post — 18 maggio 2017 at 08:14

Dare priorità alle aree colpite dal sisma

da http://comunivirtuosi.org/priorita-sisma/ – Passano i mesi e il terremoto che ha colpito il centro Italia sembra ormai scomparso dal dibattito e dalla scena pubblica. Al contempo non si ferma la macchina delle grandi opere, alcune delle quali risultano datate concettualmente e superate dalla storia. Di qui l’idea di lanciare un appello che richiami il Governo del Paese ad un atto di responsabilità: in un momento come questo occorre scegliere, prendere decisioni drastiche, privilegiando la tutela del territorio e la salvaguardia delle comunità locali a progetti che attraggono su di sé davvero troppe risorse, necessarie altrove.

PREMESSA

I Comuni aderenti all’Associazione nazionale Comuni Virtuosi sono impegnati sul fronte di una sostenibile gestione e tutela del Territorio e intendono svolgere una funzione di stimolo nei confronti del Governo affinché si definiscano con più coerenza le vere priorità del Paese sul versante degli investimenti nel campo delle grandi Opere Pubbliche.

Due anni fa gli Amministratori comunali della Valle di Susa rivolsero un appello a tutti i Comuni italiani riguardo le forti criticità sull’opportunità di realizzare la linea ferroviaria ad alta velocità (TAV) Torino -Lione, che l’Associazione fece proprio in occasione della sua assemblea nazionale svoltasi a Parma.

Con quell’appello si invitavano i Comuni, non a prendere una posizione pro o contro la nuova linea, bensì a dare un segnale forte al Governo centrale per un impiego razionale delle finanze pubbliche.

Oggi, anche alla luce della tragica situazione che si è determinata in seguito alle numerose e sconvolgenti scosse sismiche nel centro Italia, sentiamo l’esigenza di rilanciare i punti fondamentali di quell’appello proponendo ai Comuni italiani di sottoscriverlo.

APPELLO AL GOVERNO 

Le priorità, in un momento di grave crisi economica, sono i bisogni urgenti dei cittadini: scuola, sanità, lavoro, casa e difesa di un territorio sempre più pesantemente minacciato da frane, allagamenti, alluvioni ed eventi sismici, la cui frequenza e portata non ha avuto eguali nei decenni passati.

Allo stesso tempo crescono ogni giorno gli investimenti nelle grandi infrastrutture.

Queste politiche hanno disatteso le legittime richieste delle Comunità, trasferendo risorse primarie verso grandi opere che, quasi sempre, costano molto più di quanto preventivato e che i sottoscrittori del presente appello ritengono secondarie rispetto alle reali e indifferibili esigenze delle popolazioni locali.

Le grandi opere hanno meccanismi di finanziamento, procedure decisionali e di assegnazione che escludono i cittadini e le Istituzioni locali da ogni possibilità di reale controllo e di partecipazione. Spesso attirano e alimentano interessi di organizzazioni criminali, favorendo il dilagare di meccanismi di corruzione e di sfruttamento dei lavoratori.

Le opere di riqualificazione del territorio, per contro, sono in grado di generare sviluppo per l’economia locale, favorendo risvolti occupazionali positivi.

A tutti i Comuni italiani che condividono le nostre preoccupazioni e la nostra analisi proponiamo di sottoscrivere il presente appello a sostegno della difesa dei Beni Comuni, attraverso il rifiuto di grandi opere non prioritarie e la definizione di ambiti di intervento indifferibili e che necessitano urgentemente di maggiori risorse per perseguire i seguenti obiettivi attraverso azioni concrete:

– il contrasto al dissesto idrogeologico

– la messa in sicurezza dell’edilizia scolastica e un Piano nazionale per gli adeguamenti antisismici di edifici pubblici e privati

– la ricostruzione delle aree terremotate: quelle devastate nei mesi recenti e quelle ancora in condizioni inaccettabili come quelle in cui si trovano, a distanza di cinque anni, a L’Aquila e nelle aree circostanti

– il restauro e la protezione del nostro immenso patrimonio artistico, culturale e architettonico, vera fonte di ricchezza e generatore di grandi opportunità occupazionali.

Comunque la si pensi sulla realizzazione della linea ad alta velocità in Val di Susa, riteniamo che su un punto ci possa e ci debba essere condivisione: non si tratta di un’opera prioritaria se paragonata alle emergenze e ai tanti cantieri/crateri aperti nel nostro Paese

Dunque, le risorse ad essa destinate vengano immediatamente dirottate, anche attraverso una accorta trattativa con l’Unione Europea, sulle vere e irrinunciabili priorità del nostro Paese.

Si chiede inoltre di autorizzare i Comuni all’applicazione delle risorse derivate dagli avanzi di amministrazione per avviare gli investimenti utili a un proficuo rilancio dell’economia dei Territori.

COME ADERIRE

I Comuni che decidono di sottoscrivere questo appello sono invitati ad inviare la loro sottoscrizione all’Associazione nazionale Comuni Virtuosi all’indirizzo di posta elettronica info@comunivirtuosi.org oppure pec@pec.comunivirtuosi.org. E’ molto importante che le adesioni arrivino entro il 20 maggio, data in cui il direttivo si riunirà in forma aperta a tutti gli amministratori presso il comune di Villarfocchiardo. Continueremo a raccogliere adesioni nell’ottica di rafforzare la rete dei comuni che richiedono con forza un uso razionale delle risorse.

L’Associazione si farà parte diligente nel trasmettere al Governo e per conoscenza all’ANCI l’appello e tutte le sottoscrizioni pervenute.

INIZIATIVA PUBBLICA

Invitiamo inoltre i sindaci o loro delegati a partecipare all’incontro che si terrà il 20 maggio alle ore 11,30 presso il comune di Villarfocchiardo, in Val di Susa: sarà una proficua occasione di confronto e offrirà a tutti la possibilità di approfondire i temi oggetto di questo appello. Per informazioni sul programma: info@comunivirtuosi.org.

Il Comitato Direttivo dell’Associazione Comuni Virtuosi