movimento — 13 maggio 2010 at 21:18

Pinard, non fare il furbo!

Giornata movimentata oggi a Chiomonte per il sindaco Pinard. Da circa una settimana correva voce di una probabile serata informativa con Ltf in paese, poi, quasi per magia, preso in contropiede dall’uscita pubblica di Virano, ieri in tutta fretta il sindaco ha avvisato i giornali e fissato una assemblea pubblica per la giornata di oggi alle ore 16.00.


La cosa ovviamente risulta strana da molti punti di vista.
Il movimento no tav aveva infatti convocato per la giornata di oggi dalle ore 17 una giornata informativa in piazza a Chiomonte per discutere delle prossime iniziative in programma e informare la popolazione sulla situazione tav e gli ultimi sviluppi. Tutto questo convocato con largo anticipo, alla luce del sole e con ogni mezzo disponibile. L’esatto contrario è avvenuto da parte dell’amministrazione comunale che ha avvisato i cittadini solo questa mattina con uno scarno manifesto affisso in tutta fretta. Amministrazione che non ha esitato però a chiamare a raccolta giornali e televisioni, sicuramente più numerosi dei manifesti affissi. Il tutto anticipando di un’ora i tempi no tav e in pieno orario lavorativo, sicuramente non per agevolare la partecipazione e magari piuttosto per evitare possibili contestazioni.

Ci dispiace per Pinard ma la partecipazione è stata di massa e dato confortante con una presenza di abitanti di Chiomonte e paesi vicini massiccia. Il movimento no tav infatti ha saputo rispondere in forze alla giornata, anticipando i tempi e mantenendo anche una presenza nella piazza dove è continuata nonostante l’assemblea l’attività informativa con volantini e pannelli informativi. Ma veniamo all’assemblea. Sembrava quasi di entrare in un teatrino medievale, come attori il sindaco, un impomatato ingegnere di ltf e come comparse alcuni sbigottiti e forse muti assessori chimontini. La scena viene subito solcata dal sindaco che spiega il significato della giornata. Capire le caratteristiche delle opere che riguardano il comune di chiomonte, le prospettive e le opportunità che queste genererebbero. Tutto spiegato con molta cura dall’ingegnere di ltf con alcune moderne slide di cui però non conosce quasi nulla e ovviamente non da lui preparte. Il pubblico però non assiste passivo ma anzi da subito contesta fino ad interrompere la spiegazione e prendere lui la scena.

I punti importanti emersi durante l’assemblea sono molti e vanno a confermare quello che il movimento sostiene da tempo. Il cunicolo “esplorativo” della maddalena sarà a tutti gli effeti non una discenderia bensì il vero e proprio tunnel di base per la Torino Lione. Il prospetto presentato oggi e discusso a porte chiuse con il sindaco nelle ormai famose sei sedute è a tutti gli effetti un progetto già pronto da tempo. Su questo progetto si baserà la valutazione di impatto ambientale che a questo punto è pura formalità. Lo scavo sarà di tipo tradionale con mine di dinamite per almeno un paio di chilometri e non con la famosa talpa. Questo andrà a compromettere definitivamentecome già successo al mugello e in altri grandi cantieri gli equilibri ambientali, smottamenti, frane, falde acquifere. Per quasi tutta la durata degli scavi non sarà possibile usare che le strade locali di accesso al sito per le movimentazioni degli inerti. Lo svincolo autostradale per chiomonte promesso dal sindaco se tutto andrà bene dovrebbe arrivare a fine cantieri, quando ormai il danno sarà creato e non riparabile. Nessuna legge poi sarà in grado di riproporre l’esempio francese demarche grand cantier, cioè l’assunzione di manodopera locale. Nessuno infatti, neanche il governo potrà imporre l’assunzione di manodopera locale al general contractor che per la legge italiana è libero di scegliere dove e come reperire i lavoratori. Non è stato fatto alcun esame o studio sui fluidi, cioè le polveri derivanti dallo scavo, però l’ingegnere sostiene che non ci sono pericoli.

Secondo ltf che negli anni passati aveva affrontato e pubblicato uno studio sullo scavo di una galleria nel massiccio dell’Ambin, verrebbe perso un quantitativo di acqua sorgiva potabile in grado di dissetare una metropoli da 11 milioni di abitanti. Oggi questo studio viene accantonato nel cassetto e l’ingegnere non sembra esserne a conoscenza nonostante i tecnici del movimento gli rinfreschino la memoria. Ad un certo punto sono i tecnici del movimento no tav Beppe Ferrero, Mario Cavargna e Claudio Cancelli che prendono in mano l’assemblea e spiegano realmente il progetto all’ignaro ingegnere ltf che, sbigottito e frastornato ormai senza parole inizia ad ammettere la sua ignoranza. Il sindaco Pinard poi continua a sostenere che questa non è una trattativa ma solo un confronto e che nulla è stato firmato. I risultati però parlano chiaro, un progetto pronto, tecnici di ltf impreparati su tutta la linea, un osservatorio ormai cabina di regia delle operazioni di costruzione e i giornali che sembrano cantare vittoria. Purtroppo per loro la realtà è un’altra.

La giornata di oggi lo ha dimostrato. Dove si parla di tav il movimento cresce, la popolazione si informa, controbatte e si prepara a lottare.
Finita l’assemblea si è infatti svolta una partecipatissima riunione organizzativa, sempre a chiomonte, per la giornata del 23 maggio in cui si pianteranno centinaia di alberi sui terreni sitaf in cui si dovrebbe collocare il cantiere del famoso tunnel della maddalena con l’iniziativa “Mettiamo radici in prima fila”. Quindi anche oggi giornata di rilancio per il movimento no tav che ha saputo rispondere e informare.