post — 21 gennaio 2012 at 11:35

CARLO CARLI PARTIGIANO

Il 21 gennaio 1944 cadeva in un’imboscata Carlo Carli,Partigiano, comunista. Aveva appena 24 ma la stoffa e l’intelligenza di un vero comandante, deciso, determinato e soprattutto senza paura di lottare. Con lui si chiude la prima fase della resistenza in valle di Susa, quella di avanguardia, fondamentale per creare quella situazione popolare e di massa che di lì a poco dalla primavera del ’44 avrebbe portato a una guerra continua e senza tregua, sui binari della ferrovia, negli avamposti tedeschi, sfidando il coprifuoco continuo, casa per casa fino alla liberazione. Una resistenza la loro simile a quella dei Gap, fatta di piccoli nuclei d’assalto in grado di portare l’attacco nel cuore delle postazioni nemiche dove i tedeschi più si sentivano sicuri. Capace di insinuare il terrore tra le file nemiche e ridere speranza con azioni concrete alla popolazione. Grazie al loro eroico esempio (pensiamo ai suoi compagni Cima, Albertazzi, Fontan) riuscirono a smitizzare la potenza tedesca e fascista. Per giorni il corpo di Carlo rimase esposto impedendone i funerali, quello che doveva essere un monito ai partigiani e alla popolazione divenne un esempio. Attraverso giorni come questo passa la storia della Valle di Susa e del suo popolo.