post — 6 agosto 2012 at 10:46

BRUCIA IL MUSEO FERROVIARIO DI BUSSOLENO

Una brutta storia. Nella notte tra venerdì 3 agosto e sabato 4 agosto a Bussoleno è andato a fuoco il museo ferroviario, importante testimonianza di un tempo che non c’è più. Anni di lavoro volontario da parte di chi al trasporto ferroviario ha dedicato la vita, il tempo libero e la propria passioni. Una generazione di ferrovieri nata e cresciuta in valle di Susa, sul piano professionale ma anche e soprattutto umanamente, in un mondo in cui i valori, la solidarietà, la fatica avevano un peso. Anni in cui le ferrovie erano un servizio e non un interesse economico. Ora tutto questo non c’è più. Non solo il trasporto ferroviario è stato privatizzato, snaturato e distrutto in favore degli investimenti e dei profitti, ora anche la testimonianza di questo mondo è andata persa. Non sappiamo chi ci sia dietro tutto questo, il dolo è evidente, le motivazioni ancora no. Sappiamo però che la testardaggine e la volontà dei valsusini cercheranno ancora una volta di far rinascere da queste ceneri un’esperienza che non si vuole perdere. Un saluto e un abbraccio a tutti i volontari che in questi giorni sono stati colpiti in prima persona. Di loro pubblichiamo questa breve testimonianza che riassume e descrive il museo ferroviario.

Il Museo Ferroviario di Bussoleno (in sigla Feralp) è stato costituito nel
maggio del 1999 e fa parte della Rete degli ecomusei della Provincia di
Torino.
Situato nella struttura dell’ex officina delle Ferrovie dello Stato (chiusa
nel 1992), è stato sempre gestito dall’Associazione Feralp Team, composta da
volontari (ferrovieri e non), che si sono assunti il compito non solo di
allestire il Museo e di occuparsi delle visite, ma soprattutto di
preservare le
locomotive e le carrozze storiche di Trenitalia, utilizzate per
l’effettuazione di treni d’epoca, garantendo inoltre il restauro e la
manutenzione di questi
rotabili. Grazie sempre al lavoro dei volontari, nel Museo troviamo anche
un archivio ed una libreria, dove sono conservati e in parte catalogati
migliaia
di documenti, libri e disegni, che testimoniano la storia delle ferrovie,
in particolare nell’ambito della Regione Piemonte.
Quindi un Museo vivo, che coniuga la salvaguardia di un patrimonio
industriale ferroviario, al sapere dei volontari, che si esplicita nelle
attività  condotte
nell’officina del Museo.

Venerdi 3 agosto l’incendio
L’innesco del fuoco è¨ stato dato alla “machette” in resina del Minuetto,
rotabile del trasporto regionale utilizzato su linee minori, lungo una
ventina di metri, che conteneva al suo interno divise ferroviarie di tutte
le epoche. Trovando facile esca in questo materiale altamente infiammabile,
il fuoco si è rapidamente esteso al magazzino del Museo, distruggendo in
breve tempo tutto il materiale contenuto e il carro ponte, una gru da 11
tonnellate, utilizzata per traslare il materiale pesante all’interno della
struttura. Nonostante il pronto intervento di numerose squadre del vigili
del fuoco, l’incendio ha gravemente danneggiato oltre la metà  della
struttura dell’officina, che molto probabilmente verrà dichiarata
inagibile. A causa del possibile cedimento di una colonna portante
dell’edificio, a titolo precauzionale è¨ stata chiusa al traffico
l’adiacente strada statale, con gravi disagi per la circolazione. Oltre
alla perdita quasi totale del materiale accantonato nel magazzino, il fumo
ed il calore dell’incendio hanno interessato tutto il Museo e la rimessa
locomotive, ricoprendo con una spessa coltre di fuliggine e cenere pareti,
materiale esposto e locomotive.

Trattandosi del secondo incendio appiccato nell’ultimo periodo (il
precedente ha interessato un rotabile ferroviario che è¨ andato
completamente distrutto), per ovvi motivi di sicurezza a breve verrà
disposto il trasferimento di tutte le locomotive e le carrozze in grado di
circolare da Bussoleno al Deposito Locomotive di Torino e verrà
ricollocato in altre sede il materiale più¹ prezioso esposto nel Museo.
Poichè¨ l’intera area sarà  posta sotto sequestro per consentire le
indagini di polizia, ma soprattutto perchè¨, per il ripristino funzionale
della struttura del Museo e del materiale contenuto, sarebbero necessari
finanziamenti che al momento non sono assolutamente disponibili, il Museo
Ferroviario resterà  chiuso a tempo indeterminato, purtroppo al momento
senza alcuna previsione di riapertura.