post — 10 aprile 2018 at 16:59

Davide Falcioni condannato per aver detto la verità

Era l’estate del 2012 quando il giornalista Davide Falcioni, marchigiano, svolse il suo lavoro di documentazione per Agoravox e raccontò dell’iniziativa di alcuni attivisti del movimento No Tav presso la sede della Geovalsusa a Torino. Quella vicenda portò a processo 19 attivisti No Tav che in primo grado furono tutti condannati (http://www.notav.info/post/processo-geovalsusa-il-tribunale-condanna-tutti-i-19-no-tav/) a cui, in seconda battuta, si aggiunse Davide fortemente intimidito dal pubblico ministero durante tutta la sua testimonianza.

A quanto deciso dal tribunale di Torino Davide, che ha subito il processo, è stato condannato a 4 mesi di reclusione poiché, anziché fare il suo lavoro e documentare ciò che aveva visto coi suoi occhi, avrebbe dovuto attenersi alle veline della questura di Torino.

Un’alternativa, lo sappiamo, sarebbe potuta essere quella per cui Davide durante il primo processo anziché raccontare la verità si attenesse al canovaccio del pubblico ministero, che descriveva manifestanti violenti ed esagitati delineando così una favoletta utile a condannare i 19 No Tav imputati. Non l’ha fatto perché non era vero.

Rinnoviamo la nostra solidarietà a Davide che in tutto questo tempo è stato coerente nonostante la violenza del processo a lui imposto ed ha scelto la libertà di informazione nonostante fosse la strada più difficile.

Un’altra ingiustizia da imputare alla procura e al tribunale di Torino ma ancora una volta siamo noi ad essere dalla parte della ragione.

Solidarietà a Davide e a tutti i condannati No Tav!