post — 16 novembre 2013 at 22:18

ERRI DE LUCA SALUTA I MANIFESTANTI DEL 16 NOVEMBRE

erri de lucaEccomi Gigi, con il mio saluto al vostro 16 novembre, un abbraccio, Erri.

 

Per primo venne Chisciotte, coperto di botte, ammaccato, deriso eppure incrollabile.

Fu lui la lotta continua e tenace contro le apparenze e le prepotenze delle versioni ufficiali, contro la realtà presentata dai cronisti embedded, arruolati alle dipendenze dello Stato Maggiore.

Chisciotte percepisce con tutti i suoi sensi le ingiustizie nascoste e le scoperchia.

Da lettore di quelle pagine riconosco la lotta della Valle di Susa nelle piste tracciate da Chisciotte.

Contro il pessimismo inerte di Sancho Panza che cerca di contenerne lo slancio e le ragioni, si è affermato l’ottimismo di Chisciotte che non retrocede di  fronte a nessun ostacolo.

La Valle di Susa si batte e resiste contro il mostro meccanico e politico che ha deciso di occuparla e di asservirla.

Da lettore di Chisciotte mi identifico con Ronzinante, il suo cavallo magro e sbilenco. Anch’io sono cavalcato dalla buona causa della vostra lotta e improvviso di volta in volta il mio sostegno al seguito. Quest’oggi rimango lontano, trattenuto oltremare, e posso solo trasmettere in forma di applauso il rumore di queste parole, che sono i miei zoccoli di Ronzinante.

La lotta della Valle di Susa per me cittadino e lettore è un capitolo della cavalleria, della lealtà verso la propria terra, del coraggio di battersi in inferiorità numerica contro tutt’un apparato economico, politico, giudiziario.

Niente degli strumenti di intimidazione e di coercizione in tutti questi anni è riuscito a ridurre la vostra resistenza calma e compatta. E’ perciò evidente che niente vi costringerà alla resa.

Succederà invece che se ne andranno le truppe e le ruspe, le trivelle e le caccavelle della più stupida di tutte le opere spacciate per strategiche.

Il vino di quella festa che faremo insieme è già stato vendemmiato e riposa tranquillo in cantina, buona giornata, Erri.