post — 18 ottobre 2013 at 23:36

F35 e Tav possono essere messi in un cassetto, l’Aquila no!

 

1375205_10200926781227640_7549701_ndi Sandro Plano – La politica italiana tutta presa dalle lotte tra falchi e colombe dimentica l’Aquila. Pochi giorni fa la Senatrice Stefania Pezzopane interrogava il ministro Zanonato per sapere se “la riedificazione post terremoto in Abruzzo sia davvero una priorità per il governo”. Il Comune dell’Aquila è ancora in attesa del finanziamento del residuo della delibera Cipe 135/2012 di circa 105 milioni di euro e di 10 miliardi per completare la ricostruzione. Preoccupazione più che fondata dato che nella legge di stabilità i fondi per il terremoto non ci sono. Il sindaco Massimo Cialente, a ragione attacca: “Grazie alla legge di stabilità la ricostruzione dell’Aquila si ferma a gennaio 2014, al massimo a febbraio”. Non possiamo che condividere le preoccupazioni di questi politici che prevedono per la loro Città, rovinata dal sisma, anni di oblio. Quando affermano che le priorità del Governo devono essere ridiscusse, siamo perfettamente d’accordo. F35 e Tav possono essere messi in un cassetto, il cuneo fiscale, gli esodati, le scuole, l’assetto idrogeologico, l’Aquila no!