editoriale — 3 gennaio 2014 at 18:11

Un nuovo anno, notav naturalmente

Tav: sindaci e amministratori No Tav si radunano per marciaInizia così per i no tav il nuovo anno, presidi, cortei e disturbi notturni. La sera del 31 dicembre in numerosi hanno raggiunto e superato la zona rossa del cantiere Clarea. La sera del 2 gennaio pressione alla mensa ristorante dove le truppe di Polizia si rifocillano dopo i turni di guardia al cantiere.Non c’è sosta e non c’è riposo in valle di Susa, nè per il movimento nè per le truppe. Sarà dunque il 2014 un nuovo anno all’insegna della resistenza no tav? Noi ci auguriamo di sì. In questa pratica, la resistenza popolare no tav un’intera valle ha trovato il suo ritmo e il suo disegno di vita e di futuro. Partendo ancora una volta da una necessità reale, la difesa della propria terra e della ricchezza pubblica, si è scelto il cammino. Resistere allo scempio e alla distruzione con la pratica della lotta, fatta insieme, nei momenti di festa e in quelli piu’ difficili. Il cantiere del cunicolo esplorativo difeso da centinaia di uomini prosegue, tra mille difficoltà, lento, rinchiuso tra le impervie pendici della val Clarea. Questo dunque un motivo di resa? La domanda non si è neanche posta, troppo cammino è stato fatto per fermarsi a queste difficoltà. In valle di Susa il concetto di lotta e resistenza ha superato l’impianto teorico e nella pratica ha trovato la sua strada, semplice e continua. In sintesi, non mollare mai, costruire iniziative, creare disturbo, infastidire le truppe, rendere ogni giorno la vita difficile al cantiere e a tutte le sue articolazioni. La bontà la si riconosce subito, negli occhi degli assediati, delle truppe e degli operai. Spavento, disorientamento, nervoso, negli occhi di chi non comprende, non capisce e rimane ogni volta spiazzato. Questo è ciò che accade in valle di Susa, terra di un popolo che non si arrende, che stappa le bottiglie di spumante spingendo sugli scudi della polizia e che rincorre i poliziotti con la pizza che gli si ferma sullo stomaco. Questa insomma è la storia, l’inizio di un nuovo anno, non il primo non l’ultimo. Scritta dai no tav, protagonisti del loro tempo, protagonisti del loro futuro…