movimento — 18 febbraio 2010 at 16:51

La presa di parola della Valle che resiste

|CONFERENZA STAMPA DEL MOVIMENTO NO TAV – PRESIDIO DI SOLIDARIETA’ A TORINO – DOMANI ALLE 18 MARCIA A SUSA|

Dopo l’agitata serata di ieri, dentro la quale alla cieca violenza delle forze dell’ordine capitanate dal “ridivivo e promosso reduce” delle violenze della scuola Diaz di Genova (Spartaco Mortola) il movimento No Tav ha risposto resistendo e non arrendendosi, questa mattina alle ore 11:30 si è tenuta la conferenza stampa del movimento dal presidio all’autoporto di Susa.

I No Tav hanno ripreso la parola per denunciare quanto successo, menzionando delle violenza poliziesca così come di quel che ciò ha comportato (2 feriti gravi), per respingere al mittente la propaganda del governo e dell’osservatorio Virano… oggi il loro bluff è quantomai evidente!

Dinnanzi alla militarizzazione della Valle e alle prepotenti trivellazioni i valsusini hanno contraccambiato con la loro resistenza attiva, la loro contestazione infaticabile. Dicendo ciò il movimento No Tav ha sottolineato come tutti debbano prendersi le proprie responsabilità per quanto accaduto, senza lagnarsi ma mettendo il tutto al proprio posto, nel corretto ordine: ieri sera il movimento No Tav ha fatto quello che ha praticato puntualmente da un mese a questa parte, marce e blocchi contro il sito della trivellazione; le forze dell’ordine hanno risposto alla protesta popolare con la violenza delle cariche furiose e del lancio di lacrimogeni, rompendo la strategia di contenimento latente che aveva contraddistinto la prima fase sondaggistica… come si era già avuto avvisaglia con le cariche sull’autostrada dell’altra settimana!

Gli scontri di ieri sono la dimostrazione di come possano tentare di spacciare quanto vogliono sondaggi fatti nel deserto, ben diversa è la realtà che trovano altrove… nei siti che non possono eludere (a guardare il tracciato ipotetico del Tav) debbono fare i conti su ben altri livelli e altra intensità con il movimento contro l’alta velocità! A sarà dura, sempre di più, per loro!

Ma questa mattina si è tenuta anche un’altra iniziativa in seguito a quanto successo ieri sera in Valle: a Torino, sotto la sede Rai, in via Verdi, almeno 150 persone hanno tenuto un presidio di denuncia della violenza della polizia e di rilancio di quanto emerso dalla conferenza stampa di Susa, in riferimento all’iniziativa di domani sera a Susa, fiaccolata No Tav con partenza dal presidio all’autoporto alle ore 18.