Mors tua vita mea
Antonio Ferrentino, ex presidente della Comunità Montana, oggisindaco di Sant’Antonino e consigliere provinciale, sul foglio informativo del comune,spiega con entusiasmo ai suoi concittadini il frutto del suo lavoro e dei suoi “validissimi tecnici” all’Osservatorio di Virano. Si vanta di aver salvato il paese dalla distruzione della stazione di interscambio (da lui fortemente voluta per “ricucire il territorio”) della N.L.T.L. (nuova linea Torino Lione) prevista sotto la stazione dell’attuale linea storica.Lasciamo stare il passato che ormai è storia su chi ha fatto cosa e via discorrendo, oggi la mossa che qui si mette per iscritto su carta patinata, è quanto di più desolonte ci possa essere in questa vicenda, il titolo giusto dovrebbe essere: Mors tua vita mea.
Materiali del progetto
Pubblichiamo dal sito notavtorino alcuni materiali sintetizzati del tracciato presentato.
Qui di seguito alcuni documenti relativi alla Maddalena di Chiomonte
| estratti sintetici: SCHEDE, CARTINE, IMMAGINI |
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PARTE ITALIANA DELLA TRATTA INTERNAZIONALE DEL TAV TORINO-LYON – PROGETTO PRELIMINARE del 2010
| estratti: SCHEDE, CARTINE, IMMAGINI |
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| CARTINE E FOTO DEL TRACCIATO: |
| SCHEDE DALLA SINTESI NON TECNICA DEL PROGETTO |
Ripartiamo da Chiusa!!!
Dopo un’estate ricca di sorprese per la valle di Susa si riparte con il movimento no tav protagonista. Nella serata di lunedì 6 settembre si è svolta nel comune di Chiusa San Michele situato a centro valle una assemblea informativa sui nuovi progetti della linea ad alta velocità Torino-Lione. A convocare questa serata sono stati gli amministratori dei comuni Chiusa, Sant’ambrogio e Vaie, confinanti come territorio e con questa nuova opzione di tracciato sicuramente i più compromessi. Serata molto partecipata, centinaia di abitanti della zona hanno infatti potuto vedere finalmente i famosi progetti, presentati furtivamente ad agosto da LTF e mandati in un “comodo pacchetto” da 17 giga byte in hard disk ai comuni interessati. Vacanze d’agosto occupate dai tecnici del movimento ad analizzare i documenti complessi per poterli ridurre e renderli fruibili. Anche qui il tempo risulta importante infatti il 30 settembre scade il termine per presentare da parte dei comuni le osservazioni in merito e lasciamo a chi legge immaginare di fronte a una mole così complessa e aggrovigliata di dati come rispondere.Ma il dato più importante oltre alla partecipazione e al livello tecnico scientifico affrontato è sicuramente politico. Ancora una volta una comunità intera si è ritrovata unita nella contrarietà a quest’opera. Amministratori, di maggioranza e minoranza, semplici cittadini, famiglie intere che la sera si impegnano, discutono, sviluppano i progetti di resistenza per salvare il proprio futuro e la propria terra. Tra i primi interventi quello del presidente della Comunità Montana, Sandro Plano, che ricorda il problema del lavoro, più di cinquemila disoccupati in valle, per loro nulla, solo cantieri fantasma con manodopera importata ad hoc che segue il carrozzone tav. Nessun progetto reale di risanamento economico di quest’area che si rivela una delle più depresse del Piemonte.Prosegue poi il sindaco di Vaie, Lionello Gioberto, che ricorda il problema delle fonti d’acqua, per queste un progetto tav che ammette sulla carta, non la possibilità di un prosciugamento, ma la certezza di questo e come soluzione, per un comune di alcune migliaia di abitanti, un pompaggio di appena 9 l/sec. Progetto che prevede il passaggio a Vaie sotto una frana delicatissima, nei pressi dell’abitato, dove l’amministrazione non consente neanche la ristrutturazione di una mansarda. Siamo al ridicolo, il sindaco di Sant’Ambrogio, Dario Fracchia, prende in mano i dossier, 770 abitazioni da abbattere, con tanto di foto e schede accurate, realizzate senza che neanche un proprietario sia stato avvisato o quantomeno informato della schedatura o della fotografia inerente la propria casa. Numerosi anche gli interventi dal pubblico, molte le domande, tanti i dubbi. Si chiude poi con alcuni interventi significativi, in particolare quello di Luigi Casel, portavoce delle liste civiche, che invita tutti gli amministratori a tornare nelle prossime manifestazioni con la fascia tricolore in piazza, alla testa dei cortei come si era fatto nella stagione di lotta del 2005.Sembra quasi di essere tornati indietro nel tempo.Cinque anni, una vittoria schiacciante e siamo ancora qui. Un altro progetto devastante, un mare di soldi in arrivo e tutti lì pronti a metterci le mani sopra. Una comunità che si trova costretta a reagire, a resistere, a lottare. Sindaci che convocano assemblee, comitati che programmano iniziative, cortei, presidi. Insomma tutti gli ingredienti giusti per un ottimo inverno di lotta. Sicuramente la strada da fare è ancora tanta ma la voglia non manca e i primi passi sembrano essere di nuovo quelli giusti.
da: http://lavallecheresiste.blogspot.com/
Aggiornamenti da AmbienteValsusa
Tanto per cambiare LTF ha presentato l’ennesimo “Progetto preliminare” della tratta internazionale, il 5° della serie e, manco a dirlo lo ha depositato all’inizio di agosto, tanto per “favorirne la visione” a enti, associazioni e persone interessate, che poi è un modo per dire a tutti i valsusini. In realtà questa volta il progetto di LTF si spinge ben oltre Bruzolo, appena oltre le pendici del Rocciamelone, come era indicato nel trattato internazionale del 29 gennaio 2001…adesso LTF progetta fino al confine di Sant’Ambrogio, fin sotto alla Sacra di San Michele, monumento d’eccellenza del Piemonte… Il nuovo progetto consiste in 12 scatoloni di carta, ma solo alcuni files sono reperibili presso il sito della regione al link: http://via.regione.piemonte.it/via/progettoTorinoLyon.htm Già questo modo di pubblicizzare il progetto non è il massimo della trasparenza, ma se aggiungiamo che i tempi utili per le osservazioni sono 60 giorni e che il tutto è rientrato improvvisamente nella Legge Obiettivo (anche se nessuno ha finora saputo spiegare con quale provvedimento), si può ben dire che LTF ed i suoi amici costruttori e politicanti stanno provando ad accelerare. Ed il bello è che accelerano anche se sanno di essere senza benzina!
Per costoro SARA’ DURA, perché la valle sta diventando una vera e propria “palude”, con gente che comincia seriamente ad arrabbiarsi, e basta guardare velocemente i progetti per capire il perché.
Guardate le slides riguardanti i flussi di smaltimento dello smarino, quantitativi estratti e movimentati, numero di passaggi di camion per movimentare lo smarino, ed i chilometri percorsi e per finire, le conseguenze di questo progetto sul valore immobiliare della zona.
Già lunedì 6 settembre sera alle 21 a Chiusa San Michele si terrà una riunione pubblica organizzata dalla Comunità Montana e comuni interessati.
Il prossimo week end inizieranno le “PROVE TECNICHE DI RESISTENZA” a Chiomonte con una tre giorni di iniziative e alle 14,30 del sabato 11 settembre una grande manifestazione, la MARCIA NO TAV Chiomonte Giaglione.
Il clima si sta di nuovo scaldando, ed appena i valsusini apprenderanno ciò che li aspetta c’è da aspettarsi che diventerà caldissimo. Dopo tanti anni tutte le osservazioni ed i discorsi tecnici non sono serviti a nulla. I signori del tondino ed i loro bramosi amici della politica ci provano di nuovo. Il progetto oggi è quasi tutto in galleria, ma le conseguenze non sono migliori… e guarda caso l’unica cosa che non hanno cambiato del progetto è il Tunnel di Base… guarda caso si infilerebbero a Susa, allungando la galleria, e intercettando subito, praticamente vicino alla piazza di Susa una grossa formazione di pietre verdi, contenenti asbesto (AMIANTO) e continuando centrerebbero una zona molto ricca di filoni di URANIO 238 ed altre rocce radioattive.
Ciao , I migliori saluti,
Ambientevalsusa - http://www.ambientevalsusa.it
6/9 assemblea alla Chiusa
lunedi’ sera alle 21.00 si terra’ una importantissima assemblea popolare a chiusa san michele. l’assemblea e’ stata convocata dai sindaci di chiusa-vaie e sant’ambrogio per raccontare le devastazioni in cui si sono trasformate le famigerate suggestioni progettuali di virano e cricca. l’assemblea di lunedi’ rappresenta un passaggio sostanziale per la definizione dei futuri scenari di opposizione al tav. in quella serata si potra’ pubblicamente capire chi tra gli amministratori “ha cambiato idea” e chi invece (rispettando i programmi elettorali) continuera’ ad essere a fianco della popolazione nella lotta per la difesa del territorio e della gente. come cittadini che temporaneamente ricoprono un ruolo istituzionale rivolgiamo un accorato appello alla partecipazione all’assemblea. sara’ anche una occasione per lanciare mediaticamente e non solo la manifestazione di sabato a chiomonte. come gruppo di amministratori “liste civiche” stiamo anche lavorando su un primo comunicato che ci ha visti concordi nei contenuti e che deve solo essere limato nella forma. riteniamo urgente che il movimento sappia che il gruppo di amministratori liste civiche e’ parte integrante del movimento stesso e che non fara’ mancare la presenza istituzionale nei prossimi mesi e anni di lotta. il senso del comunicato (che sarà reso pubblico lunedì) e’ principalmente questo oltreche’ il rimarcare la necessita’ di abbandonare ogni tatticismo politico smascherando definitivamente la frottola della condivisione dei territori.
ora e sempre no tav
per il gruppo liste civiche
Casel Luigi
Chiomonte prove tecniche di Resistenza 10/12 settembre
Venaus – Ascanio Celestini: inizio spettacolo
BILANCIO CAMPEGGIO SU ONDA D’URTO
[DA RADIO ONDAD'URTO (BS)]27 Lug. Ore: 17.18 – NO TAV: SI RIPARTE A SETTEMBRE DA CHIOMONTE
Si è concluso a Venaus in Val di Susa l’undicesima edizione del campeggio di lotta No Tav. Sentiamo un bilancio da Lele Rizzo dei comitati popolari contro l’ alta velocita’.
[Scarica il contributo audio, durata: 4 min.]
Venaus – Ascanio Celestini: come arrivare da Lione a Torino un’ora prima
CHIUSO IL CAMPEGGIO: un bilancio
Si è conclusa l’undicesima edizione del campeggio No Tav a Venaus, nei terreni di quella che definimmo Libera Repubblica. Dopo undici anni di campeggio possiamo sostenere di essere soddisfatti della settimana appena trascorsa, dove anche il tempo è stato clemente con le attività in programma.
Sono state decine le tende che ogni giorno hanno piantato i picchetti sui terreni che acquistammo nell’ambito dell’iniziativa “Compra un posto in prima fila”, e centinaia le persone che sono passate dal campeggio per mangiare, per partecipare ai dibattiti, per assistere ai concerti. Sono state quasi un migliaio quelle invece che hanno assistito allo spettacolo di Ascanio Celestini, facendo registrare il record di presenze ad un evento del campeggio.
Tutto il campeggio è trascorso con il rimando a Chiomonte, sapendo che probabilmente sarà quello il prossimo teatro delle nostre battaglie. Ma intanto dare vita al presidio di Venaus è stata una cosa davvero bello, ci ha riportato indietro nel tempo, con i ricordi delle lotte, delle barricate delle serate con la neve e della Liberazione di quel cantiere che ancora oggi risulta una presenza ingombrante.

assemblea
Martedì si è tenuta la prima assemblea del campeggio con una discreta partecipazione. Venaus era ed è la casa di Raul, e quindi aprire la serata con un suo ricordo a più voci è stato emozionante quanto dovuto, nei confronti di una persona che ci manca molto e che nella nostra lotta ha creduto veramente tanto, anche sul punto di morte.
L’assemblea si è rivelata come momento ennesimo di discussione, intrecciando molti temi tra di loro, come sempre avviene, ma avendo come centro le prossime iniziative da mettere in campo. Si è proposto e man mano condiviso negli interventi, di organizzare due op tre giorni a Chiomonte nelle prime settimane di settembre, con un’iniziativa del movimento che rilanci da subito, rispetto alle voglie di Virano e della lobby del Tav. Come sempre tutto è in discussione e dopo le ferie, il movimento prenderà le decisioni nel merito.
Anche l’inverno di resistenza alle trivelle è stato argomento di dibattito, valorizzando una volta in più la capacità del movimento di essere presente con costanza e forza, nonostante il “tour de force” organizzato da Prefetto/Questura e Virano. Infine non fa mai male rimarcare come abbiano tirato i remi in barca rispetto ai programmi che l’osservatorio aveva prestabilito e rispetto agli annunci fatti. (vedi su questo “l’unica certezza: una valle che resiste”).
Mercoledì prima serata di concerti: l’hip hop scandisce il tempo notav ricordando l’8 dicembre 2005.[ascolta i pezzi]
Giovedì appuntamento resistente, con l’escursione al rifugio Geat. Una testimonianza concreta di come la Resistenza sia un principio cardine in questa lotta.
Per le realtà antagoniste in assemblea venerdì nel tardo pomeriggio, il campeggio si è rivelato un momento di bilancio e discussione sul futuro prossimo, dibattendo sulla scuola, il lavoro, la crisi e gli spazi di lotta da poter aprire nel nostro Paese.
La sera ottimo concerto dei Sangre Rebelde e degli Egin che con una temperatura molto bassa, e con il trasporto del vento, scaldano cuori e corpi di un prato che danza sulle note di Qui e Non toccate la mia Terra [ascolta i pezzi].
Sabato pomeriggio è stata la volta del dibattito sulle grandi opere e l’uso da parte del potere dei soldi pubblici. Un argomento che abbiamo imparato a conoscere sulla nostra pelle, che ci sta dimostrando come non sia solo l’illegalità il problema nelle opere pubbliche e nella gestione dei fondi pubblici, ma la gestione dei poteri e del sistema nella sua complessità. Con Vincenzo Miliucci abbiamo affronta tao anche i temi del referendum per la difesa dell’acqua pubblica, giudicato un momento di straordinaria mobilitazione sociale, e il progetto del ritorno del nucleare in Italia. Claudio Cancelli come sempre ha saputo mettere l’accento sulle grandi questione economiche e politiche del nostro paese rapportate all’esperienza concreta della Valle. Molti altri interventi hanno arricchito l’incontro toccando i temi dell’energia e dei movimenti di lotta a difesa dei territori.
Dopo una cena partecipatissima, è Ascanio Celestini a salire sul palco del campeggio, tenendo quasi due ore di spettacolo di fronte ad un campeggio completamente esaurito. L’artista romano ha dato il meglio di sé, testimoniando attraverso la su arte e la sua partecipazione, la vicinanza al movimento no tav e i principi che ispirano la nostra resistenza popolare.
Domenica il campeggio è terminato. Arrivederci al prossimo anno. Arrivederci a Chiomonte.












