agenda — 10 maggio 2012 at 19:14

12-13 MAGGIO VALSUSA CRITICAL WINE E RUGBISTI A SOSTEGNO DELLA VALLE

CRITICAL WINE nella Valle di NOTAV, terra e libertà! 12/13 Maggio

La Valsusa chiama! Noi ci siamo!

A Bussoleno (Valsusa) il 12-13 Maggio 2012 i Poeti della Terra di Luigi Veronelli e i Valsusini si uniscono idealmente per un’edizione straordinaria di Terra e Libertà/Critical Wine.
Lungo le strade del paese, scenario di violenze e rastrellamenti sarà festa conviviale, sarà solidarietà, sarà brindisi alla libertà.
Libertà per chi sta pagando di persona la dura repressione di un sistema che all’atto finale della propria esistenza mostra i suoi lati più perversi e brutali negando la vita, l’acqua.l’aria, la terra a chi in quei luoghi ha sempre vissuto e operato. Solidarietà a chi lotta con ogni mezzo mettendo a repentaglio la propria incolumità per la qualità della vita di tutti. Convivialità senza la quale i popoli, le genti, i movimenti non potrebbero abbracciarsi.

Chiamiamo a raccolta per quei due giorni tutte le reti territoriali, le realtà ribelli, i piccoli produttori di vino o di altri doni della terra che con la loro preziosa presenza vogliano testimoniare l’esistenza e la possibilità di un mondo altro da questo.

Bussoleno, Genova, 09 marzo 2012

Dedicato a Luca e Gabri

A partire da oggi partiranno gli inviti e saranno raccolte e considerate le richieste di presenza ed adesione.

Per info:

Gianni 348-3138418 oppure Giancarlo 348-2328228.

e-mail: criticalwinegenova@tiscali.it

NB: Critical Wine Genova per l’evidente rilevanza nazionale dell’Evento apre alla collaborazione fattiva di tutte le altre realtà TL/CW nate o nascenti in Italia così da rendere indimenticabile ed efficace questo sforzo collettivo.

VENTA FERMELU! 13/5 RUGBISTI A SOSTEGNO DELLA VALLE!
Il rugby, cosi’ come la musica, deve servire ad uno scopo,
deve essere un qualcosa di piu’ ampio di se stessa.
Deve servire un pezzo di umanita’.
( P. Casals violoncellista.)
Da tempo ci dicevamo che sarebbe stato bello fare un torneo di rugby no tav, perche’ noi rugbysti siamo profondamente legati alla terra, essa ci accoglie tra le sue braccia dopo un placcaggio, ci sostiene nelle mischie, ci da’ rifugio nelle ruck, per noi il fango non e’ una cosa sporca, ma un elemento che attenua le botte, che annulla le differenze, nel fango ci ritroviamo fratelli seppur con maglie di colori diversi.E perche’ la cosa piu’ importante nel gioco del rugby e’ il sostegno, l’appoggio dei compagni, la mutua solidarieta’. Quella che vediamo all’opera ogni giorno nel popolo della Val Susa che resiste.
Per noi la solidarieta’ e’ importante, e’ il sale della vita. E’ un valore che ci ha portato a spalare il fango a Firenze e nel Biellese nel 68, a Genova, in Friuli, in Irpinia, a morire all’Aquila. Per questi motivi veniamo a giocare in valle. Per portare il nostro sostegno alla valle che resiste con le unghie e coi denti, con le ultime briciole di fiato nei propri 22.
Veniamo non con delle squadre precostituite, ma da singoli rugbysti, da varie citta’ e regioni italiane, veniamo come persone per condividere gli stessi valori, le stesse intenzioni, la stessa gioia di difendere e proteggere questa terra che e’ la nostra terra.
Perche’ ogni singola zolla della Val Susa ( e di tutta L’Italia vittima del cemento e della distruzione ) diventi i nostri 22, e nei nostri 22 sempre e’ e SIEMPRE SARA’ DURA’
Da parte di tutti noi, un abbraccio resistente e solidale.
” lo zio “