Il tavolo politico battezza il metodo osservatorio
Nulla di nuovo dunque, tant’è che nemmeno i giornali e le televisioni hanno dato tanto spazio all’evento, perché secondo le regole dell’informazione, una notizia “buca lo schermo”una volta sola. Il governo ha nella fattispecie, rinforzato l’Osservatorio tecnico presieduto da Virano, battezzandolo come nuovo strumento per realizzare le grandi opere e gestire i conflitti, rinnovandogli fiducia,e consegnandoli in mano gli strumenti per tentare di realizzare la Torino Lione. L’architetto Virano, da bravo architetto, ha tracciato un progetto di dialogo, mediazione, efficienza e pubblicità che merita fiducia, e di fatti sarà l’unica sede dove si prenderanno le decisioni, o meglio i metodi per prenderle: gare di appalto, finanziamenti europei, compensazioni, tempi ecc…saranno concordati in quella sede che più lontano da Roma starà meglio è. E questo il governo lo ha capito bene e il buon Matteoli si è speso, nella conferenza stampa finale a spiegarlo bene, togliendo ogni ostacolo al percorso, ribadendo la definitiva uscita della Torino Lione dalla Legge obiettivo, e tenendo distanti ogni forma di accelerazione da parte dei tifosi del Tav in seno al governo, che vorrebbero vedere una bella spallata ai “valligiani rozzi”. Inoltre ha convinto le Fs ha promettere ammodernamenti per le linee pendolari, sapendo già che non avverrà mai.
le foto del campeggio
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IX campeggio no tav, tempo di bilanci…
Si è conclusa da poco la nona edizione del campeggio no tav e, come ogni iniziativa che si rispetti, alla fine di tutto si tira un bilancio. Sono passati nove anni dal primo campeggio che facemmo e di anno in anno l’iniziativa è cresciuta, vivendo periodo dopo periodo la tensione e la crescita del movimento no tav.
Quest’anno è stato il tempo a caratterizzare il campeggio, o meglio il maltempo, burrascoso e piovoso come la fase attuale che stiamo vivendo, dove ci troviamo in mezzo alla confusione, alla deriva “farista”, cioè di coloro che sono entrati nel grande circuito del F.a.r.e.
E’ stata una settimana che ha lasciato a tutti ancora una volta una consapevolezza che solo un territorio in lotta, una valle che resiste, può lasciare. Quelle di riuscirci, di essere movimento in lotta contro avversari sicuramente più grandi di noi, ma vulnerabili e battibili. In questi giorni abbiamo stretto ulteriormente quei legami di resistenza che ci accomunano con altri territori in lotta, che hanno partecipato al campeggio e alle sue iniziative, portando un bagaglio di esperienze, idee e proposte che ha notevolmente arricchito la nostra esperienza. Sono stati giorni di lotta, di socialità, di riflessione che ci hanno portato alla fiaccolata di ieri sera con una convinzione maggiore nel batterci tutti insieme per quel futuro, nostro e delle nostre terre, che le 5000 fiaccole di ieri hanno rinvigorito.
In un tempo come questo, dove è necessario per i rappresentanti dei poteri, sconfiggere, cancellare o omologare i movimenti, diventa prioritario muoversi bene e restare attenti, dandosi nuovi strumenti per rafforzare la tenuta delle posizioni che fin qui si sono conquistate. Non sarà semplice spegnere quella determinazione che anche ieri sera abbiamo rivisto! Come sempre, nei momenti giusti, la Val Susa non manca l’appuntamento, con o senza i sindaci.
Quello che ci rimane da questi giorni è la convinzione di essere anomalia nelle mappe dei poteri, di essere, insieme alle altre comunità in movimento, ancora quelli e quelle da battere, e sicuramente farlo sarà dura!
Una timida pioggia non spegne le 5000 fiaccole!
Erano in 5.000 ieri sera (qualcuno diceva “anche di più”) nonostante le cifre di Questura (e Luna Nuova !?!) che hanno il coraggio di circoscrivere la riuscita dell’appuntamento a sole 1.500 persone. Ma chi c’era sa che erano ben altri i numeri!
5.000 a ribadire la ferma opposizione del movimento a qualunque nuovo progetto infrastrutturale di trasporto in una valle già violentemente impattata da 2 statali, un’autostrada e una linea ferroviaria.
C’erano tutti, anche tanti e tante che non si vedevano da un po’; fortissima la partecipazione degli abitanti di Sant’Antonino, comune amministrato dal presidente della Comunità Montana Ferrentino che annunciava ieri a mezzo stampa l’indizione di un referendum in valle… con il consenso di chi, verrebbe da chiedersi …?
Anche per questo erano intanti del suo stesso comune a manifestare contro svendite e accordini di un percorso lungo e dignitoso qual è quello del No Tav.
La fiaccolta, invero molto gioiosa e cantata, ha circumnavigato l’abitato di Sant’Antonino tornando dopo quesi 3 ore di camminata alla piazza di partenza. In apertura la banda di movimento non ha smesso un attimo d’intonare i pezzi forti del suo repertorio, dal minimale No Tav al’inno Sarà Düra al al superclassico e sempreverde Bella Ciao.
Ancora una volta è il caso di dire: … A Sarà Düra… per loro!
Ferrentino & c. oggi ricevuti a corte
I ministri riuniti nel tavolo politico di Palazzo Chigi incontreranno oggi a Roma gli amministratori locali della val Susa: all´ordine del giorno – riportano i giornali – “ le successive tappe del lavoro di concertazione tra governo centrale e amministrazioni periferiche”.
Più chiaro di così…
Compra un posto in 1a fila atto II: il video
Territori in lotta
Materiali dell’assemblea di confronto tra i movimenti di lotta a difesa del territorio e dei beni comuni svoltasi al IX campeggio No Tav, nella Libera Repubblica di Venaus.
L’assemblea si è svolta sabato 26 luglio nel tardo pomeriggio al campeggio di Venaus.Scandita da una pioggia battenteche ha caratterizzato il campeggio per diversi giorni, ha messo intorno ad un tavolo ancora una volta le resistenze dei territori italiani. Molte le partecipazioni, con il movimento no ta, no dal molin, e no discarica del presidio di Chiaiano a introdurre il dibattito. Il confronto e l’aggiornamento sulla situazione attuale hanno caratterizzato gli interventi che si sono susseguiti mettedo l’accento sulla volontà di far crescere ancora quel patto tra le resistenze, il Patto di Mutuo soccorso, dando si obbiettivi, campagne e tempi comuni. In un sistema come quello attuale, dove i lavori pubblici per le grandi opere sono di fatto, specifici e duraturi momenti economici di finanziamento pubblico ai partiti e alle lobby economiche, è necessario incidere per sabatore il meccanosmo di riproduzione di questi meccanismi, facendolo tra chi ha, in maniera antagonista, interessie avversari comuni. Le lotte in atto oggi sono, nonostante le differenze, se prese una per una ,banchi di prova per il potere, per sperimentare sistemi di attacco ripeoducibile alle altre istanze. Partendo da questa analisi, il dibattito ha posto domande e proposte in merito, non tralasciando la necessità di iniziare ad organizzarsi per fronteggiare la nuova offensiva della banda dell’atomo.
ascolta gli interventi collegandoti a Infoaut
IX campeggio No Tav: l’assemblea popolare
23.07 Ieri sera si è tenuta la prima iniziativa della nona edizione del campeggio no tav: l’assemblea
popolare. In una serata estremamente fredda, con il vento della Valle che accompagnava gli interventi, il campeggio ha discusso a voce alta sulla situazione attuale. In questo mese ci sono stati molti momenti di pubblico dibattito indetti dal movimento o dai sindaci, che ci hanno visto discutere o controbattere in ogni occasione. Dopo un’introduzione il dibattito si è svolto ragionando sulle prossime mosse da mettere in campo per contrastare la situazione che vede una serie di mosse in atto per “cancellare” o “omologare” il movimento no tav. Il dibattito ha analizzato ancora una volta il percorso dei sindaci all’interno dell’osservatorio, la proposta di referendum che hanno avanzato nell’ultima assemblea di presentazione del progetto a Venaus, e le prossime elezioni amministrative. Un dibattito franco che ha iniziato a guardare al futuro, partendo dall’iniziativa più vicina che è la fiaccolata di lunedi’ 28 luglio alle ore 21 a Sant’Antonino
volantino del campeggio no tav
Eravamo una cosa sola un tempo, le assemblee discutevano e decidevano, stavamo tutti sullo stesso piano, solo in ruoli diversi, ma dopo l’inverno che avevamo passato, la fiducia reciproca era scontata. Oggi non è più così è chiaro, Pra Catinat segna una differenza dal passato che non è recuperabile se non dalla volontà di chi, anche se materialmente non ha firmato quell’accordo, ne è fautore.
E’ una mediazione quella a cui le amministrazioni della valle stanno partecipando, una mediazione per trovare il modo migliore per costruire la Torino Lione, e condurre il movimento no tav alla resa, il resto sono balle!
Il documento di Pra Catinat segna la volontà “da parte delle parti” di costruire l’opera, magari nel miglior modo possibile, forse usando le migliori tecnologie e i migliori saperi in circolazione, ma di costruirla sia chiaro. Non esiste un tracciato ufficiale, non esistono piani, esiste solo un’enunciazione che vale però a livello d’immagine, quasi come una prima pietra posata. L’abilità nel vendere fumo di Virano è decisamente alta, ma senza l’appoggio dei sindaci, parlerebbe e scriverebbe al vento. Tutti devono ammettere che se ad oggi devono ancora una volta inventarsi un tracciato continuando a cambiare idee su dove precisamente vorrebbero far passare la linea è solo merito del movimento. Virano ha studiato ad arte tutte le nostre criticità presentate negli anni tentando di aggirarle, presentando così “scenari” migliori, compatibili con il territorio, che ci arricchiranno tutti. Sappiamo tutti (lui compreso) che non è così e che così non potrà essere, anche se condito da soldi e belle parole, il destino della Valle con il Tav è segnato: essere un corridoio di transito è l’unico scenario che questi signori hanno in mente, della vita e dell’ambiente della Valle di Susa non importa niente a nessuno, quindi si mettano il cuore in pace quelli che di nuovo pensano di trarre qualche vantaggio dal treno veloce, non potranno nemmeno salutare con la manina i container o le persone che sfrecceranno ai trecento allora di fianco alla propria casa, se ci sarà ancora…
Qualcosa bisogna pur F.A.R.E.
Sembra da questa frase che sia nato il progetto presentato dalla Comunità Montana, perché quel documento dice esclusivamente questo, visto che dobbiamo fargli F.A.R.E. qualcosa, presentiamo noi una proposta, la migliore possibile, che ragiona a tappe di dieci anni in dieci anni, e che per realizzarla serve che tutta l’idea del traffico in generale in Italia venga modificata grazie a noi. Un po’ velleitaria come idea…indistintamente da ciò che dice il F.A.R.E a livello tecnico, è quello che rappresenta che contestiamo ulteriormente. E’ un’ accettazione di fatto dell’idea che la Torino Lione serva, che sia utile, si tratta solo di capire come costruirla. E’ questo il vero punto, tralasciando che quel meccanismo decisionale che tanto veniva sbandierato in giro per l’Italia dagli amministratori basato sulla partecipazione del popolo è stato da loro sepolto.
Ma se abbiamo sempre avuto ragione delle nostre idee nel tempo (e lo ammette anche la lobby del Tav visto che aggira con cura tutti i problemi che abbiamo posto, compreso l’ordine pubblico) perché oggi scendere a patti con chi da sempre ha solo sostenuto l’importanza del Tav in Valle di Susa, giudicandolo prioritario, necessario ecc…?
Questo non si capisce e dispiace vedere i sindaci chiusi nelle stanze della comunità montana a parlare e parlare…dispiace anche che in questo modo da più di un anno hanno servito su piatti d’argento favori al partito trasversale degli affari, facendogli incassare soldi europei e aiutandoli nell’opera di cancellazione del movimento no tav (operazione mai riuscita!), fomentando divisioni e partecipando a un gioco che è utile solo a chi vuole cementare la Valle. Fa un po’ specie vedere quei sindaci che consideravamo di “movimento” oggi ridursi a politicanti come quelli che abbiamo sempre avversato. Del resto però se dalla Bresso a Chiamparino, passando per il centro destra, tutti plaudono all’operato dei sindaci e promettono di sostenere persino il F.A.R.E, ci sarà qualcosa che non va o no?
Ci siamo sempre opposti al tav per mille ragioni che abbiamo sempre ben argomentato, ma una di queste è fondamentale, ed è quella relativa ai soldi che costerà un’opera del genere, soldi che saranno sottratti a servizi pubblici e che verranno pagati dalle nostre tasche. Abbiamo smascherato più volte a suon di dati ed esperti, l’operazione Alta Velocità dimostrando chi si ingrassa da questi lavori pubblici, chi mangia per bene dalle grandi opere, senza poi contare come i partiti che mai ci hanno sostenuto ormai, usino le grandi opere come forma di finanziamento pubblico per le loro caste. Pensare che oltre al resto, i sindaci accettino anche questo ci fa veramente specie, e ci fa convincere di come si’, effettivamente, abbiano cambiato idea. Ma sarà così anche quando i tracciati ci saranno e bisognerà giustificare ai propri concittadini la devastazione del proprio paese? Vedremo, comunque per ora l’unica garanzia siamo noi, è il movimento, ed è chi ha capito che persino il Piano di sviluppo della valle ad opera della Provincia, è solo una mega-mazzetta per fare il Tav.
IN MOVIMENTO ANCORA
Quando dicevamo “Fermarlo è possibile, fermalo tocca a noi” avevamo capito tutto e i fatti ci hanno dato ragione. Da qui dobbiamo ripartire o meglio continuare, sapendo che tenteranno di cancellarci, perché l’unica vera realtà e che, finché il movimento resiste il tav da qui non passerà mai. Oggi come oggi non è il tracciato che stanno studiando ma il modo di battere un movimento popolare come il nostro, che in momenti speciali è riuscito a fare cose straordinarie. Siamo un piccolo punto su una cartina, ma un punto veramente fastidioso per chi vuole devastare i territori arricchendosi ulteriormente. Un tempo i Romani scrivevano sulle cartine H.S.L., che stava a significare Hic Sunt Leones, indicando così i luoghi “abitati dai leoni”indicando i territori abitati da nemici difficilmente battibili. Noi questo siamo sulle loro cartine, e per vincere questa battaglia, garantendoci il futuro nostro e della nostra Valle, dobbiamo continuare ad essere quello che siamo, facendo valere le nostre ragioni, continuando a resistere, fino alla fine, anche solo un minuto più di loro.
COMITATO DI LOTTA POPOLARE NO TAV BUSSOLENO
CENTRO SOCIALE ASKATASUNA
21-27 LUGLIO 2008: 9° CAMPEGGIO NO TAV

presidio, in quella che definimmo Libera Repubblica. Una settimana di iniziative contro ogni ipotesi di alta
velocità, a dimostrazione che nulla è cambiato rispetto a quando il movimento si oppose all’apertura dei cantieri nel 2005.
Una settimana di iniziative, tra assemblee, concerti e visite in valle per vivere, conoscere ed apprezzare la Valle che resiste. Martedì sera si terrà l’assemblea popolare, giovedì dal mattino percorreremo i sentieri
partigiani sopra Condove, sabato la giornata sarà per buona parte impegnata da numerose iniziative organizzate dalle donne e nel tardo pomeriggio metteremo a confronto la lotta no tav con la lotta vicentina del No dal Molin e quella campana contro le discariche, per rafforzare il filo che ci lega nelle resistenza dei territori. Il campeggio è gratuito così come i concerti che si chiuderanno sabato sera con la presentazione del nuovo cd degli Assalti Frontali. Saranno inoltre presenti banchetti, mostre, bar e la cucina popolare.
apertura campeggio
martedì 22 luglio
Assemblea popolare
mercoledì 23 luglio
h.20 cena
h.21presentazione e proiezione del film doumentario
Il cartund’le ribelliun / Il carretto delle ribellioni
di AdonellaMarena
dal mattino GIORNATA RESISTENTE, VISITA AI SENTIERI PARTIGIANI
h.20 cena
h.22 concerto live TETES DE BOIS (Altro/Folk rock)
“Avanti Pop – I diari del camioncino” concerto/presentazione libro+dvd
h18 Assemblea nazionale delle realtà antagoniste
h.20 cena
h.22 concerto live EL TRES (Acustico/Rock/Folk rock)
giornata di controinformazione delle donne
Lavoro domestico e lavoro fuori casa: il ruolo della donna
tra schiavitù e percorsi di liberazione
(dibattiti-banchetti-mostre-festa)
h.18 dibattito/confronto NO TAV-NO DAL MOLIN-NO DISCARICA da Chiaiano
interverranno tra gli altri
Antonio Musella – Rete Campana Salute e Ambiente
h.20 cena
h.22.30 concerto live C.u.b.a. Cabbal & Dj Dsastro (Hip-Hopda Pescara)
ASSALTI FRONTALI (Hip-Hop da Roma)presentano il nuovo Cd “Un’intesa Perfetta”
premiazioni DIAMO UN CALCIO AL TAV
FIACCOLATA DI VALLE h. 21 Sant’Antonino

indicazioni per il campeggio
DA TORINO
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DA MILANO
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DA FIRENZE
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