agenda — 1 settembre 2011 at 22:52

[PROGRAMMA INFO E CARTINA] METRO PER METRO: 4 GIORNI NOTAV! CAMPEGGIO E INIZIATIVE

Quattro gioni di campeggio e iniziative prima dell’inizio della stagione autunnale, nell’asse tra Chiomonte-Giaglione-Venaus.
Dibattiti, socialità, campeggio libero e inziative contro il Tav a difesa del territorio.
FERMARLO E’ POSSIBILE! FERMARLO TOCCA A NOI!
PROGRAMMA TEMPORANEO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO
mercoledi 7 settembre
ore 21 Giaglione piazza campo sportivo ASSEMBLEA POPOLARE NO TAV (Sarà la vera apertura della quattro giorni in cui si andrà a discutere la fase politica del movimento facendo un primo bilancio dell’estate e si andranno a definire le iniziative dei giorni a venire)
giovedì 8 settembre
ore 17,30 Chiomonte presidio centrale: merenda Sinoira nelle vigne dell’Avanà (proseguiremo qui l’importante discorso della vendemmia e delle vigne ostaggio del fortino si tav. Da ormai tre mesi il solo piazzamento delle recinzioni ha di fatto massacrato la microeconomia locale legata al territorio di Chiomonte impedendo l’accesso ai contadini e alle famiglie e ponendo delle serie ipoteche sul futuro raccolto. Rompere questo blocco in massa e invadere le vigne è un’azione che ormai il movimento no tav porta avanti a cadenza settimanale andando a fare leva su uno degli aspetti centrali del consumo di territorio).
Ore 21 a Chiomonte: presentazione libro: “Storia popolare dell’impero americano”, a dieci anni dalla strage di Ground Zero, la versione a fumetti del best-seller con cui Howard Zinn ha rivoluzionato la storiografia americana. Dai pellirossa a Bush, i momenti salienti dell’espansionismo statunitense, come li hanno vissuti i protagonisti. Disegni di Mike Konopacki, testi di Paul Buhle.
venerdì 9 settembre
ore 19 cena a Venaus.
ore 20,30 partenza da Giaglione e Chiomonte verso la baita Clarea per passeggiata notturna al non-cantiere. Si prosegue nella dimensione di pressione all’apparato militare occupante che da tre mesi il movimento no tav cerca di impegnare il più possibile nell’arco delle giornate e dei turni.
sabato 10 settembre
dalle ore 10 baita Clarea: polentata in Clarea (Sarà una giornata popolare, per tutti, famiglie comprese in cui tutto il movimento tornerà a sfilare sulla sua terra, a dimostrare che qui la paura non è di casa e che la resistenza popolare la si fa tutti insieme. Come già fatto il 30 luglio dimostreremo a chi gufa sul movimento no tav che la storia è un’altra da quella raccontata sui media a pagamento, la storia vera è quella che scriviamo noi, di persona)
domenica 11 settembre
Giaglione ore 17: dibattito “Dal No Tav al No Debito”con Ugo Mattei (tra i promotori dei referendum sull’acqua) e Andrea Fumagalli (economista, promotore della rete San Precario e Uninomade.2) .
Dopo la primavera referendaria la lotta No Tav ha acceso l’estate dipanando sul campo il filo dei beni comuni e anticipando il nodo del debito sotteso alle grandi opere. Con la tempesta finanziaria in pieno corso e le misure del governo contro i soliti noti il tema è oramai questione di tutti/e, di più: una questione di sopravvivenza della società contro la rapina del finanzcapitalismo. E allora: come si difendono, conquistano e producono i beni comuni nella vita dentro la crisi? Come si ricompongono in un piano comune istanze e diritti di soggetti differenti, dal lavoro all’esistenza? È possibile una vita oltre e senza il debito, oltre e senza la precarietà? Domande tanto più urgenti sia in vista delle mobilitazioni europee di questo autunno sia all’indomani dello sciopero malgré soi proclamato dalla Cgil la cui promettente riuscita non può e non deve insabbiarsi nelle secche di false (non)soluzioni già viste…
INDICAZIONI LOGISTICHE E CARTINA CON INFO
Come sempre la locazione sarà molto spartana ma riuscirà comunque a fornire i servizi minimi di cui tutti necessitano (entrambi i presidi hanno docce servizi e cucina in grado di far fronte a presenze numerose). Come da sempre in val di Susa l’obiettivo è la lotta no tav a cui dedichiamo molte energie e a volte le comodità vengono un pochino trascurate ma pensiamo che il clima e la cordialità di questi posti possano colmare questi piccoli disagi.