BILANCIO CAMPEGGIO SU ONDA D’URTO
[DA RADIO ONDAD'URTO (BS)]27 Lug. Ore: 17.18 – NO TAV: SI RIPARTE A SETTEMBRE DA CHIOMONTE
Si è concluso a Venaus in Val di Susa l’undicesima edizione del campeggio di lotta No Tav. Sentiamo un bilancio da Lele Rizzo dei comitati popolari contro l’ alta velocita’.
[Scarica il contributo audio, durata: 4 min.]
FOTO CAMPEGGIO
FACCE NO TAV DI ANTONIO [tony.ferrero@libero.it]
ALTRE FOTO DI RESISTENZA VIOLA E FRANCO [noberlusconidaypiemonte@gmail.com]
http://www.flickr.com/photos/48559853@N05/sets/72157624459766583/
VARIE DA FACEBOOK SU ASCANIO CELESTINI
Hai fatto delle foto o delle riprese del campeggio? vuoi pubblicarle su notav.info? Inviaci i link o le foto a: notav.info@gmail.com
10° CAMPEGGIO NO TAV
Si terrà anche quest’anno il campeggio no tav organizzato dal comitato di lotta popolare a Venaus, nei prati della Libera Repubblica e del presidio no tav. Sono passati dieci anni l primo campeggio ed oggi come allora, il movimento resiste e cresce preparandosi per la prossima battaglia. Anche quest’anno sono numerose le attività del programma, che comprende assemblee, proiezioni, concerti, spettacoli teatrali e visite sul territorio a rinvigorire quel filo rosso che lega la resistenza partigiana alla resistenza popolare. Dal 20 al 26 luglio. ADESSO TOCCA A NOI!
programma
- Lunedì 20
Apertura campeggio
- Martedì 21
H.20 Cena
H.21 ASSEMBLEA POPOLARE
- Mercoledì 22
H.20 Cena
H.21 Omaggio ad Armando Ceste
Proiezione video: Rosso Askatasuna, a proposito di un primo maggio in guerra
H.22 MUSICA E DANZE OCCITANE
- Giovedì 23
GIORNATA RESISTENTE
H.10 Camminata nei sentieri partigiani e visita a Balmafol
Balmafol si trova nel comune di Chianocco nella media Valle di Susa a circa 1800 metri di quota. La battaglia vide protagonisti il 28° battaglione M.M. salito da Bussoleno per cercare di annientare la 42° Brigata Walter Fontan che si era attestata su quei monti. Al comando dell’eroico comandante Alessandro Ciamei “Falco” i partigiani con scarse munizioni ed assediati da ingenti forze nemiche, facendo rotolare a valle con fragore enormi massi seppero ricacciare i fascisti ed avere la meglio. Tra le forze partigiane si contarono due morti e tre feriti, tra i fascisti diciotto morti due prigionieri e quaranta feriti. Ancora oggi camminando tra questi luoghi si respira l’epicità di questa battaglia.
H.20 Cena
H.21 Proiezione video: SEMPRE PARTIGIANI
Un progetto di resistenza e memoria nella Val Chisone
H.22 CONCERTO CON EGIN E GANG
- Venerdì 24
H.18 ASSEMBLEA: MOVIMENTI CONTRO LA CRISI
H.20 Cena
H.21.30 proiezione/dibattito A lutto si vestono gli eroi
video-documentario – Il 1 marzo 2008 l’esercito colombiano bombarda l’accampamento diplomatico del comandante delle FARC-EP Raùl Reyes, situato nella regione di Sucumbìos in Ecuador, con l’intento di far fallire lo scambio umanitario dei prigionieri di guerra. Il leader insorgente viene assassinato insieme ad un gruppo di guerriglieri e a 4 studenti messicani che si trovavano lì per realizzare interviste a scopo di indagine accademica. Le uniche sopravvissute sono due guerrigliere fariane ed una studentessa messicana: Lucia Morett.
Questo video-denuncia smaschera tutte le menzogne del governo colombiano in merito al criminale operativo svolto in piena violazione del Diritto Internazionale e contro la sovranità dell’ Ecuador, neutrale di fronte alla guerra in Colombia
H.21.30 spettacolo teatrale -BANDA DISCORDANTI
a cura del gruppo “L’INTEREZZA NON È IL MIO FORTE”
a seguire concerto con DIALCALOIZ (Rock/Metal dalla Val di Susa)
- Sabato 25
H.17 ASSEMBLEA NO NUCLEARE
H.20 Grigliata Popolare
H.22.30 CONCERTO REGGAE CON THE POOR MAN STYLE
- Domenica 26
Torneo di calcio: DIAMO UN CALCIO AL TAV
Chiusura campeggio
le foto del campeggio
![]()
![]()
IX campeggio no tav, tempo di bilanci…
Si è conclusa da poco la nona edizione del campeggio no tav e, come ogni iniziativa che si rispetti, alla fine di tutto si tira un bilancio. Sono passati nove anni dal primo campeggio che facemmo e di anno in anno l’iniziativa è cresciuta, vivendo periodo dopo periodo la tensione e la crescita del movimento no tav.
Quest’anno è stato il tempo a caratterizzare il campeggio, o meglio il maltempo, burrascoso e piovoso come la fase attuale che stiamo vivendo, dove ci troviamo in mezzo alla confusione, alla deriva “farista”, cioè di coloro che sono entrati nel grande circuito del F.a.r.e.
E’ stata una settimana che ha lasciato a tutti ancora una volta una consapevolezza che solo un territorio in lotta, una valle che resiste, può lasciare. Quelle di riuscirci, di essere movimento in lotta contro avversari sicuramente più grandi di noi, ma vulnerabili e battibili. In questi giorni abbiamo stretto ulteriormente quei legami di resistenza che ci accomunano con altri territori in lotta, che hanno partecipato al campeggio e alle sue iniziative, portando un bagaglio di esperienze, idee e proposte che ha notevolmente arricchito la nostra esperienza. Sono stati giorni di lotta, di socialità, di riflessione che ci hanno portato alla fiaccolata di ieri sera con una convinzione maggiore nel batterci tutti insieme per quel futuro, nostro e delle nostre terre, che le 5000 fiaccole di ieri hanno rinvigorito.
In un tempo come questo, dove è necessario per i rappresentanti dei poteri, sconfiggere, cancellare o omologare i movimenti, diventa prioritario muoversi bene e restare attenti, dandosi nuovi strumenti per rafforzare la tenuta delle posizioni che fin qui si sono conquistate. Non sarà semplice spegnere quella determinazione che anche ieri sera abbiamo rivisto! Come sempre, nei momenti giusti, la Val Susa non manca l’appuntamento, con o senza i sindaci.
Quello che ci rimane da questi giorni è la convinzione di essere anomalia nelle mappe dei poteri, di essere, insieme alle altre comunità in movimento, ancora quelli e quelle da battere, e sicuramente farlo sarà dura!
volantino del campeggio no tav
Eravamo una cosa sola un tempo, le assemblee discutevano e decidevano, stavamo tutti sullo stesso piano, solo in ruoli diversi, ma dopo l’inverno che avevamo passato, la fiducia reciproca era scontata. Oggi non è più così è chiaro, Pra Catinat segna una differenza dal passato che non è recuperabile se non dalla volontà di chi, anche se materialmente non ha firmato quell’accordo, ne è fautore.
E’ una mediazione quella a cui le amministrazioni della valle stanno partecipando, una mediazione per trovare il modo migliore per costruire la Torino Lione, e condurre il movimento no tav alla resa, il resto sono balle!
Il documento di Pra Catinat segna la volontà “da parte delle parti” di costruire l’opera, magari nel miglior modo possibile, forse usando le migliori tecnologie e i migliori saperi in circolazione, ma di costruirla sia chiaro. Non esiste un tracciato ufficiale, non esistono piani, esiste solo un’enunciazione che vale però a livello d’immagine, quasi come una prima pietra posata. L’abilità nel vendere fumo di Virano è decisamente alta, ma senza l’appoggio dei sindaci, parlerebbe e scriverebbe al vento. Tutti devono ammettere che se ad oggi devono ancora una volta inventarsi un tracciato continuando a cambiare idee su dove precisamente vorrebbero far passare la linea è solo merito del movimento. Virano ha studiato ad arte tutte le nostre criticità presentate negli anni tentando di aggirarle, presentando così “scenari” migliori, compatibili con il territorio, che ci arricchiranno tutti. Sappiamo tutti (lui compreso) che non è così e che così non potrà essere, anche se condito da soldi e belle parole, il destino della Valle con il Tav è segnato: essere un corridoio di transito è l’unico scenario che questi signori hanno in mente, della vita e dell’ambiente della Valle di Susa non importa niente a nessuno, quindi si mettano il cuore in pace quelli che di nuovo pensano di trarre qualche vantaggio dal treno veloce, non potranno nemmeno salutare con la manina i container o le persone che sfrecceranno ai trecento allora di fianco alla propria casa, se ci sarà ancora…
Qualcosa bisogna pur F.A.R.E.
Sembra da questa frase che sia nato il progetto presentato dalla Comunità Montana, perché quel documento dice esclusivamente questo, visto che dobbiamo fargli F.A.R.E. qualcosa, presentiamo noi una proposta, la migliore possibile, che ragiona a tappe di dieci anni in dieci anni, e che per realizzarla serve che tutta l’idea del traffico in generale in Italia venga modificata grazie a noi. Un po’ velleitaria come idea…indistintamente da ciò che dice il F.A.R.E a livello tecnico, è quello che rappresenta che contestiamo ulteriormente. E’ un’ accettazione di fatto dell’idea che la Torino Lione serva, che sia utile, si tratta solo di capire come costruirla. E’ questo il vero punto, tralasciando che quel meccanismo decisionale che tanto veniva sbandierato in giro per l’Italia dagli amministratori basato sulla partecipazione del popolo è stato da loro sepolto.
Ma se abbiamo sempre avuto ragione delle nostre idee nel tempo (e lo ammette anche la lobby del Tav visto che aggira con cura tutti i problemi che abbiamo posto, compreso l’ordine pubblico) perché oggi scendere a patti con chi da sempre ha solo sostenuto l’importanza del Tav in Valle di Susa, giudicandolo prioritario, necessario ecc…?
Questo non si capisce e dispiace vedere i sindaci chiusi nelle stanze della comunità montana a parlare e parlare…dispiace anche che in questo modo da più di un anno hanno servito su piatti d’argento favori al partito trasversale degli affari, facendogli incassare soldi europei e aiutandoli nell’opera di cancellazione del movimento no tav (operazione mai riuscita!), fomentando divisioni e partecipando a un gioco che è utile solo a chi vuole cementare la Valle. Fa un po’ specie vedere quei sindaci che consideravamo di “movimento” oggi ridursi a politicanti come quelli che abbiamo sempre avversato. Del resto però se dalla Bresso a Chiamparino, passando per il centro destra, tutti plaudono all’operato dei sindaci e promettono di sostenere persino il F.A.R.E, ci sarà qualcosa che non va o no?
Ci siamo sempre opposti al tav per mille ragioni che abbiamo sempre ben argomentato, ma una di queste è fondamentale, ed è quella relativa ai soldi che costerà un’opera del genere, soldi che saranno sottratti a servizi pubblici e che verranno pagati dalle nostre tasche. Abbiamo smascherato più volte a suon di dati ed esperti, l’operazione Alta Velocità dimostrando chi si ingrassa da questi lavori pubblici, chi mangia per bene dalle grandi opere, senza poi contare come i partiti che mai ci hanno sostenuto ormai, usino le grandi opere come forma di finanziamento pubblico per le loro caste. Pensare che oltre al resto, i sindaci accettino anche questo ci fa veramente specie, e ci fa convincere di come si’, effettivamente, abbiano cambiato idea. Ma sarà così anche quando i tracciati ci saranno e bisognerà giustificare ai propri concittadini la devastazione del proprio paese? Vedremo, comunque per ora l’unica garanzia siamo noi, è il movimento, ed è chi ha capito che persino il Piano di sviluppo della valle ad opera della Provincia, è solo una mega-mazzetta per fare il Tav.
IN MOVIMENTO ANCORA
Quando dicevamo “Fermarlo è possibile, fermalo tocca a noi” avevamo capito tutto e i fatti ci hanno dato ragione. Da qui dobbiamo ripartire o meglio continuare, sapendo che tenteranno di cancellarci, perché l’unica vera realtà e che, finché il movimento resiste il tav da qui non passerà mai. Oggi come oggi non è il tracciato che stanno studiando ma il modo di battere un movimento popolare come il nostro, che in momenti speciali è riuscito a fare cose straordinarie. Siamo un piccolo punto su una cartina, ma un punto veramente fastidioso per chi vuole devastare i territori arricchendosi ulteriormente. Un tempo i Romani scrivevano sulle cartine H.S.L., che stava a significare Hic Sunt Leones, indicando così i luoghi “abitati dai leoni”indicando i territori abitati da nemici difficilmente battibili. Noi questo siamo sulle loro cartine, e per vincere questa battaglia, garantendoci il futuro nostro e della nostra Valle, dobbiamo continuare ad essere quello che siamo, facendo valere le nostre ragioni, continuando a resistere, fino alla fine, anche solo un minuto più di loro.
COMITATO DI LOTTA POPOLARE NO TAV BUSSOLENO
CENTRO SOCIALE ASKATASUNA
21-27 LUGLIO 2008: 9° CAMPEGGIO NO TAV

presidio, in quella che definimmo Libera Repubblica. Una settimana di iniziative contro ogni ipotesi di alta
velocità, a dimostrazione che nulla è cambiato rispetto a quando il movimento si oppose all’apertura dei cantieri nel 2005.
Una settimana di iniziative, tra assemblee, concerti e visite in valle per vivere, conoscere ed apprezzare la Valle che resiste. Martedì sera si terrà l’assemblea popolare, giovedì dal mattino percorreremo i sentieri
partigiani sopra Condove, sabato la giornata sarà per buona parte impegnata da numerose iniziative organizzate dalle donne e nel tardo pomeriggio metteremo a confronto la lotta no tav con la lotta vicentina del No dal Molin e quella campana contro le discariche, per rafforzare il filo che ci lega nelle resistenza dei territori. Il campeggio è gratuito così come i concerti che si chiuderanno sabato sera con la presentazione del nuovo cd degli Assalti Frontali. Saranno inoltre presenti banchetti, mostre, bar e la cucina popolare.
apertura campeggio
martedì 22 luglio
Assemblea popolare
mercoledì 23 luglio
h.20 cena
h.21presentazione e proiezione del film doumentario
Il cartund’le ribelliun / Il carretto delle ribellioni
di AdonellaMarena
dal mattino GIORNATA RESISTENTE, VISITA AI SENTIERI PARTIGIANI
h.20 cena
h.22 concerto live TETES DE BOIS (Altro/Folk rock)
“Avanti Pop – I diari del camioncino” concerto/presentazione libro+dvd
h18 Assemblea nazionale delle realtà antagoniste
h.20 cena
h.22 concerto live EL TRES (Acustico/Rock/Folk rock)
giornata di controinformazione delle donne
Lavoro domestico e lavoro fuori casa: il ruolo della donna
tra schiavitù e percorsi di liberazione
(dibattiti-banchetti-mostre-festa)
h.18 dibattito/confronto NO TAV-NO DAL MOLIN-NO DISCARICA da Chiaiano
interverranno tra gli altri
Antonio Musella – Rete Campana Salute e Ambiente
h.20 cena
h.22.30 concerto live C.u.b.a. Cabbal & Dj Dsastro (Hip-Hopda Pescara)
ASSALTI FRONTALI (Hip-Hop da Roma)presentano il nuovo Cd “Un’intesa Perfetta”
premiazioni DIAMO UN CALCIO AL TAV
FIACCOLATA DI VALLE h. 21 Sant’Antonino







