post — 9 settembre 2013 at 08:58

Cattivi maestri e pessimi allievi!

tshirtLa recente iniziativa lanciata dal Comitato No TAV Susa-Mompantero di raccolta firme contro la militarizzazione di Susa e della Valle  ha scatenato più di un mal di pancia. Non solo tra gli “onesti”  segusini che hanno sottoscritto una lettera  anti Movimento  ( evitando  però accuratamente di apporvi la propria firma in calce ), ma anche tra noti giornalisti e ancor più noti esponenti politici.

Ieri , 8 settembre 2013 , questi ultimi hanno pubblicato un articolo su un noto giornale in cui compare , a proposito di uno scritto contro la militarizzazione di Susa, non solo il mio nome ( quello , a differenza di qualcuno, ce lo metto sempre ) ma anche la mia professione – quella di insegnante – e il nome della scuola dove insegno. Così, tanto per gradire. E alla faccia di qualsiasi “privacy”.

E allora , sempre mettendoci il mio nome , desidererei fare una breve osservazione.

In questi giorni , a proposito della vicenda della Torino-Lione , si parla  spesso e a sproposito di “cattivi maestri”.

Ecco,  mi preme sottolineare  che , come esistono , sono esistiti e purtroppo esisteranno  probabilmente cattivi maestri , è altrettanto vero che esistono , sono esistiti ed esisteranno pessimi allievi.

In 34 anni di carriera li ho incontrati  spesso. Sono svogliati. Studiano poco o giusto il minimo. Impermeabili a qualsiasi tentativo di far loro comprendere che studiare è soprattutto importante per essere in grado di gestire la propria esistenza e di difendersi da una vita che sarà , molto spesso , complicata. O per comprendere meglio chi ti sta di fronte e liberarsi da tanti pregiudizi. O , semplicemente , per crescere. Spesso , questi pessimi  allievi sopravvivono scolasticamente “predando” gli altri o vivendo di “ piccoli espedienti “. Molte volte perfettamente  consci che il loro futuro sarà garantito da ben altro che il proprio merito.

Sono quelli che poi ritrovi, per esempio,  a scrivere articoli su grandi giornali o a coprire importanti cariche istituzionali. E ti chiedi come sia stato possibile siano arrivati fin lì. Non certo per merito loro. Lo dimostra l’incapacità e l’incompetenza che traspare dai loro scritti , dalle loro azioni. Scritti e azioni che sono esclusivamente strumentali  per  chi li usa . Li usa e poi li getterà via.

Vorrei comunque  tranquillizzare tutti,  “onesti” segusini  , giornalisti “ di grido” e parlamentari “di strada”: la raccolta firme contro la militarizzazione continuerà come da programma. A qualcuno poi mi piacerebbe ricordare che anch’io sono nata in periferia. Da una famiglia immigrata e operaia. Non per questo mi è stato insegnato che a parlare e a vincere sono solo l’ arroganza e la  violenza. Ho avuto un’educazione diversa. E ne sono fiera.

 

Doriana Tassotti