Il tavolo politico battezza il metodo osservatorio

luglio 30, 2008 by admin · Leave a Comment
Filed under: movimento, news 
Alla fine si è giunti alla consacrazione finale del metodo e non dell’oggetto (che comunque non è mai stato messo in discussione). Il tavolo politico di palazzo Chigi così come le strette di mano del presidente della repubblica Napolitano, hanno sancito ad alti livelli l’accordo di Pra Catinat.

Nulla di nuovo dunque, tant’è che nemmeno i giornali e le televisioni hanno dato tanto spazio all’evento, perché secondo le regole dell’informazione, una notizia “buca lo schermo”una volta sola. Il governo ha nella fattispecie, rinforzato l’Osservatorio tecnico presieduto da Virano, battezzandolo come nuovo strumento per realizzare le grandi opere e gestire i conflitti, rinnovandogli fiducia,e consegnandoli in mano gli strumenti per tentare di realizzare la Torino Lione. L’architetto Virano,  da bravo architetto, ha tracciato un progetto di dialogo, mediazione, efficienza e pubblicità che merita fiducia, e di fatti sarà l’unica sede dove si prenderanno le decisioni, o meglio i metodi per prenderle: gare di appalto, finanziamenti europei, compensazioni, tempi ecc…saranno concordati in quella sede che più lontano da Roma starà meglio è. E questo il governo lo ha capito bene e il buon Matteoli si è speso, nella conferenza stampa finale a spiegarlo bene, togliendo ogni ostacolo al percorso, ribadendo la definitiva uscita della Torino Lione dalla Legge obiettivo, e tenendo distanti ogni forma di accelerazione da parte dei tifosi del Tav in seno al governo, che vorrebbero vedere una bella spallata ai “valligiani rozzi”. Inoltre ha convinto le Fs ha promettere ammodernamenti per le linee pendolari, sapendo già che non avverrà mai.

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