campeggio — 9 luglio 2010 at 12:09

11°CAMPEGGIO NO TAV

Dal 19/25 luglio a Venaus, Presidio

programma completo e informazioni utili

campeggio no tav 2010

a cura del Comitato di lotta Popolare di Bussoleno – il Presidio No Tav di Venaus – Centro Sociale Askatasuna

MATERIALI PUBBLICITARI

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PROGRAMMA TXT & PDF

  • LUNEDI’ 19

APERTURA CAMPEGGIO

  • MARTEDI’ 20

CENA

H.21 ASSEMBLE A POPOLARE: DA VENAUS A CHIOMONTE

l’assemblea si aprirà con un ricordo di Raul, no tav scomparso l’inverno scorso

  • MERCOLEDI’ 21

H.20 CENA

H.22 CONCERTO: Aria Fresca Crew + Nose + Maker

  • GIOVEDI’22

H.10 SENTIERI RESISTENTI: piazza del municipio San Giorio Susa, Salita in auto verso il Paradiso della rane località “Travers a munt” Partenza lungo il sentiero che porta al rifugio Geat, località Gravio*

H.20 CENA

H21 PROIEZIONI ANTIFASCISTE

  • VENERDI’23

H.18 ASSEMBLEA: REALTA’ ANTAGONISTE

H.20 CENA

H.22 CONCERTO: SANGRE REBELDE + EGIN

  • SABATO 24

H.17 ASSEMBLEA: CRISI-NUCLEARE-GRANDI OPERE
L’uso dei soldi pubblici come finanziamento alla politica

H.20 GRIGLIATA

H.22 SPETTACOLO DI ASCANIO CELESTINI

  • DOMENICA 25

CHIUSURA

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* Il sentiero si snoda attraverso il parco Orsiera-Rocciavrè dove durante la seconda guerra mondiale, i partigiani resistettero al nazifascismo. Su questo versante della valle da ricordare sono il giuramento della Garda, primo vero atto formale di costituzione delle brigate partigiane e nell’inverno del 44 il rastrellamento durissimo che costò la vita a molti giovani partigiani. In particolare presso il rifugio Geat, meta della camminata si trova una fossa comune nella quale vennero frettolosamente tumulati quattro giovani partigiani. In quattro componevano
una pattuglia di avanscoperta che doveva verificare la sicurezza del percorso per la numerosa brigata al seguito, proveniente dalla Val Sangone, in ritirata. Incrociato il nemico i quattro resistettero al fuoco, dando l’allarme e salvando così, con il loro sacrificio più di cento compagni. Ancora oggi, dopo 60 anni la fossa è visibile e il suolo, scomposto dalle pale dei soldati non si è più riassestato. Rimane così un piccolo avvallamento a ricordo dei caduti.