editoriale, lavoro&lavoro — 29 ottobre 2012 at 07:54

C’E’ LAVORO E LAVORO SECONDA PUNTATA… COSTRUZIONI [GUARDA VIDEO]

Siamo alla seconda puntata del nostro viaggio all’interno del mondo del lavoro della valle di Susa. Come dicevamo lavoro che va oltre ciò a cui ci hanno abituato, lavoro in cui per noi le persone, la persona, sono al centro delle nostre attenzioni. Mestieri e capacità, lavori che trasformano, che lasciano un contributo alla terra che li ospita e nella quale vivono. Entrando nel merito di questa puntata abbiamo deciso di incontrare una impresa edile, per capire se è possibile costruire senza distruggere, recuperare, riciclare materiali, vivere e lavorare in un cantiere che non sia la grande opera distruttiva a cui ci hanno abituato oltre 50 anni di cementificazione selvaggia in Italia.

Oggi incontriamo una impresa edile a cui chiediamo di presentarsi e di spiegare attività e luogo di lavoro

Sono Cristian Mannoni, sono di Bussoleno e lavoro con la mia impresa in questo paese e nei paesi limitrofi. Ci occupiamo di ristrutturazioni, nuove costruzioni, rifacimento tetti, recupero di antichi edifici e di borgate (frazioni o piccoli nuclei abitativi) in montagna. Questo in sintesi il nostro lavoro

Ti chiediamo, come ti trovi a vivere e lavorare in valle di Susa? Da quanti anni fai questo lavoro e che tipo di rapporto hai con questo territorio?

Faccio questo lavoro da 19 anni e dopo molti anni di sacrifici ho oggi la possibilità di avere buone opportunità. Ho molti clienti e molti collaboratori, tutti della zona con cui ho ottimi rapporti. Nella mia ditta ho tre dipendenti che collaborano con me per svolgere le varie attività lavorative e diciamo che funziona tutto bene. Fortunamente non risentiamo molto di questo periodo che diciamo non è dei migliori.

In questi anni di crisi economica e di difficoltà ti chiediamo se hai mai pensato di abbandonare questo progetto o questo territorio per andare a lavorare altrove o semplicemente di cambiare lavoro in favore di nuove prospettive che potevano sembrarti migliori

No, questo lavoro mi piace, lo faccio da tanti anni, ho iniziato per necessità ed oggi ormai mi sono abituato ed anzi è diventato interessante. Noi sistemiamo, aggiustiamo, valorizziamo antiche situazioni, insomma mi piace. Non ho mai pensato di cambiare lavoro tantomeno di abbandonare questo posto perchè qui mi trovo bene, sono radicato, ci vivo da sempre e vorrei che questo luogo continuasse ad avere delle prospettive.

Il tuo lavoro è un lavoro artigianale e interagisci con clienti privati, direttamente con il territorio e con le persone che lo abitano. Al di là del semplice e diretto rapporto economico, come ti trovi a lavorare in questo territorio? Oltre al dire se la tua attività è remunerativa o meno pensi ci possa essere un qualcosa in più?

Assolutamente sì, questo territorio ha mille oppurtunità da offrirci, abbiamo le nostre alpi, abbiamo dei posti bellissimi da visitare,abbiamo oltre duemila anni di storia che sono qui davanti agli occhi di tutti

La tua ditta come molte altre e come tutti i semplici cittadini contribuiscono al mantenimento con le tasse di questo sistema, di questo paese. Insieme, tutti fanno molti sacrifici per contribuire ogni mese a delle spese pubbliche, cosa ne pensi di come vengono poi spesi? E poi  se in qualche modo quando hai una necessità per il tuo lavoro ricevi degli aiuti?

Allora, i soldi che spendiamo per il fisco e per le tasse come ben sappiamo sono tanti però diciamo che il sacrificio lo facciamo volentieri se poi ne abbiamo un ritorno come cittadini. Nel senso che, se questi soldi vengono spesi bene, o che vengono apportati dei miglioramenti, o che vengano dati degli aiuti a chi ha più bisogno ben vengano queste tasse. Mi lascia invece perplesso il nostro sistema e il nostro sistema di governo per come spende i nostri soldi, i soldi dei contribuenti. Vedo troppi sprechi, soprattutto per le opere pubbliche, per tutte le piccole opere ad esse annesse, per la sanità, per le scuole, vedo che i soldi vengono investiti male. Per chiudere mi sembra che i nostri sacrifici siano vani.

Parlando ancora di opere pubbliche, in val di Susa è prevista la costruzione di una nuova linea ferroviaria ad alta velocità, tu come contribuente cosa ne pensi di questa scelta?

Dell’alta velocità? Penso che sia una follia, che non serve assolutamente a nulla, che sia un esponenziale spreco di denaro. Penso che sia una follia economica, che ci siano mille altre priorità, penso che ci siano gli interessi di pochi a danno di molti, a danno di tutti i servizi di cui invece avremmo bisogno

Si parla dunque di val di Susa e di alta velocità, se ti proponessero di andare a lavorare in un cantiere per costruirla l’alta velocità?

Non ci andrei perchè non sono d’accordo con questo tipo di lavori. al di là dell’aspetto economico che dico potrebbe e solo potrebbe perchè poi alla fine gli interessi economici sono di pochi e di quelli che stanno in alto penso che non avrei un riscontro personale, di soddisfazione personale e di etica morale. Non mi vedo in un’opera del genere e nella collaborazione alla costruzione di un’opera del genere.

Dopo aver attraversato il turismo e le cotruzioni nella prossima puntata incontreremo le produzioni locali. A presto!