. Ho denunciato alla DIA ed ai Procuratori Generali il pericolo connesso alla ratifica dell’Accordo 2012 tra Italia Francia: l’inapplicabilità del codice nazionale antimafia. Scolpitevi nella mente l’art. 6.5. capoverso 2: Agli appalti e subappalti in territorio italiano verrà applicata solo la normativa francese. E’ da tempo che ci battiamo contro la ratifica dell’accordo. E’ da tempo che si conoscono le motivazioni di questa nostra opposizione. Se conoscete l’art. 6.5 capoverso 2 dell’accordo e siete contro la mafia, voi voterete contro la ratifica di questo accordo. Se non conoscete il contenuto dell’art. 6.5. capoverso 2 e siete contro la mafia leggetelo prima di votare e voterete contro la ratifica. Ma se conoscete l’art. 6.5 capoverso 2, se siete contro la mafia e voterete a favore della ratifica, siete degli ipocriti. Caro Presidente Grasso, Lei sì conosce l’art. 6.5. capoverso 2 e lei sì è contro la mafia, spero che metta in guardia i numerosi Senatori del suo partito. E non fatevi illusioni, l’articolato in questione non può essere emendato ed il regolamento di esecuzione non può contenere disposizioni contrarie all’accordo. Tale mostruosità non verrà corretta, come molti per ignoranza o in mala fede hanno detto, dalla risoluzione del Parlamento Europeo del 23 ottobre 2013 sulla mafia e appalti pubblici: quella è solo una risoluzione, una raccomandazione politica agli stati membri di dotarsi di una normativa antimafia. Nulla di più.
E voi, ratificando tale accordo
– rinunciate espressamente alla applicazione del NOSTRO codice antimafia agli appalti in val di Susa
– conseguentemente vi ponete contro la risoluzione del Parlamento europeo di dotarsi di normativa antimafia: voi la cancellate per la sola valle di Susa che ha il tristissimo primato del primo comune sciolto per Mafia. Sì, avete intesto bene, il comune più a ovest di Italia, Bardonecchia fu sciolto per mafia nel 1995.
Ne avevamo parlato anche con il procuratore Caselli dandogli il testo della nostra nota. Caselli, allarmato, ha ritenuto di contattare il Ministro Lupi. Dopo questo mio intervento se voterete a favore della ratifica dell’accordo prendetevi questa responsabilità: avete consapevolmente aiutato la mafia e la ‘ndrangheta. Ma non ho finito: mi rivolgo anche agli amministratori Piemontesi, al candidato Chiamparino: si parla di secessione del nord est, di arresti e di carri armati, ma che dire di questo parlamento, di questi parlamentari che voteranno a favore della cessione di sovranità alla Francia di parte del territorio della Val Susa? Avete letto l’art. 10 punto 1 lettera D? Chiunque subirà, anche in Italia, un danno a causa della costruzione e gestione del TAV non potrà richiedere tutela ai nostri giudici. Dovrà vedersela con il diritto francese. Avete sentito parlare di danni al Mugello? Dell’ultima sentenza? Sapete che la Lyon Turin Ferroviaire (LTF) promotrice dell’opera, prevede una perdita di acqua da 60 a 125 milioni di metri cubi annui? La ratifica dell’art. 10 punto 1 lettera D è una vera e propria cessione di sovranità territoriale, la Val di Susa verrà sacrificata sull’altare del TAV. E voi, collusi con le lobbies, approverete questo scempio. Ancora una volta appoggiate i potenti, gli affaristi, i vostri amici, a discapito dei cittadini italiani. Noi delMovimento 5 Stelle, votiamo orgogliosi contro la ratifica di questo trattato, contro la mafia, contro la cessione di sovranità… A voi non rimane che vergognarvi!”.
Marco Scibona, M5S Senato