movimento — 18 aprile 2012 at 13:20

NO TAV LUCCA: BREVE CRONACA DI UNA CONTESTAZIONE OCCULTATA

riceviamo e pubblichiamo

BREVE CRONACA DI UNA CONTESTAZIONE OCCULTATA
Lucca, venerdì 13 aprile, ore 17.30 circa. Cinema Astra in piazza del Giglio. Comizio elettorale del segretario nazionale del PD Pierluigi Bersani a sostegno della candidatura a sindaco di Lucca di Alessandro Tambellini. Bersani s’infervora in attacchi serrati al trapassato governo Berlusconi, sancisce l’ineluttabilità del voto a Monti come unica possibilità di sfuggire alla nemesi greca, indica nella difesa del territorio e nella tutela ambientale le basi imprescindibili di qualsivoglia programma politico. La fumigazione d’incenso avvolge il candidato Tambellini e lo offre ad una platea in osanna. Il tripudio di applausi incornicia il quadretto un po’ naif e di provincia. Ma…
Al termine dell’avvincente monologo, la dissolvenza dell’acclamazione è squarciata da due bandiere NO TAV: “questa è la difesa del territorio, questa è la tutela dell’ambiente”. Gli usuali digossini annaspano tra la folla per sedare la profanazione del rito elettoralistico, donnine scandalizzate strillano ai provocatori, omini indignati aiutano gli sforzi polizieschi nell’accompagnare i dissidenti all’uscita. “Fuori dai coglioni, qui c’è il Partito Democratico, la parola DEMOCRAZIA vorrà pur dire qualcosa, cazzo”. A parte l’eloquio fallocratico più che democratico, il problema sta proprio qui. Quando mai c’è stata la possibilità di porre una domanda, esprimere un dubbio, chiedere un chiarimento? Chi l’ha vista questa tanto sbandierata democrazia?
Allora, qualche dubbio che possa essersi ingenerato in alcune delle anime belle presenti all’Astra vogliamo chiarirlo qui. Chi è che ha disturbato questa bella kermesse elettorale? La “nota di colore” nel vostro mondo in bianco e nero, non possiamo che essere noi. Siamo la dissonanza, l’elemento che non combacia nel vostro puzzle immaginario nel quale alla fine ogni pezzo trova il suo posto. Noi siamo quelli che non ci stanno, siamo l’imprevedibile (per voi) che non si adegua. Eccediamo, in realtà in maniera fin troppo moderata, e chiediamo una vera democrazia, che sia diretta e partecipativa. Quotidianamente siamo attivi sul territorio, seguiamo con attenzione tutte le contraddizioni che il sistema politico-economico impone alla coscienza di ognuno, ci opponiamo con forza allo sfruttamento delle persone e dell’ambiente, contestiamo le ingiustizie che vediamo verificarsi ovunque intorno a noi. Proviamo a soccorrere i deboli. Anzi no! Questo lo fanno i caritatevoli di ogni religione, noi cerchiamo di dar loro la forza e la solidarietà di cui hanno bisogno per affrontare e combattere la ferocia di un contesto che non fa prigionieri, ma miete vittime senza tregua.
Anche noi non faremo prigionieri!
Dunque, torniamo a chiederci: dov’è la democrazia in un partito che è il primo a sostenere progetti di “sviluppo” e grandi opere inutili, di cui il TAV è il principale esempio, che devastano territori e annientano la volontà delle popolazioni? Un partito che ha dimostrato ancora una volta di non prestare il minimo ascolto alle ragioni che gli vengono poste, affronta sempre in modo militaresco ogni tentativo di opposizione e disprezza qualsiasi voce fuori dal coro?
Emettete la vostra sentenza, per quanto sia ardua, a noi non ci spaventa! (La sgrammaticatura è indispensabile per il settenario).

NO TAV Lucca