post — 22 dicembre 2011 at 19:28

Fuga di fronte all’evidenza dei dati. Esposito scappa durante un confronto pubblico con i NO TAV.

Oggi, 22 novembre 2011, si è svolto un incontro tra esponenti SI TAV e NO TAV, presso il Liceo classico “G. F. PORPORATO” di Pinerolo. Gli studenti, organizzatori dell’evento, hanno invitato 7 rappresentanti tra noti sostenitori dell’opera e tre tra i NO TAV. All’incontro si sono presentati i tre NO TAV e un solo SI TAV: Stefano Esposito, deputato del PD. L’incontro, correttamente moderato da due studentesse del Liceo, si è aperto con l’intervento di Esposito, cui è stata data parola SENZA LIMITI DI TEMPO. L’esponente PD ha riportato principalmente alcuni considerazioni sull’opportunità dell’opera, senza presentare dati o informazioni a dimostrare le ragioni a favore. Dopo Esposito è intervenuto Andrea Merlone, ricercatore, che ha presentato una raccolta di dati, documenti, grafici e schemi con cui ha da prima riportato le ragioni del SI, per poi dimostrarne l’inconsistenza. Esposito, ha interrotto l’esposizione, con una osservazione sui consumi energetici, evitando comunque di seguire la risposta (basata prontamente su dati trasmessi in diretta da un Istituto di ricerca), recandosi ai servizi (!). E’ poi seguito un video sull’aspetto legato alla militarizzazione, proiettato da Simonetta che, insieme a Cinzia, ha spiegato la situazione attuale. Ad una raccolta di foglietti contenenti le domande tutte molto pertinenti degli studenti è partito il secondo giro di interventi. La parola è così tornata a Esposito, cui nuovamente è stato concesso tempo illimitato per replicare o presentare dati. Il deputato, anziché scendere nel merito dei dati, ha iniziato un’aggressione verbale verso gli oratori, gli organizzatori e la stessa platea. Una tattica ben rodata da chi non ha a disposizione dati sufficienti a ribattere. Dopo un tentativo (fallito) di replica sui costi dell’opera, Esposito ha deciso di andarsene, malgrado gli organizzatori (e gli stessi NO TAV!) gli chiedessero in tutti i modi di restare e replicare. Nulla, malgrado l’offerta degli organizzatori di garantirgli un intervento di un’intera ora senza neanche contraddittorio. Esposito si rifiuta di tornare sostenendo inoltre che non si sarebbe più seduto ad un tavolo in presenza di pluri-indagati per violenza e resistenza. (Non è noto come fosse in possesso di tali informazioni, dato il segreto istruttorio che le protegge). Il culmine è raggiunto nell’accusa agli organizzatori di avere gestito un evento utile solo al reclutamento di attivisti violenti… Il deputato, continuando ad inveire contro chiunque, si è allontanato prima all’interno dell’aula magna, poi nei cortili del Liceo, nei quali in lontananza si udivano solo più i lamenti della sconfitta. Peccato che uno dei rari momenti di confronto tra favorevoli e contrari all’opera, ben organizzato dai giovani e motivati studenti, si sia concluso con i NO TAV quasi imbarazzati a non avere una controparte. Controparte che evidentemente non reggerà mai a un confronto.

Andrea, Cinzia, Simonetta