Ultima udienza processo a Lele

giugno 28, 2009 by admin · Leave a Comment
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Venerdì 3 luglio alle 13 si terrà l’ultima udienza e sentenza del processo nei confronti di Lele Rizzo per la manifestazione di Bussoleno che terminò alla stazione in solidarietà con i no dal molin. Le altre udienze han visto oltre all’interrogatorio di lele, testiomonianze a favore e di accusa nei suoi confronti, venerdì ci sarà l’ultimo testimone, uno dei capi stazione di Bussoleno in servizio quel giorno, al termine del quale ci sarà la sentenza. Invitiamo tutti e tutte quelli che possono ad essere presenti dentro e fuori l’aula.

Il processo si terrà al Palazzo di giustizia di torino, venerdì 3 luglio alle ore 13, aula 82.

comitato di lotta popolare – Bussoleno

FOTOGRAFIE CHE RESISTONO PARTE 2

giugno 23, 2009 by admin · Leave a Comment
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Domenica 28 giugno il secondo appuntamento di fotografie che resistono.
Il primo momento di domenica 13 giugno si è sviluppato la mattina a San Giorio in frazione Garda dove giurarono i primi ribelli e il pomeriggio a Balmafol, sulle montagne di Chianocco luogo di epici scontri. Interessante in mattinata l’approfondimento storico con Danilo Bar dell’A.N.P.I. San Giorio da sempre amante della resistenza e curatore del parco della memoria che ci ha introdotto nell’atmosfera di quei giorni difficili che hanno visto la nascita della resistenza.
Questo secondo appuntamento si snoda invece tutto sul versante destro orografico della Valle di Susa, sui monti che vanno da Villarfocchiardo a Susa .
La mattina del 28 giugno si parte verso il rifugio Geat di San Giorio dove verranno ricordati cinque ragazzi, partigiani, caduti in un frangente particolare. Nel maggio del ‘44 per rispondere alla resistenza in val Sangone i nazifascisti attuarono l’operazione Habicht (astore), rastrellamento diffuso che coinvolse anche la nostra vicina val di Susa. Un sostanziale pezzo della resistenza valsangonese ripiegò svalicando nella nostra valle. Questi ragazzi pattuglia d’avanscoperta vennero sorpresi e trucidati dai nazifascisti. Il loro sacrificio salvò però l’intera loro brigata che, avvisata dagli spari riuscì a resistere e a ripiegare più in alto. Avremo così l’occasione di partecipare alla commemorazione ufficiale che come sezione A.N.P.I. ci avrebbe visto comunque protagonisti e proseguire nel nostro lavoro di testimonianza fotografica.
Nel pomeriggio avremo l’occasione di incontrare a Mattie Ugo Berga, partigiano e commissario politico della 106° brigata garibaldi “G.Velino”. Ugo Berga anche per il suo ruolo all’interno della brigata ci potrà fornici un quadro completo della resistenza sul lato destro della valle che ha vissuto in prima persona e annotato in un formidabile diario.
A seguire ci sposteremo presso il ponte dell’Arnodera, simbolo della “battaglia della ferrovia”, motivo dominante dei due anni di resistenza in Valle di Susa. Una battaglia fatta di continui e snervanti attacchi di medio e grande livello culminati il 28 dicembre 1943 con la distruzione del ponte. Per il comando tedesco di Torino “una vera e propria opera d’arte” per gli alleati “il più grande sabotaggio dell’Europa occidentale”. Occasione questa anche per ricordare Vittorio Blandino, storico comandante “Vittorio” protagonista di quei giorni ed in particolare di quell’operazione, da poco scomparso.
Per tutti l’appuntamento è sempre in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto (piazza mercato) a Bussoleno alle ore 9.00
Pranzo al sacco e abbigliamento adeguato a una gita in montagna.
INFO 3477076188

NOTE STORICHE Read more

4°compleanno del presidio di Bruzolo

giugno 23, 2009 by admin · Leave a Comment
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Venaus: archiviate le responsabilità delle forze dell’ordine

giugno 22, 2009 by admin · Leave a Comment
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Anche l’ultimo degli esposti fatto in merito alle violenze delle forze dell’ordine è stato archiviato dalla magistratura. Nessun responsabile individuato. E’ questa la motivazione cardine della sentenza emessa dal giudice per le indagini preliminari Dante Cibinel che scrive: non è stato possibile individuare «i singoli» poliziotti o carabinieri che la notte del 6 dicembre di quattro anni fa agirono con violenza nello sgombero de1 presidio di Venaus provocando 19 feriti ricoverati o medicati all’ospedale di Susa. Il Gip in sostanza ha accolto in tutto e per tutto le motivazioni che ha sostanziato la procura di Torino escludendo che le «condotte dei singoli» fossero da ricondurre a un disegno preordinato; vi fosse stato un «omesso controllo» da parte di funzionari e ufficiali responsabili dell’operazione, ascrivibile a rilievi penali. In sostanza, lo sgombero fu violento ma siccome non è stato possibile gli agenti che hanno lo eseguito perché coperti da caschi, passamontagna o foulard, non è stato nessuno. Le responsabilità poi non possono essere ascritte a chi dirigeva l’operazione, quindi cade tutto nel nulla; violenza sì, ma senza responsabile e quindi, secondo la magistratura, non è successo nulla.

La notte tra il 5 e il 6 dicembre 2005 furono impiegati in cinquecento fra poliziotti e carabinieri, oltrechè due ruspe che dopo aver sfondato una barricata, al comando del dirigente di allora, Sanna, eseguirono il resto dell’operazione di sgombero, mettendo in atto un vero e proprio rastrellamento nei terreni occupati dai resistenti, un centinaio, aggredendo chi dormiva nelle tende, manganellando chi tentò di resistere, e altri fatti che sono ben documentati dalle foto e dalle testimonianze di questi anni.
Quella notte a Venaus avvenne un’ aggressione ai danni del movimento no tav, con il tentativo esplicito di spazzare via il popolo no tav, riunito in battaglia per difendere la propria terra. L’allora governo Berlusconi, con ministro dell’interno Pisanu e ai lavori pubblici Lunardi, decise di forzare la mano per avere la meglio.
L’operazione cadde in un nulla di fatto perché da quella sera avvenne quello che il potere non si aspettava, giungendo alla riconquista dei terreni di Venaus, facendo battere in ritirata le forze dell’ordine che li avevano occupati.

Nelle sentenze del tribunale ancora una volta non vi è la verità, il potere si assolve attraverso le sue strutture, ma cosa e come avvenne lo sgombero è chiaro a tutti. Probabilmente non serve neanche dare un nome a chi vi partecipò, perché chiunque, in divisa quella notte, avrebbe fatto lo stesso.
Sono significativi i commenti sulla sentenza, che sostengono che in fondo non è successo più di tanto e che 19 feriti sono poi una cifra di poco conto.

Cosa che può essere vera se ormai il metro di paragone della magistratura e dei mass media è Genova nel 2001, ma la storia parla chiaro.

4 LUGLIO: GIORNATA DELL’INDIPENDENZA DI VICENZA

giugno 18, 2009 by admin · Leave a Comment
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Il 4 luglio il movimento NO DAL MOLIN manifesterà a Vicenza per “l’indipendenza”, dalla guerra e dalle sue basi di morte. Nella giornata dell’indipendenza americana,e a pochi giorni dal G8, ci sarà una manifestazione nazionale che partirà alle 15.30 da Via M.T. di Calcutta, a Rettorgole (Caldogno). Dalla Valle si stanno organizzando dei pulman per raggiungere Vicenza, per prenotare:

da Bussoleno: 0122 49386 (la credenza), 3386086915(Silvano), 3470753718 (luigi), 3394111974( Nicoletta) oppure scrive a clp@notav.info

da Avigliana: 3348655120 (maurizio) dopo le 18 o al 3388704509 (Renzo) oppure scrivere a postmaster@spintadalbass.org


partenza prevista verso le 8.00 del mattino, arrivo in tarda serata.

Appello | VideoAdesioni | Spot video&audio | Aderisci | Assemblee | GazeboDay
Percorso | Scrivici | English

SOSTENIAMO IL PRESIDIO NO TAV DI VENAUS

giugno 16, 2009 by admin · Leave a Comment
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All’indomani dell’8 dicembre 2005 abbiamo iniziato a pensare come e dove ricostruire il presidio NO TAV che le forze del disordine avevano proditoriamente distrutto la notte del 6.
Abbiamo affittato dei terreni e con l’aiuto generoso dei NO TAV la notte di Natale il presidio era agibile. Biagio con un grandissimo senso di responsabilità e spirito NO TAV si trasferiva al presidio e da allora (24 dicembre 2005) è rimasto a presidiare la struttura 24 ore al giorno tutti i giorni dell’anno. Se non ci fosse stata la sua presenza costante, gratuita e continuata qualcuno lo avrebbe certamente distrutto. Perché il presidio “da fastidio”. In seguito l’abbiamo migliorato, l’abbiamo dotato di servizi igienici e docce.
Da luglio 2006 anche Raul pernotta e passa il suo tempo libero al presidio. Un encomiabile cittadino di Venaus ci fornisce gratuitamente l’acqua potabile.
L’Enel, a pagamento, ci fornisce l’energia elettrica perché il presidio sia un punto luminoso nelle notti venausine. Fino ad oggi, grazie alla generosità del popolo NO TAV il presidio ha potuto affrontare sia i costi di gestione della struttura, sia finanziare tutta una serie di iniziative e di eventi NO TAV.
Oggi ci vediamo costretti a chiedere a tutti i NO TAV di non dimenticare il presidio di Venaus e di aiutarci a sostenere le spese di gestione del presidio. La luce costa, la manutenzione della struttura costa, il gas e la legna da ardere costano. Finora non abbiamo dovuto chiedere, la generosità del popolo NO TAV è sempre giunta prima. Ultimamente, forse, ci si è dimenticati che il presidio è e deve rimanere una struttura “viva” e per questo ha bisogno dell’aiuto e della generosità di tutti.

Il numero del conto corrente postale del presidio intestato a CLAUDIO ROSSERO e ALBERTO PERINO è 69011658.

  • Sono in corso una serie di iniziative per raccogliere fondi per il presidio, la prima è sabato 20 giugno con uno spettacolo della compagnia teatrale L’INTEREZZA NON È IL MIO FORTE dal titolo STORIE DI PIRATI presso il salone parrocchiale Don Bunino a Bussoleno.

SOSTENIAMO IL PRESIDIO DI VENAUS!

14/6 alle 11.00 troviamoci alla Colombera di Chiomonte

giugno 13, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: iniziative, movimento 

in un incontro conviviale, come è nella tradizione del movimento NOTAV, per
pulire nuovamente il nostro terreno, acquistato a marzo dello scorso anno, e vedere come sono cresciuti gli ulivi piantati questo inverno
fare il punto sulla vicenda TAV, anche alla luce degli ultimi esiti elettorali in valle
passare una piacevole domenica in compagnia, partecipando al nuovo gioco “ROLLING STONES”

Durante la giornata ci sarà la consumazione condivisa delle prelibatezze che ciascuno si sarà portato da casa

Per la domenica successiva è previsto un’ iniziativa analoga sui nostri terreni di Venaus, acquistati a giugno dello scorso anno, dove potremo partecipare all’altro gioco di società “LA FERTILE TERRA DEL NILO”.

FOTOGRAFIE CHE RESISTONO

giugno 12, 2009 by admin · Leave a Comment
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Rimappatura fotografica dei luoghi della Resistenza In Valle di Susa. Partenza da Bussoleno, piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, ore 9.00.

Fotografie che resistono nasce da un gruppo di amici guardando un tramonto in valle di Susa dopo una giornata passata sui sentieri partigiani. Da alcuni anni, senza che ce ne rendessimo conto ci siamo trovati a dover continuare il meticoloso lavoro di testimonianza che i nostri nonni, per tanto tempo hanno fatto e ci hanno insegnato a fare. Sin da bambini siamo stati portati in quei luoghi dove sessant’anni fa ragazzi come noi combatterono per la libertà, la loro e quella delle generazioni future. Abbiamo attraversato i ricordi e la memoria di chi quei giorni li ha vissuti, tanto intensamente da dedicare l’intera sua vita alla testimonianza affinché mai più fascismo e nazismo potessero rinascere. Immersi in una società veloce e all’apparenza superficiale ci confrontiamo ogni giorno sul come trasmettere quei valori e quella voglia di libertà. La nostra generazione corre, la voglia di libertà ce l’ha nel sangue, come nel sangue da sempre di ogni giovane. Veloce cercando di conquistare il proprio futuro. In questo movimento continuo proviamo a inserirci, a dare il nostro contributo, la nostra esperienza,l’antifascismo.
Come sezione anpi abbiamo provato da qualche anno con buoni risultati a diffondere con mezzi moderni quali la rete e la multimedialità esperienze teatrali e musicali aventi come soggetto la resistenza. Proprio portando a spasso uno spettacolo teatrale abbiamo incontrato dei ragazzi appassionati di fotografia e con loro abbiamo iniziato questo percorso.
Fotografie che resistono è un’esperienza multicanale in cui i saperi si intrecciano e le conoscenze si diffondono. Nell’arco di più giornate di lavoro vorremmo provare a rifotografare i luoghi della resistenza in val di Susa. Fotografie accompagnate da una contestualizzazione storica dei luoghi e da momenti di approfondimento di tecniche fotografiche. Da un lato riscattando oggi alcune delle immagini più significative di quei giorni. Dall’altra con i mezzi moderni creare una mappatura fotografica della valle di susa resistente che possa accompagnare lungo percorsi storico naturalistici turisti e curiosi.
Il primo appuntamento di questo percorso sarà per domenica 13 giugno alle ore nove in piazza cavalieri di vittorio veneto a Bussoleno (piazza del mercato).
La mattinata sarà dedicata alla battaglia di Balmafol, storica per la schiacciante vittoria dei partigiani, con a seguire pranzo al sacco.
Il pomeriggio sarà dedicato al giurmento della garda dove l’8 dicembre del 43 giurarono i primi ribelli.

Note storiche
Balmafol si trova nel comune di Chianocco nella media Valle di Susa a circa 1800 metri di quota. La battaglia vide protagonisti il 28° battaglione M.M. salito da Bussoleno per cercare di annientare la 42° Brigata Walter Fontan che si era attestata su quei monti. Al comando dell’eroico comandante Alessandro Ciamei “Falco” i partigiani con scarse munizioni ed assediati da ingenti forze nemiche, facendo rotolare a valle con fragore enormi massi seppero ricacciare i fascisti ed avere la meglio. Tra le forze partigiane si contarono due morti e tre feriti, tra i fascisti diciotto morti due prigionieri e quaranta feriti. Ancora oggi camminando tra questi luoghi si respira l’epicità di questa battaglia,
per la nostra sezione sicuramente la più significativa.

Garda è una frazione di San Giorio di Susa, comune anch’esso della media valle situata a circa 900 metri di quota. Il giuramento della garda rappresenta il passaggio politico formale per cui l’8 dicembre del 1943 i ribelli della val susa giurano fedeltà alla lotta e al proprio popolo diventando esercito di liberazione. Già dall’8 settembre in tutta la valle si potevano contare più di cinquecento partigiani, organizzati in bande spontanee e purtroppo molto spesso scoordinate. Durissimo fu il prezzo pagato in vite durante questi primi mesi di combattimenti. L’8 dicembre a san giorio cambia la prospettiva di lotta, coordinati in un unico comando, collegati con il cln di torino si formarono le prime brigate, vennero distribuiti i primi obiettivi. Iniziarono qui, tra queste montagne i due anni più duri della storia del nostro paese. Anni che ancora oggi rimangono il passaggio politico e morale più alto del nostro paese.

Elezioni In Val Susa

giugno 10, 2009 by admin · Leave a Comment
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Non erano le elezioni amministrative un obbiettivo del movimento no tav, né tanto meno, come qualcuno vuole palesare, un referendum sul si o il no. A mancare erano le basi per sostenere una o l’altra interpretazione. La realtà è che molti appartenenti del movimento, dove tra parentesi è difficile scindere il cittadino da il notav, hanno provato la corsa elettorale perché, il vivere in prima persona il proprio territorio e il proprio presente, poteva contemplare anche l’impegno elettorale nei comuni. Il discorso sul referendum è ancora più aleatorio perché innanzitutto gli schieramenti sostengono tutti il Tav, ad eccezione di Rifondazione e Comunisti italiani, ma nessuno ha usato l’argomento in campagna elettorale. Nessuno. E’ questo è sintomatico di come la vicenda No Tav sia estremamente radicata nel tessuto sociale valsusino, che va oltre le elezioni e i punti programmatici.
Nell’anomalia dei partiti, che si sono presentati sotto liste civiche mascherate, le uniche liste civiche vere sono state quelle dei cittadini, che ci hanno provato, senza fondi e senza appoggi a dare un senso all’essere sindaci. Ci hanno provato è non è andata benissimo, ma poco importa, il provarci è stato sufficiente.

Bussoleno Che Resiste

La cartina di tornasole dell’opportunità rimane Bussoleno, il paese centrale della Valle, forse il più politico, teatro di battaglie politiche di altri tempi in passato e nel presente, reduce dal governo di un sindaco di Rifondazione che nel tempo ha un po’ perso la verve iniziale, lasciando il fianco scoperto a troppe critiche da chi in campagna elettorale c’era da tempo. La lista civica “Bussoleno Provaci “ha rischiato il colpaccio, anzi ci è praticamente riuscita, a perso per 4 voti 4, rispetto alla lista civica rappresentata dal PD locale. La certificazione della lista consisteva nel candidato sindaco, Luigi Casel, che è da tutti conosciuto come no tav e che fondò insieme a noi il comitato di lotta popolare, da Rifondazione di Bussoleno, vera anomalia nel panorama politico nazionale, che accompagna la lotta alla coerenza che gli è stata persino riconosciuta nelle Europee dove ha incassato una percentuale elevata rispetto alla media nazionale, e da un aggregato sociale, che a Bussoleno rappresenta molti cittadini impegnati in vari ambiti politici e sociali stessi, nella sinistra e nella chiesa sociale.
Quattro voti di differenza non fanno cantar vittoria a nessuno, e rimangono un evento sfortunato in quella che poteva essere una vera minaccia all’assetto amministrativo valsusino.
Confermat anche la sindaca di San Didero, Loredana Bellone, che non ha mai smesso di essere no tav, dalle barricate di Venaus ai tavoli di Montecitorio.

Ora tutti uniti a fare il Tav?

Vedremo, chi canta vittoria oggi sa di farlo solo sui giornali e sa di dover passare da quello scoglio, che si chiama movimento no tav, che non teme né venti elettorali né venti che cambiano, perché con il vento, quello vero ci è nato e cresciuto, e di quella spinta, si alimenta.

comitato di lotta popolare no tav