post — 10 luglio 2013 at 14:43

Far applicare la normativa diventa: “false comunicazioni al pm”

l43-chiomonte-111004103113_mediumE’ come sempre la Stampa a dare comunicazione dell’indagine in corso perchè facente parte del circolo che vede procura, questura e informazione andare a braccetto nelle azioni e nelle comunicazioni contro i notav.

Questa volta siamo al top a livello di fantasia e registriamo la nuova inchiesta in atto della Procura che vede il geometra Giuseppe Peirolo, responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Chiomonte, indagato per «false comunicazioni al pm».  Cos’ha fatto il geometro in questione per essere interrogato 7 ore dai procuratori ed essere indagato per reato? Ha firmato l’ordinanza comunale che chiedeva l’abbattimento delle reti , i cancelli e quant’altro costruito al di fuori dell’area del cantiere per il tunnel geognostico della Maddalena così come definita dal CIPE (RIVELAZIONE! Il Comune di Chiomonte ad LTF: abbattete tutte le recinzioni!). Atto dovuto da parte dell’ufficio tecnico del comune di Pinard che tentatava di mettere ordine nell’abusivismo di LTF. Le reti poi chiaramente non furono tolte adducendo problemi di ordine pubblico, ma il fatto fu dirompente, perchè mise in difficoltà l’apparato di controllo e gestione del cantiere, salvo liquidare poi, come sempre tramite il Tar e il prefetto, la questione con le solite risposte e sentenza compiacenti.

Però c’è di più, e qui solo il buon Massimo Numa può condire la narrazione del fatto, chi ha scritto quell’ingiunzione? Chi c’è dietro? Chi minaccia il tecnico? Roba da matti se non fosse che questi sono i filoni d’indagine di Padalino e Rinaudo.

Citiamo direttamente da La Stampa” Ma chi ha materialmente elaborato e scritto l’ingiunzione 914? Gli investigatori hanno acquisito i dati della memoria dei pc nella disponibilità di Peirolo. Sarebbero emersi contatti con esponenti del movimento No Tav e con altre persone, tutte in qualche modo interessate a far «decollare» l’ingiunzione contro Ltf. Peirolo è stato sentito in procura per sette ore. Avrebbe dichiarato di essere l’autore del documento ma gli inquirenti, in base agli indizi raccolti, non ne sono affatto convinti.Ormai è un giallo. Dagli archivi del Comune sparirono per 15 giorni le due ordinanze del prefetto legate, appunto alla situazione delle protezioni. Chi le ha prese e a chi furono consegnate? Attorno al Comune di Chiomonte, si sarebbero verificate anche pesanti intimidazioni: «Se non firmi l’ingiunzione – qualcuno avrebbe detto al geometra – ti denunciamo». Secondo una prima ricostruzione, il geometra Peirolo era sottoposto a un intenso pressinh da parte di una coppia di attivisti No Tav, che si presentavano, dal settembre 2012, spesso in Comune e proprio nell’ufficio del funzionario, forse oggetto di una possibile estorsione. ”

Neanche a dirlo il Tar del Lazio comunque aveva annullato l’ordinanza