post — 27 marzo 2013 at 18:40

Ancora richieste di condanna per i notav

TRIVELLAUTOPORTOSi è arrivati alla fase conclusiva del processo che vede imputati 8 notav per i fatti riguardanti la resistenza alle trivelle del 2010. In una delle tante manifestazioni per contestare le trivellazioni “notturne”, effettuate con veri e propri blitz dalle forze dell’ordine, ci fu un momento di scontro assolutaemnte immotivato, da alcuni reparti della polizia guidati dall’allora vice questore Mortola.

Una carica a freddo, mentre il corteo notav partito dal presidio all’autoporto di Susa s’incamminava in autostrada per compiere il giro dell’area.

Un processo lungo, con molte testimonianze che ha visto il Pm Ferrando incapponirsi nel tenater di capire come ragiona e come si organizza il movimento, alla continua ricerca di “organizzatori” e capri espriatori che trova nei notav per i quali sono arrivate oggi le richieste di condanna che vanno da un anno e tre mesi a 10 mesi. Il pm ha chiesto anche un’assoluzione

Così scrive LaStampa:

Secondo il pm Ferrando, la richiesta di condanna è giustificata in quanto «il corteo non era autorizzato e aveva bloccato un transito internazionale. È stato – ha aggiunto – una sfida deliberata e programmata alla pubblica autorità».

Per il magistrato, «il contatto» tra manifestanti e forze dell’ordine «c’è stato e questo giustifica l’uso della forza» e «la reazione della polizia è stata proporzionata. I manifestanti – ha concluso – avrebbero dovuto allontanarsi e non fronteggiarla». Le richieste di pena sono state contenute, ha concluso il magistrato, «in quanto l’episodio è durato solo 30 secondi e per questo non possono essere applicate le attenuanti almeno in maniera uguale alle aggravanti»

L’articolo di notav.info del 9 febbraio 2010