movimento — 11 gennaio 2010 at 00:21

Cronache dalla Valle che Resiste

Oggi seconda giornata di mobilitazione in Valle di Susa. Dopo la straordinaria assemblea di ieri a Bussoleno, la giornata si è aperta con la passeggiata sui siti dei sondaggi a S.Antonino: almeno 500 le persone che sono sfilate per le vie del centro con la straordinaria partecipazione di tre befane no tav che hanno distribuito regali e dolci ai numerosi bambini …ma avevano anche un grosso sacco di carbone che è stato depositato davanti al municipio con una letterina che finiva dicendo “…ai bambini cattivi e che dicono bugie la befana non può che portare carbone”. Il corteo si è poi sciolto davanti alla stazione (sito previsto per sondaggio) per dirigersi all’autoporto di Susa. Il clima era quello di sempre: centinaia di persone tra fuochi, torte casalinghe e musica di una banda improvvisata che ha scaldato cuori e gambe nonostante il gelo sceso dopo il tramonto. C’è stato spazio anche per le assemblee decisionali e organizzative, come nella migliore democrazia partecipata del movimento. Ora ci si appresta a passare la seconda notte di resistenza e l’appello che facciamo è di passare al presidio specie nelle ore notturne e di prima mattina che sono le più critiche e di portare legna per scaldarsi. Il dato comunque certo è che questa Valle dimostra ancora una volta la sua faccia migliore: solidarietà, voglia di stare insieme e una determinata consapevolezza nel voler difendere la terra e il futuro di tutti noi …a sarà dura…ma per loro.

un’altra notte tra i fuochi e il gelo
Comitato no tav Spinta dal Bas

Dopo una giornata caratterizzata dal passaggio di centinaia di persone, il presidio no tav all’autoporto di Susa si accinge ad affrontare un’ altra notte in attesa delle mosse della controparte. Le ore più a rischio sono quelle dalle 4.00 in poi, perchè presto potrebbe materializzarsi la possibilità dall’arrivo delle forze dell’ordine. Il clima è buono, gelo a parte, e tra i fuochi dei bidoni si vivono momenti alti di discussione, condivisione e solidarietà . L’invito è quello di farsi un giro e contribuire alla vita del presidio portando soprattutto legna. Nel caso la situazione degenerasse tenersi pronti a contattare più persone possibili e mettersi all’ascolto di radio black out per ricevere/dare informazioni; oltre, ovviamente, a precipitarsi a Susa nel più breve tempo possibile.
Comunque sia, in ogni caso sarà un successo.
NO TAV OVUNQUE
Luca Dal presidio di Susa

10.01.2010: cronache dal presidio. La prima lunga notte al nuovo presidio di Susa è trascorsa tranquilla. come a Venaus 4 anni fa ,sotto la pioggia che si alternava alla neve i presidianti si son raccolti in allegria attorno ai fuochi nei bidoni. oggi come allora la solidarietà non ha fatto mancare viveri . Stupende all’ alba le ripide coste imbiancate del Rocciamelone che si intravedevano fra la nebbia diradata, mentre i primi uccelli mattinieri volavano alti sotto le nubi, fra lo sferragliare degli spazzaneve in autostrada. Questi giorni di lotta stanno nuovamente rinsaldando e rinforzando quel tenace spirito NO TAV che in questi anni di ” O- SERVITORIO” qualcuno aveva provato ad intaccare. rinnovo ancor una volta l’ invito a tutti a passare da Susa a qualsiasi ora.Stamani presto si son fermati per un saluto e per avere notizie anche alcuni coraggiosi reduci da una notte di lavoro. Chi può è invitato a portare un po’ di legna secca per scaldare le ossa e tanta umanità da condividere, come ha suggerito qualcuno. Se qualcuno volesse rodersi un po’ il fegato ( ma penso che dopo tutti questi anni di porcate mediatiche non ci dovrebbe più toccare più di tanto)e magari rispondere se non ha nulla da fare segnalo sul sito de il giornale i commenti lasciati dai lettori sulla nostra lotta, che purtroppo portiamo avanti anche nell’ interesse delle loro tasche.
Ricordiamo sempre che l ‘urlo ” A SARA’ DURA” che si alzò nelle notti di Venaus era ed è oggi più che mai solo per loro.
saluti NO TAV a tutti
danilo comitato alta valle