post — 23 marzo 2014 at 14:23

Giovanni Impastato: La lotta antimafia di oggi è contro le grandi opere

44a4fb71953d5d84177245cd182e08160fb87e3172f272d439fb0cc0da ControlaCrisi.org – Quello di Pep­pino Impa­stato è uno dei nomi e dei volti più pre­senti nel cor­teo dei 100mila di Libera: si vedono stri­scioni con il suo volto e mani­fe­sti scritti a mano che ripe­tono le sue parole, fra cui quel «La mafia è una mon­ta­gna di merda» che fu l’apertura del primo gior­nale (L’idea socia­li­sta) che fondò il gio­vane mili­tante di Demo­cra­zia pro­le­ta­ria fatto sal­tare in aria a Cinisi nella notte fra l’8 e il 9 mag­gio 1978 sulle rotaie della linea fer­ro­via­ria Trapani-Palermo per simu­lare un fal­lito atten­tato. I ragazzi che mani­fe­stano per le vie di Latina can­tano e bal­lano il ritor­nello dei «Cento passi», la can­zone dei Modena city ram­blers dedi­cata a Pep­pino e diven­tata un inno dell’antimafia militante.

Suo fra­tello, Gio­vanni, impe­gnato in prima linea nel movi­mento anti­ma­fia sfila nel cor­teo, insieme agli altri fami­liari delle vittime.
Quella di oggi, così come la gior­nata di ieri con papa Fran­ce­sco, è una mani­fe­sta­zione impor­tante, ci sono gio­vani arri­vati da ogni parte d’Italia, pieni di entu­sia­smo e di voglia di impegnarsi.

Come si può dare con­ti­nuità a que­sta gior­nata, affin­ché non resti solo un bel momento ma iso­lato dal resto?
Dob­biamo col­le­gare que­sta gior­nata alle lotte sociali dei movi­menti che ci sono in giro per l’Italia da nord a sud: i No Tav, i no Mous e tutti gli altri. Que­sta è la strada da percorrere.

Per­ché?
Per­ché le grandi opere, oltre a deva­stare il ter­ri­to­rio e a distrug­gere l’ambiente, sono terra di con­qui­sta delle mafie: ci sono appalti di milioni di euro, e sono un affare troppo grosso per­ché le orga­niz­za­zioni cri­mi­nali se lo lascino sfug­gire. Insomma que­ste mani­fe­sta­zioni sono impor­tanti e vanno fatte, ma biso­gna lavo­rare per far cre­scere la coscienza anti­ma­fia e col­le­garla alle lotte sociali: solo così avrà le gambe per camminare.