Materiali del progetto
Pubblichiamo dal sito notavtorino alcuni materiali sintetizzati del tracciato presentato.
Qui di seguito alcuni documenti relativi alla Maddalena di Chiomonte
| estratti sintetici: SCHEDE, CARTINE, IMMAGINI |
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PARTE ITALIANA DELLA TRATTA INTERNAZIONALE DEL TAV TORINO-LYON – PROGETTO PRELIMINARE del 2010
| estratti: SCHEDE, CARTINE, IMMAGINI |
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| CARTINE E FOTO DEL TRACCIATO: |
| SCHEDE DALLA SINTESI NON TECNICA DEL PROGETTO |
Ripartiamo da Chiusa!!!
Dopo un’estate ricca di sorprese per la valle di Susa si riparte con il movimento no tav protagonista. Nella serata di lunedì 6 settembre si è svolta nel comune di Chiusa San Michele situato a centro valle una assemblea informativa sui nuovi progetti della linea ad alta velocità Torino-Lione. A convocare questa serata sono stati gli amministratori dei comuni Chiusa, Sant’ambrogio e Vaie, confinanti come territorio e con questa nuova opzione di tracciato sicuramente i più compromessi. Serata molto partecipata, centinaia di abitanti della zona hanno infatti potuto vedere finalmente i famosi progetti, presentati furtivamente ad agosto da LTF e mandati in un “comodo pacchetto” da 17 giga byte in hard disk ai comuni interessati. Vacanze d’agosto occupate dai tecnici del movimento ad analizzare i documenti complessi per poterli ridurre e renderli fruibili. Anche qui il tempo risulta importante infatti il 30 settembre scade il termine per presentare da parte dei comuni le osservazioni in merito e lasciamo a chi legge immaginare di fronte a una mole così complessa e aggrovigliata di dati come rispondere.Ma il dato più importante oltre alla partecipazione e al livello tecnico scientifico affrontato è sicuramente politico. Ancora una volta una comunità intera si è ritrovata unita nella contrarietà a quest’opera. Amministratori, di maggioranza e minoranza, semplici cittadini, famiglie intere che la sera si impegnano, discutono, sviluppano i progetti di resistenza per salvare il proprio futuro e la propria terra. Tra i primi interventi quello del presidente della Comunità Montana, Sandro Plano, che ricorda il problema del lavoro, più di cinquemila disoccupati in valle, per loro nulla, solo cantieri fantasma con manodopera importata ad hoc che segue il carrozzone tav. Nessun progetto reale di risanamento economico di quest’area che si rivela una delle più depresse del Piemonte.Prosegue poi il sindaco di Vaie, Lionello Gioberto, che ricorda il problema delle fonti d’acqua, per queste un progetto tav che ammette sulla carta, non la possibilità di un prosciugamento, ma la certezza di questo e come soluzione, per un comune di alcune migliaia di abitanti, un pompaggio di appena 9 l/sec. Progetto che prevede il passaggio a Vaie sotto una frana delicatissima, nei pressi dell’abitato, dove l’amministrazione non consente neanche la ristrutturazione di una mansarda. Siamo al ridicolo, il sindaco di Sant’Ambrogio, Dario Fracchia, prende in mano i dossier, 770 abitazioni da abbattere, con tanto di foto e schede accurate, realizzate senza che neanche un proprietario sia stato avvisato o quantomeno informato della schedatura o della fotografia inerente la propria casa. Numerosi anche gli interventi dal pubblico, molte le domande, tanti i dubbi. Si chiude poi con alcuni interventi significativi, in particolare quello di Luigi Casel, portavoce delle liste civiche, che invita tutti gli amministratori a tornare nelle prossime manifestazioni con la fascia tricolore in piazza, alla testa dei cortei come si era fatto nella stagione di lotta del 2005.Sembra quasi di essere tornati indietro nel tempo.Cinque anni, una vittoria schiacciante e siamo ancora qui. Un altro progetto devastante, un mare di soldi in arrivo e tutti lì pronti a metterci le mani sopra. Una comunità che si trova costretta a reagire, a resistere, a lottare. Sindaci che convocano assemblee, comitati che programmano iniziative, cortei, presidi. Insomma tutti gli ingredienti giusti per un ottimo inverno di lotta. Sicuramente la strada da fare è ancora tanta ma la voglia non manca e i primi passi sembrano essere di nuovo quelli giusti.
da: http://lavallecheresiste.blogspot.com/
Aggiornamenti da AmbienteValsusa
Tanto per cambiare LTF ha presentato l’ennesimo “Progetto preliminare” della tratta internazionale, il 5° della serie e, manco a dirlo lo ha depositato all’inizio di agosto, tanto per “favorirne la visione” a enti, associazioni e persone interessate, che poi è un modo per dire a tutti i valsusini. In realtà questa volta il progetto di LTF si spinge ben oltre Bruzolo, appena oltre le pendici del Rocciamelone, come era indicato nel trattato internazionale del 29 gennaio 2001…adesso LTF progetta fino al confine di Sant’Ambrogio, fin sotto alla Sacra di San Michele, monumento d’eccellenza del Piemonte… Il nuovo progetto consiste in 12 scatoloni di carta, ma solo alcuni files sono reperibili presso il sito della regione al link: http://via.regione.piemonte.it/via/progettoTorinoLyon.htm Già questo modo di pubblicizzare il progetto non è il massimo della trasparenza, ma se aggiungiamo che i tempi utili per le osservazioni sono 60 giorni e che il tutto è rientrato improvvisamente nella Legge Obiettivo (anche se nessuno ha finora saputo spiegare con quale provvedimento), si può ben dire che LTF ed i suoi amici costruttori e politicanti stanno provando ad accelerare. Ed il bello è che accelerano anche se sanno di essere senza benzina!
Per costoro SARA’ DURA, perché la valle sta diventando una vera e propria “palude”, con gente che comincia seriamente ad arrabbiarsi, e basta guardare velocemente i progetti per capire il perché.
Guardate le slides riguardanti i flussi di smaltimento dello smarino, quantitativi estratti e movimentati, numero di passaggi di camion per movimentare lo smarino, ed i chilometri percorsi e per finire, le conseguenze di questo progetto sul valore immobiliare della zona.
Già lunedì 6 settembre sera alle 21 a Chiusa San Michele si terrà una riunione pubblica organizzata dalla Comunità Montana e comuni interessati.
Il prossimo week end inizieranno le “PROVE TECNICHE DI RESISTENZA” a Chiomonte con una tre giorni di iniziative e alle 14,30 del sabato 11 settembre una grande manifestazione, la MARCIA NO TAV Chiomonte Giaglione.
Il clima si sta di nuovo scaldando, ed appena i valsusini apprenderanno ciò che li aspetta c’è da aspettarsi che diventerà caldissimo. Dopo tanti anni tutte le osservazioni ed i discorsi tecnici non sono serviti a nulla. I signori del tondino ed i loro bramosi amici della politica ci provano di nuovo. Il progetto oggi è quasi tutto in galleria, ma le conseguenze non sono migliori… e guarda caso l’unica cosa che non hanno cambiato del progetto è il Tunnel di Base… guarda caso si infilerebbero a Susa, allungando la galleria, e intercettando subito, praticamente vicino alla piazza di Susa una grossa formazione di pietre verdi, contenenti asbesto (AMIANTO) e continuando centrerebbero una zona molto ricca di filoni di URANIO 238 ed altre rocce radioattive.
Ciao , I migliori saluti,
Ambientevalsusa - http://www.ambientevalsusa.it
Stoccarda si ribella alla nuova stazione con annessa linea Tav
Il progetto Stuttgart 21 prevede la sostituzione della stazione centrale “di testa” (come a Milano e Roma) con una “passante” (come quella di Bologna) interamente sotterranea, che si collegherebbe a una nuova linea Av di 60 chilometri verso l’aeroporto e poi Ulm; tale linea è inserita nella “grande direttrice Parigi-Budapest”. Costo totale dei due progetti (impossibili da separare), sette miliardi di euro secondo le stime attuali, cresciute del 75% – ancor prima che si inizi a scavare – rispetto ai quattro miliardi calcolati nel 2003. Il costo verrebbe ripartito tra Stato (un terzo circa), land del Baden-Württemberg, città di Stoccarda e ferrovie.
Vantaggi, secondo i proponenti: riduzione da 2 ore e 30 a 2 ore del tempo di viaggio per Monaco di Baviera, migliore collegamento con l’aeroporto e liberazione di un’area di circa un chilometro quadrato in pieno centro, di cui il 20% verrebbe destinato ad ampliare in parco e il resto a progetti immobiliari. Gli avversari criticano l’esplosione dei costi, ribattono che proprio l’aspetto immobiliare del progetto è il più significativo, mentre la nuova stazione sotterranea a 8 binari (contro i 16 dell’attuale) sarebbe in realtà meno efficiente e lo scavo della linea Av sotto le colline a est della città presenterebbe consistenti rischi geologici; propongono invece una modernizzazione di quella esistente.
Tra gli oppositori non ci sono solo verdi ed ex sessantottini: uno degli appelli a sospendere il progetto Stuttgart 21 è stato per esempio sottoscritto da Edzard Reuter, ex presidente della Daimler.
“Le manganellate a Venaus danno d’immagine alla polizia”
“Le manganellate a Venaus danno d’immagine alla polizia”L’attività d’indagine della magistratura contabile aveva portato all’interrogatorio di 19 NoTav che avevano raccontato le fasi della carica. In particolare una donna aveva riconosciuto il vicequestore Di Gaetano come il poliziotto che l’aveva afferrata e trascinata brutalmente per un braccio. Comportamento che secondo il funzionario sarebbe stato equivocato trattandosi, nella sua ricostruzione, di un gesto mirato invece a soccorrere la donna e portarla lontano dagli scontri. Il trattamento “da bestia” subito da quella manifestante è però uno dei cardini dell’accusa, oltre al mancato intervento del funzionario nei confronti degli agenti per far cessare le violenze.
http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/08/21/news/le_manganellate_a_venaus_danno_d_immagine_alla_polizia-6409162/
20/7 l’assemblea popolare
Venaus (Val Susa) – Centinaio di persone hanno partecipato alla serata inaugurale della 11a edizione del campeggio notav di quest’estate 2010.
La serata si è aperta ricordando la figura di Raoul, gigante generoso notav scomparso tra il Natale e il Capodanno passato, vedetta del presidio notav di Venaus, dove si tiene il campeggio estivo dal 2005.
I molti interventi hanno fatto il punto della situazione, concentrandosi soprattutto sulla volontà di costruzione di un’iniziativa pubblica di movimento, intorno a metà settembre, per dare gambe allo slogan “da Venaus a Chiomonte” che inquadra questa edizione del campeggio.
Si tratterà, nelle intenzioni, di un’iniziativa volta a gettare le basi per la resistenza a venire contro la realizzazione del cantiere per il tunnel di base in località Maddalena, secondo molti, la madre di tutte le battaglie del movimento notav.
Alcuni interventi hanno anche ricordato la figura di Carlo Giuliani, di cui ricorreva il 9° anniversario della morte, ucciso dai Carabinieri al G8 di Genova il 20 luglio 2001, momento di lotta cui partecipò anche un nutrito gruppo di centinaia di no tav.[da infoaut]
(nel pomerigio verranno caricati alcuni degli interventi)
No Tav – Il ritorno
Incontri, dibattiti, e soprattutto cultura e musica, con Ascanio Celestini e «La musica che fermerà il Treno». Undicesima edizione per il festival contro l’alta velocità, con visite guidate sui luoghi della Tav e polemiche contro la Lega che vince le elezioni ma «non difende il territorio».
di Orsola Casagrande (Il Manifesto)
Dal 19 al 25 luglio. Segnatevi queste date in questa estate torrida. Edizione numero 11 per il Campeggio No Tav . La Val Susa può per un po’ sparire dalle cronache dei quotidiani (per la gioia di più di qualcuno) ma non sparisce certo dalla quotidianità di una resistenza che è stata costruita, dal basso, ormai da oltre cinque anni. Organizzato e sostenuto dal comitato di lotta popolare No Tav di Bussoleno, dal Presidio di Venaus e dal centro sociale Askatasuna di Torino, ecco dunque il campeggio No Tav, anche quest’anno ricco di appuntamenti. La formula ormai consolidata da undici anni di esperienza è quella di accostare un campeggio gratuito con le sue attività ludiche e culturali ad un movimento in difesa del territorio, come quello no tav, che ha permesso di riuscire a far crescere l’evento nel tempo, al pari della partecipazione e dei risultati del movimento valsusino. Read more
Virano fa i conti…
Ieri Virano ha illustrato il progetto preliminare all’assemblea dell’Unione Industriale di Torino, che come avvoltoi inquieti in tempi di crisi, hanno ottenuto anche la presenza della presedente di Confindustria Mercegaglia. Un progetto ancora da svelare, ma che il grande affabulatore vende a peso ad una platea particolarmente interessata (ai benefici n on ai costi sia chiaro) di 120 milioni al chilometro. Il mega-tunnel costerà 9,6 miliardi di euro, 2 in più di quelli del vecchio progetto; tracciato che addirittura sarà per il 90 per cento in galleria. L’Unione Europea ci metterà il 30% circa 2,9 miliardi il resto Roma e Parigi. In base agli accordi internazionali l’Italia si dovrà accollare il 63% delle spese (4,7 milioni) anche se Palazzo Chigi punta a rinegoziare l’intesa. Per realizzare la tratta nazionale da Chiusa San Michele a Settimo serviranno 4,4 miliardi mentre la Francia ne spenderà 6 per adeguare la rete fino a Lione. «Complessivamente parliamo di un investimento di 20 miliardi», dice l’architetto tutto fare, che spiega come ha giò sostenuto giorni addietro, che «per realizzare la Tav non serve mettere in cassaforte 20 miliardi di euro ma un impegno dei governi ad assicurare per 13/15 anni un flusso costante di finanziamento». L’Italia dovrebbe assicurare 700/800 milioni l’anno. Se c’è questa certezza finanziaria allora si possono individuare opere prioritarie, cioè «quelle che possono essere realizzate in modo da assicurare ricadute economiche in tempi più rapidi». Ed allora ecco l’idea di partire con la realizzazione della stazione internazionale di Susa e della nuova sistemazione della piana di Chiusa San Michele e per quanto riguarda la tratta nazionale gli interventi iniziali si potrebbero concentrare tra Avigliana e Orbassano. Finanziamenti a tranche, tempi che si dilatono, gallerie poco certe, ma non c’è problema la parola d’ordine è rispettare gli impegni e realizzare la Torino Lione.
Non è un caso che Virano abbia illustrato il progetto preliminare all’’Unione Industriale di Torino, con la bendizione della Mercegaglia, una che intende i soldi pubblici come salvadanaio e medicina per i conti delle imprese, chiedendo l’intervento dello Stato quando ci sono difficoltà e allontanarlo quando è ora di profitti.
Gianfranco Carbonato, presidente degli indistriali piemontesi e cerimoniere del banchetto, salta di gioia sostenendo«in questo quadro di ritrovate certezze a dare contributi concreti e ad impegnarci affinché l’opera, strategica per il nostro territorio ed il nostro Paese, venga realizzata al più presto». Gli avvoltoi girano, girano….aspettando di mettere gli artigli sul malloppo, ma i NOTAV non mollano signori e signore.
Il cardinale Sepe e Chiomonte hanno qualcosa in comune?
da http://www.ambientevalsusa.it/
Arcus spa è una società di proprietà del ministero delleconomia gestita però in condominio dai due ministeri della cultura e delle infrastrutture, con lobiettivo di finanziare progetti culturali con il 3% degli investimenti per le Grandi Opere.
Le delibere per il finanziamento dei progetti devono essere firmate da entrambi i ministri.Si calcola che da quando é stata istituita ha gestito in pratica circa 500 milioni di euro.
Il nome è lacronimo di Arte, Cultura e Spettacolo, ma evoca anche lidea di un ponte fra le idee e luomo, un arco teso, anello di congiunzione tra il fare delle grandi infrastrutture e la tutela del patrimonio culturale italiano.
Commissariata dallallora ministro della cultura Rutelli nel 2006-2007, la spa è stata più volte oggetto di polemiche e di richieste di chiusura ed interventi della Corte dei Conti, che in particolare è intervenuta per sollecitare la stesura del regolamento, che è stato varato solo di recente con il ministro Bondi.
Attualmente, secondo la denuncia del sindacalista Uil Gianfranco Cerasoli, la Corte dei Conti ha avviato unindagine su due finanziamenti erogati dalla società, quello per il restauro del Palazzo di Propaganda Fide (2,5 milioni nel 2005)in cui sarebbe coinvolto il cardinale Sepe, e quello per il restauro di Villa Mansi a Lucca (1,5 milioni nel 2004). A febbraio 2010 sono stati decisi i progetti che la società finanzierà nel triennio 2010-2012 con un ammontare di 200 milioni di euro.
Ambientevalsusa No TAV annota che:
proprio nel 2010 il Sindaco di Chiomonte ha ottenuto 800.000 Euro per il sito archelogico di Maddalena. Un sito che non vedrà purtroppo un grande afflusso turistico nei prossimi 10 anni a causa dei cantieri per la discenderia del TAV (Torino Lyon)che dovrebbe essere piazzata proprio lì vicino. Ben strano che un sindaco ottenga dei finanziamenti su un sito archeologico e poi si dia disponibile all’inizio di un cantiere colossale TAV lì vicino… Quei soldi sarà perfino difficile spenderli in queste condizioni. Che ci sia un nesso tra il finanziamento e l’ok all’inizio dei lavori TAV? Certo fa pensare che sia proprio il Ministero delle Infrastrutture a decidere a chi dare i finanziamenti (che derivano dal 3% degli investimenti sulle Grandi Opere). Una volta si chiamavano compensazioni, adesso come le vogliamo chiamare? Qualcuno dirà che non c’è un nesso tra l’opera ed il finanziamento… certo che adesso il Sindaco Pinard, noto imprenditore nel settore dello smaltimento rifiuti, avrà qualche vincolo psicologico in più ad opporsi ad un’opera che convince poco i suoi concittadini (un tunnel “geognostico” di 6,3 metri di diametro e lungo quasi 8 km nelle montagne radioattive valsusine).
Concludendo: SEPE e CHIOMONTE hanno in comune i finanziamenti di ARCUS SPA, e 800.000 Euro. Per un comune come Chiomonte sono davvero tanti, ma il gioco vale la candela?
I dati su Arcus spa sono tratti da:
http://www.blitzquotidiano.it/politica-mondiale/inchiesta-g8-arcus-propaganda-fide-435396/
TAV=MAFIA
Questa è la scritta che compare sul Musinè da tempo e nella sua immediatezza svela una verità consoloditata. La scrittad afastidio a molti, e più volte abbaimo assistito a levate di scudi contro di essa. Un tempo la scritta diceva No TAV, poi in seguito, dopo una valorosa scampagnata di giovani del Pdl, che rivendicarono la cancellazione del No, la trasformammo in quella attuale. A volte è stata anche rimossa, ma in pochissimo tempo è sempre stata ripristinata. E’ successo anche oggi, dopo aver visto la scritta scomparsa, un gruppo di volantari no tav, nel breve tempo l’ha ripristinata, in modo che sia sempre chiaro: TAV=MAFIA. Nella foto la scritta ripristinata









