Un anno di condanna ai No Tav!

gennaio 23, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: movimento, news 

Si è concluso questa mattina il processo a carico di Luca e Giorgio per i fatti avvenuti immediatamente dopo lo sgombero del presidio di Venaus del 5 dicembre 2005. Il giudice, nonostante nelle altre udienze i testimoni/poliziotti si erano contraddetti a dismisura nelle loro testimonianze, ha accolto appieno le richieste del Pm. Un anno di condanna a entrambi, accusati di resistenza, danneggiamento e furto. La sentenza è stata accolta da una contestazione interna all’aula dai no tav presenti nel pubblico e fuori dal presidio organizzato dal movimento che non è mancato ad ogni udienza. E’ chiaro come ci sia la volontà d’intimidire il movimento, colpendo qua e la per fatti marginali rispetto ai giorni di battaglia del prima e dopo la liberazione di Venaus. Condannare un movimento popolare significa schierarsi apertamente contro coloro i quali, lottano per un futuro diverso, tanto più quando è lo stato ad essere il vero imputato per lo sgombero violento del presidio di Venaus, lo stesso che poi ha dovuto fare retromarcia rispetto alla determinazione popolare l’8 dicembre 2005. Se la strada è questa, coadiuvata da Osservatori, poteri straordinari, voltagabbana, vescovi, liste si tav bipartisan…non basta, a sarà dura! Per noi ma sicuramente più per loro!

_____________________________________________________________________

Leggi anche:
NoTav a processo

Tav: anche Dio lo vuole

gennaio 19, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: news 

Quando si parla di “lobby del tav”, “partito del tondino e del cemento” qualcuno accusa il Movimento No Tav di essere esagerato, complottista e via discorrendo. In questi anni la Torino-Lione è uno dei pochi argomenti che fin da subito ha registrato un sano spirito bipartisan nella politica. In un calderone nel quale tutti dicono “si deve fare”, partiti, industriali, responsabili di qualsiasi specie di settore, ed oggi l’ennesimo si tav viene dall’alto, direttamente dal rappresentante di Dio in persona con sede a Torino, il cardinale Severino Poletto, arcivescovo di Torino che riunito a Pianezza con gli amministratori pubblici per parlare della crisi economica ha detto” “la Nuova Linea Torino Lione è indispensabile. L’opera deve essere costruita e deve essere fatta bene. La Chiesa ha il dovere di educare e quindi deve spiegare e far capire ai fedeli l’utilità di questa grande opera pubblica”.
Il plauso è stato generale da parte dei politici presenti, tant’è che il sindaco di Torino, Chiamparino, ha subito incalzato il cardinale dicendogli di andarlo a dire ai parroci valsusini, molti dei quali hanno sempre sostenuto il movimento. Su questo, sullo schieramento no tav dei parroci, Paletto ha risposto “Credo che i parroci debbano non solo rappresentare il sentire della comunità dei fedeli, ma anche educarla”.
Così al coro si aggiunge anche la carica più alta della chiesa, sintomo che la lobby del tav ha bisogno di tutti gli agganci possibili per battere il movimento, evidentemente non si sentono così sicuri di farcela se si affidano all’alto dei cieli.
Ma non sarà anche che il buon Paletto debba in qualche modo rendere grazie a Gavio, Ligresti & soci per la costruzione della chiesa del Santo Volto sulla spina 3 di Torino (La chiesa del Santo Volto, progettata dall’architetto Mario Botta, si compone di sette torri perimetrali alte 35 m, di una sala polivalente sotterranea e di una serie di locali nei quali presto si trasferiranno gli uffici della curia torinese per una superficie di 12000 m2. ha una capacità di 700 posti, quale elemento di continuità tra la preesistente acciaieria e l’attuale chiesa è stata lasciata la vecchia ciminiera: un campanile post-moderno, avvolto da una struttura metallica elicoidale; il costo dell’opera supera i 30 milioni di euro: 12 li ha messi la diocesi, il resto la Fondazione C.R.T, Compagnia di San Paolo e Regione Piemonte e grandi costruttori privati).
Dove non arriva la propaganda…arriverà il credo?

qui di seguito la rassegna stampa di Repubblica e Stampa locale

prossima udienza 30 marzo

gennaio 15, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: movimento, news 

Era fissata per oggi l’udienza preliminare a carico di Lele Rizzo, del comitato di lotta popolare, per il blocco ferroviario che avvenne a il 18 Gennaio 2007 in solidarietà con il movimento No dal Molin di Vicenza. Con vari reati che vanno dal blocco ferroviario al danneggiamento, il processo si è aperto e rinviato al 30 marzo per il dibattimento. Una delegazione no tav era presente in aula e fuori con un presidio.
Prossimo appuntamento in tribunale per il movimento no tav, il 23 gennaio 2009 con l’udienza per il processo a Luca e Giorgio.

Ascolta l’intervista a Lele Rizzo (comitato d lotta popolare No Tav)

chi colpisce uno colpisce tutti quanti!

gennaio 12, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: iniziative, news 
GIOVEDI' 15 GENNAIO ORE 9  PRESIDIO NO TAV  DAVANTI AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI TORINOIl 

Il 15 gennaio sarò processato dal tribunale di Torino per aver preso parte alla manifestazione del 18 gennaio 2007 a Bussoleno, in solidarietà con il movimento No Dal Molin. Quel giorno, gli uomini e le donne di Vicenza, manifestavano davanti alla prefettura, in uno dei quei tanti momenti che con il tempo, ha visto crescere il movimento contro la nuova base americana a Vicenza No Dal Molin. Il movimento No Tav decise di esprimere la sua solidarietà e la sua partecipazione alla lotta vicentina organizzando una manifestazione popolare che, sebbene indetta in un giorno, portò più di mille partecipanti a sfilare per le vie di Bussoleno, rendendo visibile e concreto una volta in più, e come molte altre volte, il patto di solidarietà e di mutuo soccorso che lega le lotte a difesa dei territori in tutta Italia. Fu il preludio alla partecipazione di massa che ci vide andare in migliaia a partecipare al primo grande corteo vicentino del 15 febbraio dello stesso anno. Quel giorno decidemmo di manifestare perché era giusto, e lo facemmo come sempre tutti assieme, tutti uniti interpretando la solidarietà come un atto di lotta. Dopo aver sfilato per le vie di Bussoleno la manifestazione terminò alla stazione, e dopo aver aspettato che transitassero gli ultimi treni pendolari, fu naturale l’interruzione del traffico ferroviario. Mi si accusa di aver non solo praticato il blocco ferroviario ma anche di essere l’organizzatore del gesto, nonché di possedere “artifizi pirotecnici”, in un linguaggio giuridico che fa assolutamente sorridere. Nel giugno dello stesso anno arrivò la denuncia e poco dopo il rinvio a giudizio. Ora il 15 inizierà il processo a mio carico e andrò ad affrontarlo con lo stesso spirito di sempre, quello della lotta e della resistenza. E’ facile individuare in me, No Tav da sempre e facente parte del centro sociale Askatasuna, l’organizzatore delle manifestazioni, così facile da rasentare il ridicolo visto che si sta parlando del movimento No Tav, che sappiamo bene che non ha leader o organizzatori. La magistratura così come la politica, fanno fatica a capire come possa essere possibile che le decisioni di un movimento si prendano in assemblea, dove tutti hanno egual peso, di come basti parlarsi o guardarsi per decidere una cosa, e di come quando una cosa va fatta, la si fa senza preoccuparsi troppo, perché convinti di essere dalla parte della ragione. E’ troppo strano, e quindi addossare ad uno solo la responsabilità di tutto e più facile, e più li avvicina al mondo che conoscono. Beh, io mi ritengo facente parte di un altro modo di decidere, fondando la mia attività politica nello spirito collettivo, dove tutti insieme si decide e tutti insieme si fa, nessuno rappresenta nessuno, ma tutti facciamo un solo grande movimento.Andrò al processo a dire questo e a ribadire le ragioni della lotta popolare contro il Tav, fiero di essere stato parte di quella manifestazione così di come tutte le altre precedenti e quelle future. Oltre al rischio di condanna, il processo vede Trenitalia minacciare fin dalla prima denuncia, la richiesta dei danni per il ritardo dei treni causato dalla manifestazione (un’ottantina di migliaia di euro), e se questo avvenisse chi lo dirà a tutti i pendolari che ogni giorno pagano di tasca propria i ritardi causati dai servizi che Trenitalia offre, e chi glielo dirà che con la linea Tav, il trasporto pubblico regionale passerà ancora una volta in secondo piano negli orari e nei percorsi ferroviari?

Giovedì prossimo sarò in aula, fiero di essere No Tav e convinto di esser parte di un movimento che non si farà intimorire, né dalla magistratura, né da nessun altro.

Ora e sempre Resistenza

Ora e sempre No Tav

Lele Rizzo

Virano: rinnovato e rincuorato!

gennaio 9, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: news 
Il commissario per la Torino Lione, Mario Virano, seppure non in via ufficiale, è stato riconfermato presidente dell’osservatorio tecnico sulla Tav. Nulla di nuovo dunque, anzi la vicenda in corso riconferma come le sue dimissioni fossero una chiara forma di strategia politica per ridare peso al tavolo che presiede.

La nomina di Virano sarà formalizzata al Consiglio dei Ministri nella prossima riunione, convocata venerdì 16 gennaio. «Nel frattempo – spiega Virano – il sottosegretario Letta ha detto che posso considerarmi di nuovo incaricato, sia pure in via informale, di guidare l’osservatorio».
«Il governo ha ribadito i due capisaldi del lavoro – prosegue Virano: il confronto proseguirà all’insegna del dialogo, con il massimo coinvolgimento possibile degli enti locali e, secondo punto, nel pieno rispetto dei tempi dettati dall’Unione Europea».
«Sono convinto – conclude Virano – che i sindaci ed i rappresentanti dei territori abbiano un grande interesse di potere dettare le regole all’interno delle quali deve essere redatto il progetto della Torino-Lione».
Dunque la seconda o terza fase (come dir si voglia) dell’Osservatorio giunge al dunque, sta ai sindaci scegliere tra le montagne intatte di una valle che resiste o i tavoli ben oliati dei politici e lobbisti del Tav. Virano nei giorni seguenti le dimissioni aveva accusato i partiti di averlo lasciato solo nella gestione della vicenda, e il sostegno non si è fatto attendere con il Pd torinese pronto a far rientrare nei ranghi del “si può fare” l’anomalia che era rappresentata dai sindaci della Valle di Susa, era per l’appunto.

Chi è Mario Virano?
Sessantaquattro anni, è stato tra le altre cose consigliere di amministrazione dell’Anas e amministratore della Sitaf .Politicamente parlando Vìrano è una figura di spicco della cosiddetta ala «degli amministratori» del vecchio Pci. «Nessuna tessera in tasca dice . Sono stato comunista, 25 anni fa. Così come sono stato caporale e un sacco di altre cose. Ma il cuore, certo, batte da quella parte». E ancora in molti, tra i suoi compagni, lo consultano perché un po’ ci sa fare e un po’ se ne intende sia di trasporti che di comunicazione ed oggi di “gestione dei conflitti”. E’ stato nominato nel 2005 dal governo Berlusconi e poi riconfermato da Prodi e poi di nuovo da Berlusconi
Nel 1984, invece, sindaco di Torino Diego Novelli, era consigliere comunale. Il metodo dell’Osservatorio (dialoga e insapona ndr) è così stimato dalla politica di palazzo che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha individuato in lui e nel metodo, una nuova figura di commissario straordinario.