Rivalta rimane fuori dall’Osservatorio
Consiglio Comunale di martedì 15 giugno 2010: La maggioranza, con il voto contrario del Sindaco e della minoranza, rinvia la mozione per il rientro nell’Osservatorio tecnico a data da destinarsi.
La lunga serata di martedì 15 giugno è iniziata alle 18.00 con la Commissione consiliare Torino-Lione. Poi il Consiglio Comunale, iniziato con un’ora di ritardo per l’assenza in aula della maggioranza.
La difficoltà è evidente a tutti: le garanzie richieste all’Osservatorio Tecnico Torino-Lione per tutelare il territorio sono insoddisfacenti sia sul piano dei contenuti (vedi di seguito un breve report sulla Commissione Consiliare) sia nelle modalità (sono mancati i passaggi formali dell’accoglimento delle richieste di garanzie).
E, per non rischiare, la decisione se ritornare o meno nell’Osservatorio è rimandata a data da destinarsi … in ogni caso dopo la presentazione ufficiale del progetto preliminare, annunciata per fine giugno. Progetto che prevede il passaggio della nuova linea ferroviaria nel territorio di Rivalta.
Una massiccia e allegra presenza No TAV ha accompagnato i lavori del Consiglio intervenendo durante l’apertura al pubblico: un’occasione per sottolineare, ancora una volta, le contraddizioni, l’inaffidabilità e l’antidemocraticità dell’Osservatorio tecnico invitando il Sindaco e i Consiglieri a rifiutare il ritorno in tale organismo per non legittimare un’opera inutile, devastante e antieconomica per l’intera nazione e per il nostro territorio.
REPORT Commissione consiliare Torino-Lione
Hanno partecipato i tecnici dell’Osservatorio Tecnico arch. Fabio Minucci (rappresentante dei Comuni della Collina Morenica) e l’ing. Alfredo Drufuca (rappresentante del Comune di Sant’Antonino).
Obiettivo: verifica delle risposte dell’Osservatorio tecnico alle richieste di garanzie poste dal Sindaco e dal Consiglio Comunale di Rivalta con la delibera del 31 marzo 2010.
Tema 1) adozione di standard di riferimento progettuali coerenti con quelli di una linea convenzionale, come specificato nella richiesta di finanziamento presentata all’UE dal Governo Italiano.
Risposta: gli standard adottati per la progettazione preliminare non sono coerenti con quella di una linea convenzionale.
Tema 2) Analisi Costi Benefici che includa tra le ipotesi prese in esame l’opzione prevista con la soluzione in attestamento allo Scalo ferroviario di Orbassano detta corridoio “Linea Storica”.
Risposta: La dott.ssa Silvia Maffì ha ricevuto l’incarico ed è già operativa. La scala dell’Analisi Costi Benefici sulla quale lavora è quella dell’intera tratta Torino- Lione, inserita nel corridoio europeo. A quella scala le questioni locali non sono percettibili. L’analisi multicriteri non è ancora conclusa, però il progetto preliminare, o meglio, come dice Virano, la sua “anticipazione” è già stata presentata al convegno del Lingotto del 7 giugno (vedi video).
Tema 3) garanzie e pericoli dell’inserimento della Torino-Lione nella Legge Obiettivo.
Risposta: Le garanzie politiche le esprime la Regione Piemonte che ha il ruolo e il potere di filtrare ciò che emerge dagli enti locali inviando le sue valutazioni al CIPE. I pericoli riguardano l’effettiva realizzazione dell’opera a fronte delle carenti risorse economiche. Infatti l’introduzione nella legge obiettivo permette di mettere in bilancio soltanto il costo di tre anni per volta (e realizzare quindi per lotti successivi a seconda della possibilità di finanziamento).
Rivalta fuori dalle complicità!
NO TAV né qui né altrove
Comitato NO TAV Rivalta
www.notav-valsangone.eu ::: info.rivalta@notav-valsangone.eu
Virano: pro tav a fumetti!
Ricordate la storia della battaglia del Seghino e della lotta NO TAV nei fumetti di Asterix e Obelix autoprodotti dal Movimento NO TAV? Un’ idea geniale, capolavoro di intelligenza , cuore e ironia; libretti che sono arrivati in tutt’Italia e oltre, sulla rotta della solidarietà e delle lotte per la difesa dei beni comuni.
Ma neppure più i fumetti si sottraggono alle ruspe lobbystiche.
Domenica compare, nelle pagine “culturali” de La Stampa, una pagina di fumetti dal titolo “C’era una volTAV”,prima puntata, una carrellata dalle legioni romane a Napoleone, a firma Mario Virano e Marco D’Aponte. una cosa, totalmente priva di ironia, intelligenza e cuore, finalizzata a dimostrare come la vera vocazione della Valle di Susa sia quella di corridoio di transito, alla faccia degli abitanti cinghiali e dei Comitati NO BIGA. A commento dello squallido fumetto, ”la morale della favola”, per sostenere il teorema che, se “oggi ciò che è fisso (i luoghi) dipende sempre più da ciò che è più mobile (il denaro),potrebbe valere anche il contrario”: é evidentemente la morale delle “compensazioni”, ovvero “distruggano pure, purché paghino”, secondo cui il TAV/TAC potrebbe essere, per noi tutti, la vera risorsa del futuro!. La “morale della favola è di “Giuseppe De Matteis, professore ordinario di Geografia Urbana e Regionale del Politecnico di Torino” . Dove va a nascondersi la morale! e quanto sarà il compenso per la squallida operazione propagandistica? Attenti a queste vere e proprie bombe-giocattolo! Chi le conosce, le evita!

Virano: rinnovato e rincuorato!
La nomina di Virano sarà formalizzata al Consiglio dei Ministri nella prossima riunione, convocata venerdì 16 gennaio. «Nel frattempo – spiega Virano – il sottosegretario Letta ha detto che posso considerarmi di nuovo incaricato, sia pure in via informale, di guidare l’osservatorio».
«Il governo ha ribadito i due capisaldi del lavoro – prosegue Virano: il confronto proseguirà all’insegna del dialogo, con il massimo coinvolgimento possibile degli enti locali e, secondo punto, nel pieno rispetto dei tempi dettati dall’Unione Europea».
«Sono convinto – conclude Virano – che i sindaci ed i rappresentanti dei territori abbiano un grande interesse di potere dettare le regole all’interno delle quali deve essere redatto il progetto della Torino-Lione».
Dunque la seconda o terza fase (come dir si voglia) dell’Osservatorio giunge al dunque, sta ai sindaci scegliere tra le montagne intatte di una valle che resiste o i tavoli ben oliati dei politici e lobbisti del Tav. Virano nei giorni seguenti le dimissioni aveva accusato i partiti di averlo lasciato solo nella gestione della vicenda, e il sostegno non si è fatto attendere con il Pd torinese pronto a far rientrare nei ranghi del “si può fare” l’anomalia che era rappresentata dai sindaci della Valle di Susa, era per l’appunto.
Chi è Mario Virano?
Sessantaquattro anni, è stato tra le altre cose consigliere di amministrazione dell’Anas e amministratore della Sitaf .Politicamente parlando Vìrano è una figura di spicco della cosiddetta ala «degli amministratori» del vecchio Pci. «Nessuna tessera in tasca dice . Sono stato comunista, 25 anni fa. Così come sono stato caporale e un sacco di altre cose. Ma il cuore, certo, batte da quella parte». E ancora in molti, tra i suoi compagni, lo consultano perché un po’ ci sa fare e un po’ se ne intende sia di trasporti che di comunicazione ed oggi di “gestione dei conflitti”. E’ stato nominato nel 2005 dal governo Berlusconi e poi riconfermato da Prodi e poi di nuovo da Berlusconi
Nel 1984, invece, sindaco di Torino Diego Novelli, era consigliere comunale. Il metodo dell’Osservatorio (dialoga e insapona ndr) è così stimato dalla politica di palazzo che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha individuato in lui e nel metodo, una nuova figura di commissario straordinario.
Virano si dimette e chiude l’Osservatorio
Mario Virano si è dimesso dall’incarico di presidente dell’Osservatorio sul Tav. Lo ha annunciato oggi a Torino, al termine dell’83ma riunione dell’Osservatorio, ed è arrivata al termine della riunione odierna nel corso della quale aveva presentato un documento sulle specifiche progettuali, i tempi e i modi per “progettare la progettazione” come ama dire. In uno scatto di dignità i tecnici della Comunità Montana della Bassa val di Susa non hanno firmato il verbale dichiarandosi senza mandato per proseguire ( a differenza di Ltf, Rfi, Alta Val di Susa, Val Sangone). Il commissario/architetto/presidente a quel punto decide di sciogliere l’Osservatorio e consegnare nelle mani del governo la vicenda, un modo furbo per celare dietro ad un atto di lesa maestà, un cambio di strategia e uno scaricamento della componente sindaci forse ormai non più utile. Dopo la conferenza stampa, i titoli dei tg e il clamore mediatico, il governo fa sapere di confermare “fiducia, gratitudine e apprezzamento” e annuncia che nella prima riunione di gennaio formalizzerà il rinnovo dell’incarico assegnando a Virano i poteri e le responsabilità che servono alla strategia della nuova fase. “Dispiace – dice la nota della presidenza del Consiglio – che l’impegno appassionato dell’architetto Virano non trovi sempre l’attenzione che merita”. La presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso parla di “spaccatura incomprensibile” e dice di essere preoccupata per il futuro: “In questo modo si rischia di riaprire pericolosi conflitti territoriali. Il sindaco Sergio Chiamparino si augura che il ministro Matteoli confermi Virano: “Mi auguro inoltre che Virano ci ripensi e soprattutto spero che i sindaci della valle riflettano sul loro atteggiamento, perché nessuna minoranza può permettersi di bloccare un’opera importante sul piano nazionale e internazionale”. Solidarietà a Virano arriva anche dal senatore del Pdl Enzo Ghigo, “ora però si tratta di stringere, portando a compimento il lavoro dell’Osservatorio, il mandato politico è chiaro”.
Come al solito tutto il coro della lobby del Tav canta senza stonature, e per una volta i sindaci della vallecompiono un atto da “valsusini”. A margine della conferenza stampa hanno rilasciato dichiarazioni dicendo che “non si può continuare ad andare avanti nell’Osservatorio dove si devono approvare documenti elaborati in altre sedi e che non hanno potuto neanche essere letti e discussi in sede politica.” Sta di fatto che rimangono impressi i volti e le bandiere dei 30.000 no tav che hanno manifestato il 6 dicembre a Susa , il giorno dopo l’erogazione del finanziamento europeo, che diventano, o meglio rimangono, l’unico vero scoglio alla progettazione.
- rassegna stampa
Tav Torino-Lione, si è dimesso il presidente dell’Osservatorio-Repubblica
Torino-Lione, Virano si dimette -La stampa
Ascolta il commento di Lele Rizzo , del comitato di lotta popolare di Bussoleno:
“Quello di ieri è un atto politico, questo è da capire bene, dietro a ciò che sembra un” atto di lesa maestà” c’è una strategia chiara di cambiare fase, e serve a questo[...]; i sindaci in questo modo hanno quasi dimostrato di essere valsusini[...]; L’unia vera garanzia è il popolo no tav e lo dimostra con l’unico rapporto che ha con l’osservatorio e il governo, un rapporto conflittuale, organizzato in movimento popolare[...]






