ciao Raul!
Venaus-Meana, Val Susa – In alcune centinaia abbiamo dato l’ultimo saluto a Raul oggi, ad un giorno dalla fine dell’anno nella nostra Valle. Dal mattino, sotto la pioggia Raul è tornato a casa sua, al presidio ribelle di Venaus, dove amici e compagni hanno salutato la bara ricordando le mille volte che Raul è stato presente con la sua ironia, la sua determinazione, la sua ingenuità. A Meana, suo paese natio abbiamo assitito alla cerimonia funebre e come tutte le volte che ne abbiamo bisogno è arrivata la neve, irruenta, a fiocchi enormi a testimoniare il saluto ad un compagno di battaglie. La neve ha costellato i momenti della nostra lotta e ci ha sempre dato ragione. Oggi è scesa per salutare Raul, spirito libero e ribelle, accompagnato dalle nostre bandiere e dall’affetto di un comunità che lotta, in una Valle che resiste.
Ciao Raul.
CIAO RAUL!
NO TAV: in 400 a urlare alla prefettura Sarà Dura!
In 400 si sono radunati questa sera dalla Valle di Susa e da Torino per presenziare alla riunione indetta, prima in Provincia poi, vista la mobilitazione, in prefettura da Regione e Provincia per tentare di dare l’ultima boccata di ossigeno all’Osservatorio di Mario Virano. I Presidenti delle istituzioni locali si sono presi la briga, con Virano e il prefetto, di convocare tutti i sindaci delle valli a pochi giorni dall’insediamento del nuovo consiglio di Comunità Montana, per tentare di discutere di tracciati all’interno di un tavolo che non ha più rappresentanza, se non il residuo di quella passata rappresentata dall’oggi solo più sindaco di Sant’Antonino Antonio Ferrentino. L’intento chiaro è quello di bypassare il ruolo della futura comunità montana, schieratasi contro l’Osservatorio, permettendo al tavolo ed ai manovratori di lavorare senza interferenze. Agli ingressi, però, i sindaci convenuti si sono trovati le bandiere con il treno crociato, che al passare dell’ex presidente della comunità montana, hanno sventolato ancor più forte, ma questa volta non in segno di vittoria, ma di aperto dissenso. In una riunione che sapeva tanto di beffa, i sindaci delle liste civiche si sono limitati a sottolineare la scorrettezza di questo tavolo e a rimandare al mittente la ridefinizione di un tavolo che non ha più senso di esistere. Fuori si è attesa la fine della riunione. Al termine della quale si può facilemente affermare che il “piccolo golpe” sia fallito miseramente, grazie alla determinazione e al senso di responsabilità civile dei sindaci, degli amministratori locali e dei comitati NO TAV.Nessuna proroga ia tecnici, nessuna discussione, sarà la nuova comunità montana valli di Susa e Sangone che deciderà in piena autonomia quali saranno i suoi rappresentanti all’interno dell’Oservatorio, se ci saranno.
-qui di seguito un video del presidio.
Assemblea no tav a Torino 13 gennaio
Anche Torino è coinvolta dal progetto TAV Torino-Lione, a partire dall’area di corso Marche e di tutta la zona nord-ovest della città: è imminente l’avvio di sondaggi preliminari.PRESIDIO NO TAV A TORINO 29 DICEMBRE ORE 17,00 Piazza Castello- [SPOSTATO]
VERGOGNOSO!
Bresso e Saitta il 23 hanno inviato fax ai comuni convocando per le ore 18 del 29 dicembre una riunione urgente “per il prosieguo delle attività alla rappresentanza tecnica ed alla continuità dei lavori dell”Osservatorio Torino-Lyon”.
Nello stesso fax si legge che questa “è una fase particolarmente delicata dell’Osservatorio”, che “le posizioni delle amministrazioni hanno orientamenti molto differenti”, che “in questi giorni si stanno discutendo nuove ipotesi di corridoio”.
Sappiamo anche che proprio entro fine anno l’Osservatorio vorrebbe discutere di tracciati.
IN UNA TALE, COMPLESSA SITUAZIONE RITENIAMO INAMMISSIBILE CHE LE AMMINISTRAZIONI REGIONALE E PROVINCIALE PROVINO A BAYPASSARE LE LEGITTIME DECISIONI DELLA NUOVA COMUNITA’ MONTANA CHE PER LEGGE SI INSEDIERA’ DAL 2 GENNAIO 2010.
Trovano quindi conferma le nostre impressioni che le amministrazioni di Bresso e Saitta stiano cercando di imporre il loro volere sulle procedure di approvazione dei progetti preliminari, utilizzando strattagemmii istituzionali palesemente antidemocratici, fiancheggiando l’azione dell’Osservatorio e del suo Presidente, le cui attività lungi dall’essere imparziali, sono totalmente indirizzate all’inizio di un’opera di cui nessuno dei proponenti è in grado di dimostrare alcun beneficio.
RITENIAMO CHE QUESTO SIA UN TENTATIVO GRAVE, IN STILE STALINISTA, DI DEPOTENZIARE LE DECISIONI DELLA NUOVA COMUNITA’ MONTANA PER POI UTILIZZARE CON GLI ORGANI DI INFORMAZIONE L’ALIBI E LA MENZOGNA CHE “IL CONFRONTO CONTINUA”.
La legge sulle nuove comunità Montane è stata fatta dal Governo, voluta da Bresso e Saitta.
IL MANCATO RISPETTO DELLE PROCEDURE DI LEGGE E DELLE DECISIONI LOCALI OLTRE CHE ESSERE ANTIDEMOCRATICHE, RENDERANNO ANCORA PIU’ FORTE L’OPPOSIZIONE NON VIOLENTA, MA NON PER QUESTO MENO DETERMINATA, CONTRO UNA NUOVA, INUTILE, LINEA FERROVIARIA TORINO – LIONE.
Martedì 29 dicembre alle ore 18,00 presso la sede della Provincia di Torino in Corso Inghilterra 7 a Torino è stato perciò indetto un presidio NO TAV per manifestare per il proprio dissenso all’ennesima SCORRETTEZZA ISTITUZIONALE della storia del TAV.
Ciao Raul, sentinella NO Tav
Un pensiero a Raoul che per anni, insieme a Biagio, è stata preziosa sentinella del Presidio NoTav di Venaus e che ora ha lasciato noi e il suo dolce cane Natan… L’operazione al cuore pare fosse andata bene, ma poi è seguito un blocco renale… Per ora ancora nessuna notizia sui funerali.
Raul ci ha lasciati. Compagno del Circolo di Rifondazione Comunista di Bussoleno, aveva trovato nel Movimento NO TAV le ragioni di un impegno totale, che lo avevano portato a lasciare la propria casa ed a stabilirsi al presidio di Venaus, diventato per lui e per il suo inseparabile compagno, il cagnolino Nathan, un luogo di militanza e di relazioni politiche ed umane, al servizio della lotta popolare contro il TAV ed il modello di sviluppo ingiusto e prepotente ad esso connesso.
Oggi al presidio c’erano lacrime e poche parole, il senso di vuoto che si prova perdendo un compagno e un fratello.
Comitato di lotta popolare NoTav – Bussoleno/Torino
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Per dare l’ultimo saluto a Raul, l’appuntamento per tutti/e è per mercoledì 30 dicembre alle h 10 al Presidio di Venaus. H 13.30: partenza dal presidio. H 14: a Meana si terrà la funzione funebre di rito valdese.
Mattie notav: S 89 ci siamo!
Infreddolita ma determinata la marcia che ha visto protagonisti oggi pomeriggio gli abitanti di Mattie e Meana. Il ritrovo era per le ore 14.00 a Mattie nella piazza del municipio e con precisione tipicamente valsusina si è partiti alla volta della frazione “tanze” sul lato del territorio mattiese che confina con il comune di Meana. Dopo un percorso di circa un paio di chilometri con temperature di molto sotto lo zero si arriva dunque al confine con Meana di Susa da dove, anch’essi in corteo, arrivano altri no tav. Canti, balli, cioccolata calda e vin brulè accompagnano la posa del mini presidio simbolo in valle della mobilitazione 2009 contro la futura stagione di sondaggi. Proprio alle spalle di questa casetta infatti i nostri “cari” progettisti della nuova linea ad alta velocità Torino-Lione vorrebbero eseguire un carotaggio geognostico denominato S89. La determinazione e la resistenza anche a queste temperature del popolo no tav la dicono lunga sul futuro di questo sondaggio e da qui la frase “S89 ci siamo”.
Oggi una casetta con un presidio simbolico per vigilare il territorio, domani pronti qualora si volesse procedere a bloccare il sondaggio. Insomma una bella festa per avvicinarsi con un sorriso alle feste e alle future mobilitazioni che vedranno impegnato il movimento no tav nei prossimi mesi.
I prossimi appuntamenti per monitorare il territorio e andare sui luoghi dei futuri sondaggi saranno:
- – Sant’antonino di Susa il 6 gennaio alle ore 14.00 in piazza della stazione
- Bussoleno il 9 gennaio alle ore 14.00 in piazza della chiesa
ora e sempre no tav
Centinaia di adesioni e grande attesa per la giornata di lotta e festa a Villa San Giovanni di sabato 19 dicembre.
Oltre 150 organizzazioni aderenti, circa 50 artisti che hanno aderito al progetto “Artisti contro il Ponte”, Enti Locali, assemblee ed iniziative in preparazione e per la mobilitazione in tutta Italia.
Si aspetta così che arrivi la giornata del 19 dicembre a Villa San Giovanni.
Nell’attesa, ecco il programma:
- ore 9,00 Piazza Valsesia, concentramento e microfono aperto alle organizzazioni aderenti, corteo lungo le vie di Villa e Cannitello. (Invitiamo le organizzazioni a contattarci in anticipo)
Il percorso sarà accompagnato dalla presenza di artisti di strada e stands. - ore 14,00 Chiesa di Porto Salvo di Cannitello, arrivo e inizio spettacoli: Un lungo pomeriggio, circa 8 ore di musica, teatro, spettacoli, proiezioni e artisti di strada per accompagnare la voce di quanti diranno “fermiamo i cantieri, lottiamo per le vere priorità”.
Gli spettacoli saranno alternati a messaggi e testimonianze delle “vere priorità”!
Interviste raccolte da GruppoZero a Reggio Calabria in vista della Manifestazione:
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Se non puoi venire, puoi sempre dare una mano…
Per contribuire:
Gruppo bancario: CARIME
Intestatario: COMITATO PROM.INIZ.MANIF. NO PONTE 19/12/2009 VILLA S. GIOVANNI
Numero C/C: 000000000507
IBAN: IT97O0306716300000000000507
Per piccole donazioni (anche qualche euro)
PAYPAL (SI FA ONLINE)
Oppure dal tabaccaio o alle Poste:
Carta postepay N. 4023 6005 7330 3270
Titolare Speranza Pasquale – Rappresentante legale del Comitato
Avigliana: 12 dicembre passeggiata anti sondaggi
SABATO 12 dicembre 2009 PASSEGGIATA SUI LUOGHI DEI SONDAGGI ritrovo ore 15.30 presso il piazzale pedonale vicino alla stazione FFSS di Avigliana il percorso toccherà i luoghi individuati sul sito http://www.torino-lione.it sui quali sono previsti i carotaggi volti alla realizzazione dell'alta velocità Torino-Lione nonchè alla campagna mediatica essenziale per poter sostenere la normalizzazione della Valsusa e l'inizio dei cantieri. Organizzano: Takuma - Spinta dal Bass e Comitato NO TAV di Avigliana PS: non dimenticate le bandiere!
UN PASSO INDIETRO di Giovanni Vighetti
Pubblicato su Lunanuova del 7/12/2009
Osservando il cambiamento delle posizioni di Antonio Ferrentino viene da chiedersi se negli scorsi anni, al fianco di chi ha manifestato con forza e coerenza contro la costruzione della linea ad alta velocità Torino Lyon, c’era un suo sosia o un’abile controfigura, sovente insopportabile per la prepotenza esercitata nei rapporti tra i diversi punti di vista, ma almeno combattiva.
E’ evidente che non c’è stato alcun sosia.
Il problema è che in questi anni l’ex leader mediatico del Movimento NO TAV ha sviluppato una metamorfosi per certi aspetti kafkiana, scivolando dal NO TAV al COME TAV.
E allora, con la dovuta chiarezza, ad Antonio Ferrentino va detto che se cambiare, nel corso del tempo, la propria posizione è un percorso personale legittimo quando questo avviene, per onestà intellettuale e per correttezza politica e per il dovuto rispetto che, soprattutto in questo caso, si deve alla comunità valsusina, è doveroso fare un passo indietro.
Non farlo significa creare confusione e, soprattutto, continuare a fare danni, sempre più gravi.
Antonio Ferrentino ha commesso il grave errore politico di difendere, ottusamente, l’Osservatorio anche quando questo aveva di fatto esaurito una prima breve fase positiva per passare subito, velocemente, alla lunga fase negativa.
Questo errore è figlio di una forte presunzione e di una concezione accentratrice ed autoritaria del “fare politica” che, in sostanza, non comprende il rispetto e la considerazione dei punti di vista degli altri, ed ha creato sconcerto e divisione nel Movimento NO TAV, permettendo a Virano di sviluppare in pieno la strategia per attivare i finanziamenti europei e per arrivare alla vigilia di una pesantissima campagna di sondaggi pro tav. Read more



















