post — 9 aprile 2015 at 10:23

Il pranzo al cancello della centrale di Chiomonte lascia un messaggio chiaro

11117593_10205662558995927_1568501856_nL’ aperipranzo alla centrale di Chiomonte di ieri non è stato caratterizzato solo dalla consueta partita di bocce quadre, ma anche da una vera e propria partita di “risiko” tra i notav e le truppe di occupazione. Un mezzo pesante per non dar troppo fastidio ai commensali del gruppo NPA e per far entrare un motocarro diretto ai propri terreni, ha “preferito” non passare dal cancello di strada Avanà ma uscire dal lato autostradale.

Le truppe di occupazione, innervosite dalla scelta del tir, hanno impedito al trattore successivo di entrare cercando di colpevolizzare i notav presenti al cancello. Ma i contadini, è risaputo, che non si lasciano prendere facilmente in giro e quindi il conducente del trattore ha risposto per le rime dicendo che i manifestanti hanno tutto il diritto di presidiare il cancello mentre sono loro ad impedire il passaggio a chi si reca a lavoro.

Sordi come campane, ma del resto, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, hanno poi trattato come merce di scambio l’ingresso del trattore con l’uscita di un mezzo dal cantiere. L’aperipranzo si è poi concluso tra i soliti sorrisi e il sempre ottimo cibo. Prima di andar via, per ribadire il concetto che in Valle gli ospiti sgraditi sono loro, una scritta NOTAV è apparsa proprio di fronte al cancello. A SARA’ DURA!