post — 21 novembre 2015 at 00:58

Il comune di Rivalta chiede chiarimenti sulla progettazione Tav e sugli atti del commissario

notav rivaltaIl Comune di Rivalta interroga Governo, Ferrovie e Regione della progettazione definitiva che sarebbe stata avviata sulla Torino Lione da Avigliana a Torino. Si richiedono chiarimenti sulla legittimità di questi atti e dell’operato del Commissario di Governo.

Il Cipe deve approvare “a prescindere”?

Per la tratta nazionale della Torino Lione è presente esclusivamente un progetto preliminare del 2011 (1), ad oggi non approvato dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE). Il 98,5% del costo stimato (4,4 miliardi di €) è attualmente privo di finanziamento (2).

Il 30 luglio scorso l’Osservatorio Torino Lione ha votato all’unanimità un documento predisposto dal Commissario di Governo Paolo Foietta nel quale si sanciva che “entro l’autunno 2015, il CIPE dovrà approvare […] il progetto preliminare della tratta nazionale” (3).

Con i quesiti sottoposti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Amministrazione Comunale intende acclarare:

-se il CIPE sia de facto tenuto ad un’approvazione “a prescindere”

-quali sarebbero i presupposti giuridici, amministrativi e tecnici dell’affermazione “deliberata” dall’Osservatorio Torino Lione, che anticipa decisioni tecniche CIPE di cui tutt’oggi non si ha notizia

Il progetto definitivo senza preliminare?

Dalla sopracitata deliberazione dell’Osservatorio Torino Lione si apprende che sarebbe già stato dato “inizio alle attività di progettazione definitiva (RFI-ITALFERR) alla fine del 2014” (3).

Stando a quanto affermato nel documento del Commissario di Governo, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Italferr sarebbero già passate al progetto definitivo, malgrado non vi sia alcuna certezza formale in merito all’approvazione del progetto preliminare da parte del CIPE. In particolare si ignorano le prescrizioni tecniche che il CIPE vorrà apporre in caso di approvazione.

Con i quesiti sottoposti ad RFI e Italferr, l’Amministrazione Comunale intende acclarare:

-in base a quale autorizzazione, incarico o affidamento (conferme alla legislazione vigente), RFI e Italferr avrebbero avviato la suddetta “progettazione definitiva”

-come RFI e Italferr siano già in grado di garantire la completa ottemperanza di tale “progettazione definitiva” a future decisioni CIPE attualmente ignote in termini di procedurali e tecnici

-quali fondi del bilancio statale pagherebbero tale “progettazione definitiva”, nonché i costi aggiuntivi e ritardi per eventuali integrazioni e varianti dettate dall’ottemperanza a decisioni di cui non si è attesa l’emanazione

Quali poteri del Commissario?

In base al Codice degli Appalti, le decisioni sulla Torino-Lione spettano esclusivamente al CIPE con la cosiddetta procedura “Legge Obiettivo” (4).

Nella sopracitata deliberazione dell’Osservatorio Torino Lione si apprende che “l’avvio in anticipazione” delle “attività di progettazione definitiva (RFI-ITALFERR)” sarebbe avvenuto “su richiesta del Commissario di Governo a RFI (8/8/2014)” (3). A quella data il mandato del Commissario di Governo era definito dal D.P.R. 13 gennaio 2014 (5), ovvero limitati all’ “approvazione del progetto preliminare della tratta italiana della linea” senza alcuna estensione o riferimento alla progettazione definitiva.

Con i quesiti sottoposti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Amministrazione Comunale intende acclarare:

-se il sopracitato Commissario di Governo ha il potere di disporre l’avvio, il finanziamento o l’approvazione di progetti o lavori di competenza del CIPE

-in base a quali presupposti giuridici, amministrativi e tecnici in data 8 agosto 2014 il Commissario di Governo ha potuto richiedere ad RFI e Italferr l’anticipazione della progettazione definitiva, malgrado risultasse (allora come oggi) ancora in valutazione l’approvazione del progetto preliminare della medesima tratta nazionale

-se tale richiesta è conforme ai compiti al Commissario di Governo dal D.P.R. 13 gennaio 2014, dai quali pare essere esclusa la progettazione definitiva della cosiddetta “tratta italiana” della Torino Lione

Rivalta dice no alla Torino Lione

L’Amministrazione Comunale:

-ribadisce la propria contrarietà all’opera Torino-Lione

-denuncia la totale assenza di un’ampia e sollecita informazione diretta a tutti gli enti interessati e alla popolazione coinvolta dalle ipotesi di progetto qui descritte

-comunica l’adesione dell’Amministrazione Comunale alla manifestazione, indetta da Amministrazioni e Comitati NoTAV per l’8 dicembre 2015. Tale manifestazione si svolgerà da Susa a Venaus.

 

Note e riferimenti

(1) Progetto preliminare RFI, marzo 2011

(2) Contratto di Programma RFI 2012-2016

(3) “Programmazione delle attività dell’osservatorio tecnico Torino – Lione. 7 luglio 2015“ approvazione e documento

(4) D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, artt. da 161 a 194

(5) D.P.R. 13 gennaio 2014

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