Villar Tour NO TAV

novembre 28, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: iniziative, movimento 

28/11 LA MUSICA CHE FERMERA’ IL TRENO

novembre 26, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: agenda, iniziative, movimento 

Locandina 28

Read more

Comunicato Stampa – Coordinamento dei Comitati – 25 novembre 2009

novembre 26, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: news 

Il Coordinamento dei Comitati NoTav, riunito a Condove la sera del 25 novembre 2009, alla luce delle recenti dichiarazioni, inutili e non richieste, dell’ex-presidente della Comunità Montana Bassa Valle di Susa Antonio Ferrentino e dell’iniziativa concordata con la presidente della Regione Piemonte M. Bresso, prevista per venerdì 27 c. m. a Palazzo Lascaris (convegno ‘Quali trasporti nelle valli alpine’) dichiara che Ferrentino sta usurpando i diritti democratici dei cittadini della valle di Susa.

Antonio Ferrentino oggi non rappresenta altro che se stesso e le sue ambizioni di carriera.

Gli abitanti della Valle hanno già espresso con le loro mobilitazioni e con una petizione di 32.000 firme, consegnata il 25 ottobre 2007 al Parlamento Europeo, la netta contrarietà alla costruzione della nuova ferrovia e del relativo tunnel di base.

Il movimento NOTAV continuerà ad opporsi con pacifica determinazione alla costruzione di un’opera dannosa per il territorio, inutile per il trasporto e costosa per l’intera comunità. La grande opera aprirebbe, se fosse realizzata, un’ulteriore voragine nei conti pubblici, come ben dovrebbe sapere Chiamparino che guida il Comune più indebitato d’Italia, o la signora M. Bresso, esperta nell’attribuzione dei premi Grinzane.

I Comitati ricordano inoltre al loquace Saitta che spacciare il Piano strategico della Provincia, come compensazione al progetto TAV non ha alcun senso. La messa in sicurezza del territorio e la possibilità di creare occupazione sono atti dovuti, e non una elargizione romana o torinese. Non possono essere pagati con l’accettazione di un’opera a carattere devastante, come le vicende del Mugello hanno chiarito a tutti.

Condove, 25 novembre 2009
Comitati NOTAV

No Tav: aspettando le trivelle… per bloccarle!

novembre 26, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: movimento, news 

[da Infoaut] 11 dicembre, l’ora delle trivelle”, con questa apertura esoridiscono oggi  i quotidiani torinesi sulla questione Tav. Nuovo annuncio a mezzo stampa dell’Osservatorio per fare di un discorso una realtà, a fronte di un impasse e blocco creato e riprodotto dal movimento No Tav nella decennale opposizione al progetto di altà velocità. L’11 dicembre dovrebbero quindi iniziare i lavori, i sondaggi; vedremo, il movimento No Tav non starà a guardare…

La Stampa, soprannominata La Busiarda dai No Tav, riporta:

Quel giorno le sei trivelle delle imprese che lavorano per conto della Lyon Turin Ferroviarie e di Rfi inizieranno ad essere piazzate sui siti prescelti. Poi dovranno bucare il terreno per estrarre le «carote» e con loro gli elementi di conoscenza geologica che contribuiranno ad elaborare il progetto preliminare della Torino-Lione. Si partirà con un primo step di dodici, forse quindici rilevazioni sulle 91 del programma condiviso all’unanimità da tutto l’Osservatorio. Costo previsto: 6 milioni di euro circa. Si partirà probabilmente da Torino (via Monginevro al confine con strada della Pronda, via Eritrea e poi verso il confine con Venaria) e poi si salirà verso la montagna: San Antonino, San Giorio e Susa. Si scaverà anche in alcuni Comuni della prima cintura torinese. Per completare un carotaggio ci vorranno dieci, quindici giorni. Per ora, comunque, non è stata presa alcuna decisione definitiva.
Le premesse dalle quali riparte il “partito trasversale del Tav” sono quelle del fallimento: l’Osservatorio capeggiato da Virano, il progetto F.a.r.e. spalleggiato da Ferrentino. Tutti tavoli di discussione delegittimati e svuotati di ogni utilità e parvenza di condivisione, che se ne dica sul mainstream. Il movimento No Tav non si è fatto ingannare nel 2005, quando a fronte della militarizzazione si riappropriò del suo territorio liberandolo, e non si farà fregare nemmeno oggi con l’ipocrisia della favola che racconta (ancora!) dell’utilità dei sondaggi anche per considerare l’opzione zero, cioè non fare il Tav… Quale folle impresario investirebbe 6 milioni di euro, a priori, in una bozza di opera sulla quale non ha la certezza di realizzazione…?!
L’annuncio di quest’oggi non è esente da rimandi e nodi da sciogliere, nonostante si voglia far passare il tutto come già assunto ed in cantiere. Il programma completo dei sondaggi sarà illustrato martedi prossimo ai sindaci in una riunione in Prefettura, sarà infatti il prefetto Padoin che, in accordo con le società di progettazione, deciderà luoghi e date d’avvio dei lavori, che saranno sicuramente dopo il 10 dicembre. Il clima che si respira in Val Susa è quello che puntualmente si è riproposto dinnanzi allo scorgere di un’altra battaglia da combattere. Per non permettere la realizzazione del Tav è necessario bloccare i sondaggi, questo il movimento proverà a fare a fronte all’incedere di ogni trivella. Nel frattempo un aperitivo di quel che si mobiliterà in Valle contro i sondaggi si è già dato nell’individuazione e nella cacciata dei tecnici incaricati di compiere i primi rilevamenti del territorio… a San Giorio e Villarfocchiardo i tecnici della Geoworks sono stati costretti a fare i bagagli, non piantando nemmeno un chiodo in un territorio irriducibilmente difeso dal movimento No Tav.

Pre-sondaggi a Villar

novembre 24, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: movimento, news 

postato su Assemblea Permanente

Oggi martedì 24 novembre, ore 12.10, in pieno giorno, due simpatici omini sono al lavoro nel territorio di Villarfocchiardo.

A domanda rispondono: sì, lavoriamo per il TAV la nostra ditta è la GEOWORK. Di GRAVERE.

Ma bravi!

Appena avvertita, la vigilessa Antonella, arriva immediatamente.

Idem per tre attivisti NOTAV. I due subito re-impacchettano i loro strumenti e si mettono al cell. Per chiamare non si sa chi.

Sentendosi indesiderati, se ne vanno.

Già ieri erano stati interrotti e non avevano potuto

Portare a termine il loro lavoro.

Oggi manco.

Che sfiga!

Sembra che non debbano avvertire prima il comune perché si tratta

SOLO di misurazioni pre-sondaggi non invasive e non sondaggi veri e propri.

Ma mi facci il piacere, mi facci!

NB: i luoghi delle misurazioni non erano segnalati/verniciati in nessun modo.


Ciao paola

S.Giorio: giro tra i probabili luoghi di sondaggi

novembre 24, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: movimento, news 

I NoTav: “A Roma non ci veniamo!”

novembre 24, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: news 
E sullo sfondo prove di allenza coi comitati dei pendolari. [tratto da www.infoaut.org)

L'anomalia NoTav torna a riempire le pagine locali dei quotidiani di oggi. Ed è ancora una pratica di rottura quella messa in campo, anche se dall'ala istituzionale, non certo la più importante del movimento; piuttosto la punta di un iceberg di cui dal basso il movimento ne determina le scelte (verso l' "alto" della rappresentanza politica).

Succede che due sindaci  della Val Susa hanno declinato oggi l'invito al Ministero per rappresentare la valle ribelle al tavolo sul "piano programmatico per lo sviluppo dlella valle". Il motivo: l'ambiguità di fondo che lega l'esito di questo tavolo al nodo conteso della realizzazione della Torino-Lione. Come dire: "non veniamo perché dietro c'è un ricatto e questo ricatto si chiama accettare l'opera".
Non è un caso che l'unico dei 3 rappresentanti previsti che ha accettato di sedersi sia Antonio Ferrentino, ormai ex-presidente della Comunità Montana e ora, sempre di più, ex-NoTav, un uomo che non è in gradio di rappresentare altri che se stesso, e anche malamente, tra l'altro.

Alcuni giornalisti vogliono leggervi le direttive di linea  imposte dal nuovo presidente della Comunità Montana Sandro Plano. La Mattioli, sindaco di Avigliana, spiega candidamente: : «Non voglio andare a Roma a rappresentare soltanto me stessa o il mio Comune visto che devo parlare per tutta la valle. È cambiato il governo della Comunità montana e di molti Comuni, non si può non tenerne conto».
Certo lo strappo odierno è da interpretarsi come chiaro esempio di svolta della linea politica di una nuova presidenza che, non ancora insediata, come primo gesto, decise di chiudere unilateralmente l'esperienza fallimentare dell'Osservatorio , cui continuava a credere solo più Ferrentino e il campo nemico dei SiTav.

Valutazioni e commenti dalle istituzioni (valligiane) e dal movimento circa l'impatto del cambio politico al vertice della comunità Montana [registrate lo scorso 9 novmbre, all'indomani delle elezioni]:

A complicare il quadro per un Pd regionale sempre più identificato col ‘Partito del cemento e del tondino’ (SiTav e interessi collegati) e tutto proiettato sulle prossime elezioni regionali, ci si mettono infine anche i comitati dei pendolari, “sacrificati sull’altare del progresso” dalle Ferrovie Italiane che tagliano frequenze e qualità dei treni per puntare tutto sull’Alta Velocità.
Qua e la si vocifera di possibile nuove intese ed alleanze dato l’alto impatto che i tagli di Fi avranno, tra gli altri, proprio sui pendolari valligiani.
Un incontro che comunque già si è dato in passato. Ascolta in proposito l’intervento di Cesare Carbonari  (comitati pendolari) alla manifestazione “Hallo-Win-No-Tav” dello scorso 31 ottobre.

_______

Rassegna stampa:

NO TAV: Plano, primo atto da presidente

novembre 18, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: news 

“Tecnici lasciate l’Osservatorio”! E’ questo il succo della lettera che il nuovo presidente della Comunità Montana, Sandro Plano, ha inviato ai tecnici della CM interni al percorso del tavolo di Mario Virano. L’inversione di rotta è annunciata nella lettera che ieri il presidente della nuova Comunità montana ha inviato al presidente dell’Osservatorio Virano, ai presidenti di Regione e Provincia, ai commissari delle tre Comunità montane uscenti e ad Angelo Tartaglia e Andrea De Bernardi, i due tecnici che dal 2006 rappresentano i comuni della Comunità montana bassa valle nell’Osservatorio. «Si ritiene opportuno che i tecnici nominati dalla valle di Susa sospendano la loro partecipazione ai lavori dell’Osservatorio in attesa degli indirizzi espressi dall’esecutivo della nuova Comunità montana». Primo atto da presidente, anche se tecnicamente non lo è ancora, e allora spiega, che quello inviatio ai tecnici è un caldo invito, ma molto chiaro, contando che ci aggiunge la richiesta dello stop della prossima campagna sondaggistica.
Virano risponde appellandosi all’informalità della lettera, i tecnici della comunità montana rispondono in modi diversi: Angelo Tartaglia sostiene che da tempo ritiene la sua presenza inutile al tavolo, mentre Andrea DeBernardi, vero stratega per conto dell’ex presidente Ferrentino della linea morbida dell’Osservatorio e di quel progetto del F.a.r.e (che nessuno ricorda), fa sapere che il suo mandato scade a fine anno
Intanto non mancano le prese di posizione, sopratutto dal Pd, partito di appartenenza di Plano, che attraverso i suoi deputati Esposito e Merlo, fanno sapere che l’atto di Plano è un grave atto, e che il Pd deve accellerare sulla linea Si TAV e prendere provvedimenti. Gli stessi chiesti dal centro destra, che chiedono l’espulsione di Plano dal Pd, ventilata più volte. Plano fa sapere di essere convinto e di continuare sulla sua strada ” Se l’osservatorio doveva servire a convincere i cittadini della bontà del tav non c’è riuscito ” e ancora rispondendo ai parlamentari del Pd sostiene che “a nessuno di quelli che criticano interessa davvero la siuazione della Valle di Susa, perseguono soltanto interessi che guardano alle prossime elezioni regionali”.

mappa sondaggi da Lunanuova

novembre 13, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Senza categoria 

sondaggi_luna nuova

Traffico merci nel traforo autostradale del Frejus sceso del 60%. A cosa serve la Tav Torino-Lione?

novembre 11, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: news 

no tavtratto da http://blogeko.libero.it/

Il traffico pesante sotto il traforo autostradale del Frejus è diminuito del 60% dal 2000 a questo 2009. Eppure i lavori preliminari per la Tav, la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. inizieranno entro la fine del mese.

Non c’è alcun bisogno di spendere palate di miliardi – soldi pubblici, soldi nostri – per scempiare il territorio e far passare più merci, e più velocemente, dalla Francia all’Italia attraverso la Val di Susa.

Guardate i dati del traffico pesante sotto il traforo autostradale del Frejus. Vengono dal sito della Sitaf Spa, la società che gestisce il tunnel. Sono i dati ufficiali, insomma.

grafico traffico merci traforo autostradale frejus

Il grafico è stato elaborato dal blog di AspoItalia sulla base appunto delle cifre fornite dalla Sitaf. Per leggerlo tenete presente che il traforo autostradale Italia-Francia del Monte Bianco è stato chiuso dalla primavera 1999 al 2002 in seguito al famoso, tragico incendio e ai successivi lavori. In quel periodo (ovviamente) si è registrato un aumento dei passaggi sotto il Frejus.

Tenete anche conto che nel 2005 il traforo autostradale del Frejus è stato chiuso in giugno, luglio e agosto, ma i dati disponibili sono stati “aggiustati” sui 12 mesi sulla base dell’andamento del traffico negli anni precedenti. I passaggi effettivi, insomma, sono stati inferiori, ma se il tunnel fosse rimasto sempre aperto il numero sarebbe stato suppergiù quello.

Nello stesso modo, il dato complessivo di questo 2009 è frutto di una stima basata sui dati certi (fino ad agosto) e sull’andamento degli anni passati.

Risultato finale: nel 2000 sono transitati circa 1.550.000 mezzi pesanti. Nel 2009 ne transiteranno circa 650.000, all’incirca solo il 42% del numero di mezzi pesanti passati nel 2000. Una diminuzione di oltre il 60%.

I passaggi autostradali sono rappresentativi della domanda di traffico merci. Se la domanda è in così netto calo, che bisogno c’è, appunto, di una nuova linea ferroviaria ad alta velocità? Eppure il ministro delle infrastrutture Mattioli ha annunciato che entro questo mese partiranno i sondaggi geognostici in vista dell’apertura dei cantieri per la Tav Torino-Lione.

I sondaggi serviranno per definire il percorso preliminare della linea: sì, perchè non c’è ancora un progetto compiuto, esattamente come per il ponte di Messina. Eppure si presentano questi sondaggi come l’avvio del cantiere: a questo Governo piacciono le grandi opere.

Gli piacciono, ma non servono. Servono a chi riceve in appalto i lavori. Ai pendolari servirebbero semplicemente dei treni regionali decenti.

Pagina successiva »