post — 9 dicembre 2013 at 11:40

Folletti No Tav a Torino

2013-12-08-italmatic No Tavda Indymedia – 8 dicembre. Nell’ottavo anniversario dell’Immacolata ribellione del dicembre 2005 Giacu Trus, cugino torinese del più noto Giacu d’la Clarea, ha visitato alcune delle ditte che hanno scelto di lavorare nel cantiere/fortino della Maddalena.
Ditte che, pur di guadagnare, non si vergognano di collaborare con chi sta cercando di imporre con la forza la realizzazione di un’opera contro cui si batte da quasi 25 anni un movimento popolare, che resiste nonostante l’incrudirsi della repressione.

Alla Marazzato di corso Giulio Cesare, una ditta che si occupa di spurghi ed ha lavorato a Chiomonte, è apparsa sulla porta di ingresso una scritta No Tav.

In strada Fantasia 69 a Leinì, sul cancello di ingresso della Italmatic, che rifornisce le macchinette del caffé per tecnici, operai, poliziotti e militari nel cantiere, è stato appeso uno striscione con la scritta “Niente caffé per chi devasta. No Tav”.

Il giro di Giacu Trus si è concluso alla Geo Data/GD Test di corso Duca degli Abruzzi 48/e. Il cancello di ingresso, cui è stata appesa una bandiera con il treno crociato, è stato serrato con una robusta catena munita di lucchetto.
Sul loro sito quelli della Geodata, una società di progettazione ingenieristica, dichiarano che la loro “missione” è “valorizzare il sottosuolo per rispondere alla moderna esigenza dello sviluppo sostenibile e del trasporto”. Una beffa di fronte ad un’opera inutile, costosa e dannosissima come la Torino Lyon.
Basta una veloce occhiata agli altri progetti cui hanno lavorato per capire quale tipo di lavoro realmente faccia questa ditta. Progettazione di devastazioni ambientali ad ogni latitudine del pianeta.
Ci piace pensare che ad ogni latitudine incontrino gente con la testa dura, gente come Giacu e suo cugino Giacu Trus, gente che non molla. Resiste. Bugianen.

In una notte che ne ricordava tante altre, fredda e stellata, nel tempo sospeso che precede le prime ore del mattino, Giacu Trus e i folletti di città hanno festeggiato, consapevoli, che ogni giorno è possibile gettare una manciata di sabbia negli ingranaggi dell’occupazione militare.

La resistenza continua…

Giacu Trus NoTav